Battuta all'asta per 103 milioni di dollari la medaglia del Premio Nobel per la Pace Muratov

Battuta all'asta per 103 milioni di dollari la medaglia del Premio Nobel per la Pace Muratov

Il caporedattore del quotidiano indipendente russo Novaya Gazeta, insignito del premio per la Pace nel 2021, ha destinato tutta la somma ai bambini ucraini sfollati

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© Kena Betancur / Afp 
- Il premio Nobel per la Pace Dmitry Muratov e la medaglia battuta all'asta per beneficenza 

AGI - La medaglia d'oro del Premio Nobel per la pace di Dmitry Muratov, caporedattore russo del quotidiano indipendente Novaya Gazeta, è stata battuta all'asta per 103,5 milioni di dollari. Tutta la somma andrà a beneficio dei bambini sfollati a causa della guerra in Ucraina.

Secondo Heritage Auctions, che ha gestito la vendita, tutti i proventi della vendita della medaglia - che è andata a un offerente telefonico non ancora identificato - andranno alla risposta umanitaria dell'Unicef per i bambini ucraini sfollati dalla guerra. Muratov ha vinto il premio nel 2021 insieme alla giornalista filippina Maria Ressa, "per gli sforzi per salvaguardare la libertà di espressione".

Novaya Gazeta è stato l'unico grande giornale critico del presidente russo Vladimir Putin. A marzo, a più di un mese dall'invasione dell'Ucraina, ha sospeso le operazioni in Russia, dopo che Mosca ha adottato una legge che prevede dure pene detentive contro chiunque critichi la campagna militare del Cremlino.

Ad aprile, Muratov è stato aggredito su un treno da una persona che gli ha lanciato addosso vernice a base di olio mescolata con acetone, provocandogli ustioni agli occhi.

Dal 2000, sei giornalisti e collaboratori di Novaya Gazeta sono stati uccisi per il loro lavoro, inclusa la giornalista investigativa Anna Politkovskaya.

Muratov ha dedicato alla loro memoria il suo premio Nobel. "Questo giornale è pericoloso per la vita delle persone", ha detto Muratov all'AFP lo scorso anno.

"Il messaggio più importante oggi è che le persone capiscano che è in corso una guerra e che dobbiamo aiutare le persone che soffrono di più", ha continuato, indicando in particolare i bambini delle famiglie di rifugiati.