Atteso il via libera della Ue alla candidatura dell'Ucraina

Atteso il via libera della Ue alla candidatura dell'Ucraina

La Commissione europea dovrebbe raccomandare la prossima settimana di concedere a Kiev lo status di Paese candidato all'Ue con alcune condizioni legate allo Stato di diritto e alla legislazione anticorruzione. È quanto anticipa Bloomberg. Zelensky impone sanzioni a Putin e a Lavrov. Appello Ua: sminare porto Odessa o carestia in Africa 

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© RICCARDO DE LUCA / Anadolu Agency / Afp 
- Ursula von der Leyen 

AGI - La Commissione europea dovrebbe raccomandare la prossima settimana di concedere all'Ucraina lo status di Paese candidato all'Ue con alcune condizioni legate allo Stato di diritto e alla legislazione anticorruzione. È quanto anticipa Bloomberg che cita fonti che hanno familiarità con il dossier.

Il parere della Commissione dovrebbe arrivare nella riunione del Collegio del 17 giugno. La decisione pero' essere confermata dai capi di Stato e di Governo dell'Unione europea che si riuniranno a Bruxelles il 23-24 giugno.

È difficile però che i leader Ue diano il loro parere favorevole alla concessione all'Ucraina dello status di Paese candidato all'Ue. Finora pochi Paesi, tra cui Italia, Irlanda e i Baltici, si sono espressi chiaramente a favore della concessione dello status.

Gli altri grandi Paesi, come aveva anticipato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sono quasi tutti contrari. La Germania sembra aprire all'ipotesi di concedere uno status di candidato condizionale.

 

  • 23:43

    Appello Ua, sminare porto di Odessa o ci sarà carestia in Africa

    Il presidente senegalese e attuale 'numero uno' dell'Unione Africana, Macky Sall, ha chiesto lo sminamento del porto ucraino di Odessa per consentire l'export dei cereali e ha aggiunto di aver ricevuto rassicurazioni dal capo del Cremlino, Vladimir Putin, che i russi non attaccheranno l'area.
    Se le esportazioni di grano non riprenderanno, l'Africa "sara' in una situazione di carestia molto grave che potrebbe destabilizzare il continente", ha detto in un'intervista ai media francesi France 24 e RFI. Il continente africano e' fortemente dipendente dalle importazioni di grano ucraine e russe e dai loro fertilizzanti, essenziali per la sua agricoltura. "Se i fertilizzanti non arrivano quando e' inverno (la stagione delle piogge) nella maggior parte dei Paesi africani, significa che non ci sarà raccolto", ha aggiunto.
    La scorsa settimana il leader senegalese ha incontrato a Mosca Putin. "Fino a quando non avrò dimostrazione del contrario, non ho elementi per contraddire" le assicurazioni di Mosca che non cercherà di bloccare il grano ucraino se le acque saranno ripulite dalle mine. "Gliel'ho anche detto: gli ucraini dicono che se rimuovono le mine, loro (i russi) entreranno nel porto. Lui assicura che, no, non entreranno, ed è un impegno che ha preso", ha aggiunto, parlando di Putin. "Ora dobbiamo lavorare all'eliminazione delle mine, alla partecipazione dell'Onu e di tutte le parti interessate, per iniziare a portare fuori il grano ucraino". 

  • 22:58

    Zelensky ha imposto sanzioni a Putin, Lavrov e Peskov

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che impone sanzioni contro il presidente russo Vladimir Putin e altre 34 esponenti dell'establishmenti, tra i quali il suo portavoce Dmitry Peskov, il segretario del Consiglio di sicurezza Nikolai Patrushev, il premier Mikhail Mishustin e quasi tutti i membri del governo russo, in primis, il ministro degli Esteri, Sergej Lavrov, e quello della Difesa, Sergei Shoigu. In totale sono state sanzionate 35 persone. Le sanzioni congelano beni e immobili e bloccano il ritiro di capitali dall'Ucraina. 

  • 19:34

    Mattarella, serve un'iniziativa Ue per l'Ucraina come fatto per la crisi del Covid

    La commissione europea davanti all'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione russa, dimostri lo stesso nuovo atteggiamento mostrato nell'affrontare la crisi covid. Nel corso del colloquio con la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lodato il nuovo corso della Ue ed ha sollecitato Bruxelles ad utilizzare lo stesso approccio che ha prodotto il Next generation Ue, mettendo a terra una altra iniziativa per affrontare le conseguenze della crisi ucraina.

  • 19:31

    Di Maio, in sinergia con la Francia per la ricerca della pace

    "Abbiamo di fronte nuove sfide, che passano sicuramente dalla ricerca della pace in Ucraina. Sono sicuro che le affronteremo nella piena sinergia e nella massima collaborazione". Così il ministro Di Maio all'omologa francese Catherine Colonna.
    I due si sono incontrati  - per la prima volta dall'inizio dell'incarico del ministro francese - a Parigi, a margine della Ministeriale Ocse, e il faccia-a-faccia è stato l'occasione per parlare di relazioni bilaterali, rinsaldate - ha ricordato Di Maio - "ancora di più" dal Trattato del Quirinale, ma anche per affrontare l'emergenza ucraina.

  • 19:30

    Di Maio, coinvolgere l'Onu per portare Putin al tavolo

    Per far ripartire i negoziati di pace e fermare la guerra in Ucraina, "dobbiamo promuovere iniziative collegiali a livello internazionale che vedano a capo le Nazioni Unite: solo facendo vedere che tutta la comunità internazionale vuole la pace porteremo Putin al tavolo": lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando a Parigi a margine della ministeriale Ocse. 

  • 19:29

    Mattarella a von der Leyen, no ritardi su allargamento Ue ai paesi balcanici

    Non ci devono essere ritardi nel sistema di allargamento europeo ai Balcani occidentali. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell'incontro, durato 50 minuti, con la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen. Nel colloquio, che è il primo bilaterale tra i due presidenti, Mattarella ha ricordato che l'Italia ritiene che la solidarietà europea deve applicarsi anche al tema dell'allargamento. Per l'Italia non ci devono essere ritardi sull'allargamento ai Balcani e nel colloquio si è parlato anche di Moldavia, Georgia e ovviamente Ucraina.

  • 19:27

    Di Maio annuncia l'apertura dell'ufficio Ocse a Kiev per politiche di sostegno

    L'Ocse aprira' un ufficio a Kiev: ne ha dato notizia il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a margine della Riunione ministeriale del Consiglio dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico a Parigi.
    "Sarà un ufficio - ha spiegato Di Maio- con il quale l'Ocse intende coordinare in maniera sistematica le politiche di sostegno finanziario, di supporto alla politica e le politiche di ricostruzione nei prossimi anni".
    La riunione di Parigi, che si concluderà domani, è presieduta dall'Italia e verte sul tema "Il futuro che vogliamo: politiche migliori per la prossima generazione e una transizione sostenibile".

  • 17:27

    Putin, la Russia combatte come ai tempi di Pietro il Grande

    La Russia deve combattere e difendersi come ai tempi dello zar Pietro il Grande. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando con i giovani imprenditori nel giorno in cui si celebra il 350/mo anniversario della nascita del famoso monarca russo. "È ovvio che dobbiamo difenderci, combattere. Abbiamo appena visitato la mostra dedicata al 350/mo anniversario: quasi niente è cambiato. Pietro il Grande ha combattuto la Guerra del Nord per 21 anni. Non è vero che voleva separare un territorio dalla Svezia, ma solo riprenderlo".

    Quando Pietro il Grande gettò le fondamenta della nuova capitale del Nord, ha ricordato, nessuno dei Paesi europei riconobbe quel territorio come russo, ha detto Putin. "Tutti ritenevano che fosse parte della Svezia. Ma gli slavi vi avevano vissuto per secoli, insieme ai popoli ugro-finnici", ha detto Putin

  • 16:43

    Zelensky paragona l'invasione russa al Covid

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha paragonato l'aggressione russa al Covid, definendo le armi e le sanzioni un "vaccino".

    Intervenendo in videocollegamento al gala per celebrare le 100 persone più influenti dell'anno della rivista Time, Zelensky ha ancora una volta sollecitato un maggiore sostegno al suo Paese sottolineando che "i soldati ucraini stanno morendo sul campo di battaglia"

  • 16:42

    Johnson, "ripugnante" spingere Kiev a un cattivo accordo

    Il primo ministro britannico Boris Johnson ha messo in guardia i partner occidentali dalla tentazione di incoraggiare l'Ucarina ad accettare un "cattivo" compromesso con la Russia, definendo una tale ipotesi "moralmente ripugnante".

    Come ha detto intervenendo a Blackpool, nel nord ovest dell'Inghilterra, Johnson, sopravvissuto pochi giorni fa a un pericoloso voto di sfiducia da parte dei deputati del suo stesso partito conservatore, ha detto che "incoraggiare una cattiva pace in Ucraina significa incoraggiare Putin e tutti quelli nel mondo che pensano che un'aggressione paghi".

    Sarebbe "un errore - ha aggiunto - e aprirebbe la porta a più guerre, più instabilità, più incertezza e più difficolta' economiche nel mondo".

  • 15:24

    Onu, dall'inizio della guerra quasi 5 milioni di rifugiati all'estero

    Quasi cinque milioni di profughi ucraini sono stati registrati in 44 Paesi europei dal 24 febbraio scorso, giorno in cui è iniziata la guerra. Lo rende noto l'Unhcr, agenzia dell'Onu per i rifugiati, secondo quanto riporta il Guardian. Il numero preciso è 4.816.923, si legge sul sito del quotidiano britannico.

    Tuttavia, si legge ancora, "sono molti di piu' gli ucraini che hanno effettivamente lasciato il Paese: i dati, infatti, dicono che al 7 giugno erano stati registrati più di 7,3 milioni di attraversamenti di frontiera in uscita dall'Ucraina. Altri 2,3 milioni di attraversamenti sono stati registrati per rientrare nel Paese".

    Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti all'estero, poiche' gli uomini ucraini di età compresa tra i 18 e i 60 anni sono idonei al servizio militare e non possono partire. La guerra in Ucraina ha "causato una delle più grandi crisi di sfollamento umano al mondo", evidenzia infine l'Unhcr. 

  • 14:22

    Zelensky, espellere la Russia dalla Fao

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha esortato la comunità internazionale a espellere la Russia dalla Fao, l'agenzia Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. "Non ci può essere alcuna discussione sul prolungamento dell'adesione della Russia alla Fao", ha affermato, accusando Mosca di aver innescato una crisi globale del grano invadendo l'Ucraina.

    "Cosa ci sta a fare se sta causando la fame ad almeno 400 milioni, o potenzialmente a più di un miliardo di persone?", ha sottolineato Zelensky, interveenendo in videocollegamento alla riunione Ocse a Parigi.

  • 13:21

    Peskov, non sappiamo il destino dei soldati arresi nella fabbrica Azovstal

    Il Cremlino non ha informazioni sul destino dei soldati ucraini che si sono arresi nella fabbrica Azovstal a Mariupol e sono stati portati in Russia. Lo ha affermato il portavoce Dmitri Peskov, interpellato al riguardo: "Non posso rispondere, non abbiamo simili informazioni"

  • 12:31

    Kiev, al giorno 100 soldati morti e 500 feriti

    Sono circa 100 i militari ucraini che ogni giorno perdono la vita e 500 quelli che vengono feriti: lo ha annunciato il ministro della Difesa di Kiev, Oleksiy Reznikov, su Telegram, riportato dall'agenzia Unian. Dall'altra parte, secondo Reznikov anche i russi subiscono forti perdite.

    L'aggressione russa, ha spiegato, ha avuto l'effetto di "unire maggiormente la leadership politico-militare", rendendola "una squadra" che lavora con il comune obiettivo di "sconfiggere la Russia, non importa quanto possa essere difficile".

  • 11:10

    Sono 37 i giornalisti uccisi dall'inizio della guerra

    "Secondo alcune valutazioni, sarebbero almeno 37 i giornalisti uccisi in Ucraina dall'inizio della guerra". Lo ha ricordato Alberto Spampinato, presidente di "Ossigeno per l'informazione", aprendo i lavori del convegno. "Guerra, pace, informazione. I pericoli per i giornalisti. Il caso dell'Ucraina" in svolgimento a Roma nell'Auditorium della Casa del Jazz.

    "Secondo i dati dell'Osservatorio Unesco - ha ricordato Spampinato - i giornalisti uccisi dal 1993 ad oggi sono stati oltre 1.400, soprattutto ma non solo in aree di guerra: sempre secondo l'Osservatorio, i giornalisti uccisi quest'anno - e di cui sono indicati nome e cognome - sono 55, otto dei quali in Ucraina".

  • 11:08

    Zelensky a Ocse, Russia responsabile del ‘rischio carestia'

    "Centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo sono sull'orlo di una penuria alimentare che potrebbe sfociare in una carestia, di cui la Russia ha la responsabilità". È l'allarme lanciato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo in videocollegamento alla riunione Ocse a Parigi.

    L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia è "la più grande crisi in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale", ha aggiunto, guardando anche al "Mar Nero bloccato dalla marina russa".

  • 09:36

    "Con armi dell'Occidente riprenderemmo Severodonetsk"

    Se l'Occidente fornisse armi a lungo raggio, i soldati ucraini spazzerebbero via le forze russe da Severodonetsk "in due o tre giorni". Lo ha affermato il governatore di Lugansk, Serhiy Haidai, sottolineando che i combattimenti proseguono intensi ed e' impossibile evacuare gli abitanti dalla città nel mirino dell'avanzata russa nel Donbass. 

  • 08:43

    Gb, ripresa l'avanzata russa su Izium

    "Continuano i combattimenti a Severdonetsk ma, nelle ultime 48 ore, il Gruppo di forze orientale russo ha anche aumentato gli sforzi per avanzare a sud di Izium" dove si erano "bloccati ad aprile, dopo che le forze ucraine avevano fatto buon uso del terreno per rallentare l'avanzata russa". È quanto si legge nel bollettino quotidiano dell'intelligence britannica sulla guerra in Ucraina. "La Russia probabilmente cerca di riguadagnare slancio in quest'area per esercitare ulteriore pressione su Severdonetsk e per avere la possibilita' di avanzare piu' in profondita' nell'oblast di Donetsk", continuano gli 007. 

  • 02:41

    Gli Usa sono pronti a fornire tutte le armi necessarie

    Gli Stati Uniti sono pronti a continuare a fornire all'Ucraina le armi e le attrezzature necessarie per vincere la guerra contro la Russia. Lo ha assicurato il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. "Siamo preoccupati per ogni atto di aggressione commesso dai russi, per ogni centimetro di territorio ucraino che hanno occupato, distrutto, bombardato. Ecco perché siamo così impegnati a fornire agli ucraini le armi e gli strumenti necessari in modo che possano resistere all'avanzata delle forze russe dove possono respingerle", ha spiegato. 

  • 00:27

    Zelensky, a Severodonetsk si decide il destino del Donbass

    Il confronto con i russi a Severodonetsk "decide il destino del Donbass". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo il quale "la battaglia per Severodonetsk è una delle più difficili dall'inizio dell'invasione russa". Nel 105esimo giorno di guerra, "Severdonetsk rimane l'epicentro dello scontro nel Donbass. Difendiamo le nostre posizioni, infliggendo perdite significative al nemico", ha aggiunto il presidente.