Severodonetsk è in gran parte sotto il controllo della Russia

Severodonetsk è in gran parte sotto il controllo della Russia

Il ministro Lavrov in Turchia per trovare una soluzione al blocco delle forniture dei cereali. Draghi atteso a Parigi per incontro con Macron. Zelensky: "Morti più di 31mila soldati russi”

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 Severodonetsk

AGI - Severodonetsk si trova "in gran parte" sotto il controllo russo, mentre nella città "gemella" di Lysychansk, da cui la separa un fiume, ci sono "enormi distruzioni". Lo ha fatto sapere attraverso il suo profilo Telegram il governatore della regione di Lugansk, Sergei Gaidai. Le forze di Mosca, ha scritto, "controllano una gran parte di Severodonetsk. La zona industriale è ancora nostra e non ci sono russi; la battaglia si sta ora combattendo nelle strade della città"

Le conseguenze derivanti dall'invasione russa dell'Ucraina stanno peggiorando, colpendo 1,6 miliardi di persone nel mondo. E' l'allarme lanciato dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, secondo il quale "l'impatto della guerra su sicurezza alimentare, energia e finanza è sistemico, grave e sta accelerando"

 

  • 22:30

    Il ministro della Difesa ucraino a Guerini, aspettiamo la terza tranche di armi

    "In attesa di ricevere il terzo pacchetto di assistenza alla sicurezza da parte italiana, apprezziamo molto il sostegno dell'Italia nella lotta contro lo Stato terrorista": è il tweet del ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, che ha spiegato di aver avuto "una conversazione produttiva con il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini". L'allusione di Reznikov all'invio di aiuti militari fa riferimento ai due decreti finora approvati dal governo italiano.

  • 21:34

    I russi controllano gran parte della città di Severodonetsk

    Le forze di Mosca "controllano una gran parte di Severodonetsk. La zona industriale è ancora nostra e non ci sono russi; la battaglia si sta ora combattendo nelle strade della citta'"

  • 19:25

    Guterres, le conseguenze della guerra stanno peggiorando

    Le conseguenze derivanti dall'invasione russa dell'Ucraina stanno peggiorando, colpendo 1,6 miliardi di persone nel mondo. È l'allarme lanciato dal segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, secondo il quale "l'impatto della guerra su sicurezza alimentare, energia e finanza e' sistemico, grave e sta accelerando"

  • 18:40

    L'autorità di Lugansk annuncia un possibile ritiro da Severodonetsk

    Le forze armate ucraine potrebbero essere costrette a ritirarsi da Severodonetsk, città strategica per il controllo del Donbass: lo ha ammesso il governatore della regione di Lugansk Sergiy Gaiday. La città, che prima della guerra contava oltre 100 mila abitanti, è al centro di combattimenti che durano da settimane con alterne fortune per i due contendenti. Ieri però da Mosca è arrivata la conferma del controllo delle aree residenziali e oggi Gaiday ha detto che le forze ucraine potrebbero essere costrette a ritirarsi perché Severodonetsk è bombardata dalle truppe russe "24 ore su 24". Come ha detto in una intervista televisiva, "è possibile che dovremo ritirarci". Le città di Severodonetsk e di Lysychansk, separate da un fiume, sono le ultime aree ancora sotto il controllo ucraino nell'oblast di Lugansk. Severodonetsk sembrava prossima alla conquista pochi giorni fa, ma le forze ucraine hanno lanciato contrattacchi riuscendo a frenare l'avanzata di Mosca.
    "Severodonetsk è il luogo in cui si stanno combattendo le battaglie più feroci", ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa ucraino Olexandr Motuzianyk, aggiungendo che le truppe ucraine stanno ancora effettuando contrattacchi dove possibile.

  • 18:01

    Stoltenberg domani a Berlino incontrerà Scholz

    Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, domani andrà a Berlino per incontrare il cancelliere tedesco Olaf Scholz e la ministra della Difesa Christine Lambrecht. Alle 12,05 ci saranno dichiarazioni congiunte di Stoltenberg e Scholz, alle 15 le dichiarazioni del Segretario generale della Nato e della ministra della Difesa. 

  • 16:01

    Mattarella, nuovo momento di arresto e involuzione

    Dopo la crisi causata dalla pandemia e gli importanti segnali di ripresa anche nei comparti dei servizi, del commercio, del turismo, l'aggressione della Federazione Russa all'Ucraina sta generando un nuovo momento di arresto e involuzione". Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione dell'Assemblea generale di Confcommercio. "La rottura intervenuta negli ordinamenti della comunità internazionale - a partire dalla stessa Organizzazione Mondiale del Commercio - unita all'interruzione delle normali catene di valore basate sugli scambi, sta provocando forti tensioni, destinate a riflettersi anche sul mercato interno, con aumenti di costi, a partire da quelli per l'energia", ha aggiunto. 

  • 15:55

    Kiev ha confermato lo scambio delle salme di 50 soldati tra Russia e Ucraina

    Scambio di salme tra Ucraina e Russia: lo ha confermato Kiev, precisando che sono stati scambiati i cadaveri di 50 soldati uccisi nei combattimenti. La restituzione delle salme è avvenuta sulla linea del fronte nella regione sud-orientale di Zaporizhzhia. Tra i cadaveri, ci sono anche quelli di 37 soldati ucraini uccisi nell'assedio della fabbrica Azovstal a Mariupol. 

  • 15:39

    Kiev, la crisi grano è colpa dell'invasione russa

    L'impennata dei prezzi dei cereali dovuta al blocco delle esportazioni di grano è dovuta all'"aggressione russa" in Ucraina e "non alle sanzioni" occidentali contro Mosca. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dicendosi soddisfatto di aver "rovinato" la narrativa russa secondo cui "la causa della crisi alimentare mondiale sarebbero le sanzioni". 

  • 15:09

    Peskov, l'export del grano russo richiede modifica alle sanzioni

    Al momento non ci sono discussioni sostanziali su esportazioni di grano russo verso l'Occidente. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, sottolineando che perché ciò avvenga, ci sarebbe bisogno di una modifica delle sanzioni imposte a Mosca per l'invasione dell'Ucraina. "Come ha affermato il presidente Putin, la consegna di grano russo ai mercati globali richiederebbe una modifica delle sanzioni, sia dirette che indirette, sull'assicurazione delle navi", oltre "all'impossibilità di fare scalo nei porti europei e così via. Tutto ciò sta ostacolando in modo significativo il processo", ha sottolineato Peskov. 

  • 15:00

    Kiev chiede di impedire che Mosca usi corridoi grano per attaccare

    Kiev ha rispedito al mittente la richiesta russa di sminare i porti per permettere il passaggio delle navi che esportano grano. Come ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleg Nikolenko, alla Russia non può essere "permesso di usare i corridoi del grano per attaccare" l'Ucraina meridionale. "L'Ucraina ha messo in chiaro la sua posizione sui porti marittimi: sono necessari equipaggiamenti militari per proteggere la costa e una missione della marina per pattugliare le rotte di esportazione nel Mar Nero", ha aggiunto.

  • 14:20

    Arrivato in Crimea il primo treno di grano da Melitopol

    È arrivato a Sebastopoli, in Crimea, il primo treno carico di grano da Melitopol, regione ucraina di Zaporizhzhya ormai occupata dai russi. È la prima volta che avviene in otto anni dopo il blocco del traffico ferroviario alla fine del 2014 in seguito all'unificazione della Crimea alla Russia. Lo ha riferito il consigliere Oleg Kryuchkov.

  • 14:19

    Cremlino, l'incontro Zelensky-Putin va ben preparato

    Un incontro tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, non è attualmente possibile perché Kiev ha interrotto i colloqui con la parte russa: lo ha ribadito il Cremlino sottolineando comunque che un incontro ai massimi livelli deve essere "ben preparato".
    "La nostra posizione è ben nota: e' necessario prepararsi bene per un incontro di alto livello. Sappiamo che la squadra ucraina si è ritirata dal binario della trattativa, e quindi al momento non è possibile prepararsi per questo tipo di vertice, incontro di livello". Al portavoce del Cremlino Dmitry Peskov era stato chiesto di commentare la disponibilità del presidente ucraino a incontrare il presidente russo.

  • 12:29

    Scholz parla con Zelensky, impegno per l'export del grano

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha avuto una conversazione telefonica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha reso noto il portavoce del governo tedesco Steffen Hebeshtreit.
    "Il cancelliere ha informato il presidente ucraino sull'ultima conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron il 28 maggio. Il cancelliere e il presidente ucraino hanno anche discusso dell'attuale situazione militare e umanitaria in Ucraina", ha spiegato Hebeshtreit. I due capi di governo sono stati concordi nel ritenere che "si deve far di tutto per rendere possibile l'esportazione di grano dall'Ucraina, principalmente via mare". Scholz e Zelensky, ha concluso Hebeshtreit, hanno anche discusso della "possibilità di un ulteriore sostegno all'Ucraina e deciso di continuare a mantenere i contatti". 

  • 12:07

    Il presidente della Rada: no Ue ad adesione è impulso a Putin

    "L’Ucraina spera tanto che il 24 giugno riceverà un impulso politico per la sua prospettiva politica per il futuro. Ho già detto che se non arriverà a noi questo impulso, andrà a Putin". Lo ha dichiarato il presidente della Rada, il Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, rispondendo a una domanda sull'ipotesi in cui al prossimo vertice i leader Ue negassero la concessione dello status di Paese candidato.

  • 12:05

    Von der Leyen: per la ricostruzione dell'Ucraina non possiamo fare da soli

    “Per la ricostruzione” dell’Ucraina “sarà necessario un investimento colossale, come ha detto il presidente Zelensky, e non possiamo fare tutto da soli. Faremo la nostra parte, ma avremo bisogno delle istituzioni finanziarie internazionali come l’Fmi, l’Oecd, il G20 e la Banca mondiale”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel dibattito al Parlamento europeo a Strasburgo. “Formeremo una piattaforma con l’Ucraina, che deve averne la titolarità, per garantire che abbiamo una direzione comune”, ha aggiunto von der Leyen.

  • 12:03

    Lavrov: Putin/Zelensky? Prima riprenda il negoziato. Palla a Kiev

    Le squadre negoziali devono riprendere il loro lavoro prima che si possa discutere di un possibile incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, e la palla è nel campo di Kiev: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, ad Ankara, al termine dell'incontro con l'omologo turco Mevlut Cavusoglu.
        "Per quanto riguarda un incontro tra Zelensky e il presidente russo, abbiamo spiegato in più occasioni che Zelensky sta cercando un incontro fine a se stesso; è volubile come il vento. Ha detto ripetutamente che i colloqui riprenderanno solo se i contingenti russi venissero riportati sulla linea che esisteva il 24 febbraio. Questo approccio non è assolutamente serio e inoltre è contrario alle iniziative avanzate dalla delegazione ucraina qui, a Istanbul, il 29 marzo".
        Lavrov ha poi rincarato la dose: "Vediamo una serie di tali cambiamenti di posizione ogni giorno.... quindi crediamo che le squadre negoziali dovrebbero prima riprendere il loro lavoro. La palla è nel campo dell'Ucraina da quasi due mesi, dalla metà di aprile, e (gli ucraini) hanno cambiato la posizione che avevano presentato prima a Istanbul".

  • 12:01

    Cavusoglu: proposto vertice a Istanbul su grano

    "E' necessario che un piano per portare il grano fuori dal Mar Nero sia approvato sia dalla Russia che dall'Ucraina. Abbiamo proposto un vertice a Istanbul cui partecipino anche le Nazioni Unite per mettere a punto un meccanismo che sblocchi la situazione". Queste le parole del ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, che ha specificato che manca ancora il via libera alla partenza delle navi di derrate bloccate dai porti ucraini.
      "E' necessario che il frumento ucraino raggiunga i mercati, ma troviamo legittime anche le richieste della Russia che vuole che vengano aboliti i blocchi all'export dei prodotti russi, in primo luogo cereali e fertilizzante. Allo stesso tempo riteniamo necessario doverci occupare di tutti gli aspetti relativi la logistica del trasporto e la sicurezza delle navi. E' necessario mettere a punto un meccanismo che consenta a tutto il mondo di trarre benefici dai prodotti che ora sono bloccati nei porti ucraini", ha detto Cavusoglu.

  • 11:31

    Lavrov: Kiev smini porti per permettere passaggio navi

    L'Ucraina dovrà risolvere il problema dello sminamento dei porti per permetter eil passaggio delle navi e sbloccare il grano. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Dmitri Lavrov, nel corso di una conferenza stampa a Istanbul insieme all'omologo turco Mevlut Cavusoglu. Lavrov ha dunque sostanzialmente detto che spetta all'Ucraina risolvere il problema della ripresa delle spedizioni di grano sminando i suoi porti.
        "Dichiariamo quotidianamente che siamo pronti a garantire la sicurezza delle navi che lasciano i porti ucraini e si dirigono verso il Golfo del Bosforo. Siamo pronti a farlo in collaborazione con i nostri colleghi turchi. Ma per risolvere il problema, l'unica cosa necessaria è che gli ucraini lascino uscire le navi dai loro porti, sminandoli o delimitando corridoi sicuri, non serve altro".

  • 11:20

    Cavusoglu: legittima rimozione sanzioni su grano

    La Turchia giudica "legittima" la richiesta della Russia di togliere le sanzioni applicate alle esportazioni agricole russe per facilitare l'export ucraino. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, in conferenza stampa con l'omologo russo Dmitri Lavrov. "Se dobbiamo aprire il mercato internazionale ucraino pensiamo che levare gli ostacoli alle esportazioni russe sia legittimo" ha detto il ministro.

  • 11:14

    Cavusoglu: pronto un piano per il passaggio del grano

    "La Turchia ritiene possibile e applicabile un piano per passaggio del grano ucraino attraverso il Mar Nero". Lo ha detto il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, che ha specificato che con le parti in causa "vanno avanti i colloqui per un meccanismo di controlllo e monitoraggio che coinvolga Turchia, Onu, Russia e Ucraina". "Bisogna parlare delle misure da prendere per il passaggio senza rischi delle navi, una fase di preparazione tecnica da completare il prima possibile", ha affermato Cavusoglu a margine di un incontro con il collega russo Sergej Lavrov.

  • 11:13

    Lavrov: pronti a garantire sicurezza navi Mar Nero

    "Se l'Ucraina è pronta a iniziare le attività di sminamento nel Mar Nero, noi siamo pronti": lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, al termine del suo incontro con l'omologo turco, Mevlut Cavusoglu. Lavrov ha aggiunto che "si stanno discutendo i dettagli con le autorità militari turche" ma che i russi sono "pronti a garantire la sicurezza delle navi che lasciano l'Ucraina"."Siamo pronti a lavorare in qualsiasi modo per garantire la sicurezza delle navi che lasciano i porti ucraini. Siamo pronti a farlo mano con le nostre controparti turche".

  • 11:08

    Cavusoglu: è possibile tornare a un negoziato 

    La Turchia non ha perso le speranze di poter riportare Russia e Ucraina a un tavolo per la pace. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu al termine di un incontro con il collega russo Segej Lavrov che ha avuto luogo ad Ankara. "Nelle scorse settimane le parti si sono allontanate da un negoziato, tuttavia i contatti che abbiamo avuto nelle ultime settimane, la posizione espressa da Zelensky ci permettono di intravedere delle condizioni per tornare a un negoziato. Se le due parti sono pronte la Turchia e' sempre disponibile a farsi carico del ruolo di facilitatore e compiere tutto quanto necessario per mediare".

  • 11:06

    Lavrov: operazione procede secondo piani e obiettivi

    L'operazione militare speciale della Federazione Russa in Ucraina precoce secondo i piani e raggiunge i suoi obiettivi. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov.

  • 11:04

    Di Maio: blocco grano, prossime settimane cruciali 

    "Le prossime settimane saranno cruciali per sbloccare la situazione. Lo voglio dire chiaramente. Dalla Russia ci aspettiamo segnali chiari e concreti, perché bloccare le esportazioni del grano significa tenere in ostaggio e condannare a morte milioni di bambini, donne e uomini". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in conferenza stampa con il direttore generale della Fao, Qu Dongyu, a margine del Dialogo ministeriale Mediterraneo sulla crisi alimentare, convocato alla Farnesina.

  • 11:01

    La Tass: mille prigionieri di Azovstal portati in Russia

    Più di 1.000 prigionieri ucraini detenuti dall'esercito russo dopo la resa all'acciaieria Azovstal a Mariupol, sono stati trasferiti in Russia per indagini: lo ha riferito l'agenzia russa Tass.
         "Più di 1.000 persone (uscite) da Azovstal sono state trasferite in Russia", ha detto una fonte. Secondo l'agenzia, "le forze dell'ordine stanno lavorando a stretto contatto" con i detenuti. La fonte ha aggiunto che le autorità hanno in programma di aumentare il numero di prigionieri trasferiti in Russia "al termine degli interrogatori"; e ha sottolineato che a Mosca ci sono già più di 100 detenuti, "tra i quali mercenari stranieri che si sono arresi a Mariupol".
        Secondo quanto riferito dal comando militare russo il 20 maggio scorso, dalle strutture delle acciaierie in cui si erano trincerati per più di due mesi uscirono più di 2.400 soldati ucraini, molti dei quali membri del battaglione nazionalista Azov.

  • 10:59

    Michel: unire le forze per denunciare le menzogne russe

    “La fame mondiale riguarda tutti e ci vuole un approccio coordinato globale e lavoriamo anche con il G7, l’Unione Africana e tutti gli altri partner”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo. “Ho incontrato il segretario generale dell’Onu Guterres, a New York, qualche giorno fa, per discutere della sicurezza alimentare mondiale e dei nostri sforzi per sbloccare i cereali da Odessa”, ha ricordato Michel. “Il Cremlino usa le forniture alimentari come arma di guerra e dobbiamo unire le nostre forze per denunciare le  menzogne russe”, ha continuato il presidente del Consiglio europeo. “I missili e le navi russi bloccano il trasporto dei cereali. I bombardamenti russi e le mine impediscono i raccolti sui campi ucraini”, ha spiegato ancora. “Che sia chiaro a tutti: non ci sono sanzioni sui prodotti agricoli e questa crisi non è nostra responsabilità. Non cadete nella propaganda russa, non siate strumentalizzati”, ha evidenziato Michel.

  • 10:57

    Michel: sul tetto ai prezzi del gas restano differenze d'opinione

    Al vertice Ue della scorsa settimana “abbiamo parlato anche delle tariffe energetiche e di come abbassare il prezzo del gas tramite un tetto fissato assieme ai nostri partner internazionali. Rimangono opinioni diverse sulla fattibilità e perciò abbiamo incaricato la Commissione di analizzare questo tema”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo.

  • 10:55

    Michel: servono 5 miliardi al mese per far funzionare l'Ucraina

    “L’Ucraina ha urgente bisogno di liquidità: 5 miliardi di euro al mese sono necessari solo per mantenere il Paese in funzione” e per questo “l’Ue ha deciso di assegnare fino a 9 miliardi di euro in assistenza macrofinanziaria”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo.

  • 10:54

    Von der Leyen: avrei voluto taglio 100% petrolio russo

    "Dobbiamo eliminare la dipendenza dai combustibili fossili dalla russia. Ci siamo liberati già del carbone. Saremo in grado di ridurre del 90% il petrolio entro la fine dell’anno. Avrei sperato del 100% ma l’unanimità ci ha costretti ad accettare. Comunque è positivo". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo. 

  • 10:42

    Von der Leyen: cibo nell'arsenale del terrore del Cremlino

    "Nell'arsenale di terrore del Cremlino ci sono anche i prodotti alimentari. E' una cosa inaccettabile. Ritengo che questo sia l'unico modo per descrivere il bombardamento dei silos in Ucraina e addirittura in determinati casi il futuro di cereali dall'Ucraina". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al Parlamento europeo a Strasburgo. 

  • 10:41

    Michel: l'ambasciatore russo all'Onu non gradisce la verità

    “Due giorni fa ero al Consiglio di sicurezza dell’Onu per condannare le atrocità della Russia e riaffermare il sostengo Ue all’Ucraina, ma l’ambasciatore russo non ha gradito ciò che ho detto ed ha abbandonato” la riunione, “ma noi non smetteremo di dire la verità e di agire per aiutare l’Ucraina e affrontare la Russia con i fatti”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo a Strasburgo.

  • 10:38

    Michel: i beni degli oligarchi russi per la ricostruzione 

    "La Russia sta distruggendo l'Ucraina e deve pagare per la sua ricostruzione. Per questo stiamo valutando la possibilità dell'uso dei beni congelati agli oligarichi russi per la ricostruzione del Paese". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nel suo intervento in plenaria al Parlamento europeo. 

  • 10:06

    Secondo Kiev, ogni 5 minuti muore un soldato russo

    Dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio, "ogni cinque minuti muore un soldato russo in Ucraina": lo ha riferito Serhiy Bratchuk, portavoce dell'amministrazione militare regionale della regione di Odessa, nel Mar Nero.
         Bratchuk ha aggiunto che le forze ucraine hanno attaccato le postazioni russe nel sud del Paese almeno quattro volte nelle ultime 24 ore, in un'area parzialmente controllata dai soldati inviati da Mosca: sono andate distrutte "diverse unità di equipaggiamento militare russo e depositi di munizioni", ma ha riconosciuto che il numero totale di soldati russi morti non può essere verificato in questo momento.
         Secondo le autorità ucraine, l'esercito russo sta raggruppando le sue navi nel Mar Nero, per stabilire il controllo sulla flotta dispiegata nell'area nord-occidentale. "In questo contesto, le proposte dei nostri alleati e partner di rafforzare la difesa costiera dell'Ucraina con missili anti-nave e diversi tipi di armi sembrano molto ottimistiche", ha proseguito Bratchuk, riferendosi alle armi e agli aiuti logistici che il Paese sta ricevendo dall'estero. I russi hanno lanciato sporadici attacchi contro la città di Odessa, anche se gli obiettivi sono stati soprattutto le infrastrutture, come ponti e strade. Odessa, lo strategico porto situato nel Sud-Est ucraino, è vicino ai confini con la Moldavia e la Romania.

  • 10:03

    Il governatore di Lugansk: nessuno si arrenderà a Severodonetsk 

    "Nessuno si arrenderà a Severodonetsk'": lo ha assicurato il governatore di Lugansk, Serhiy Haidai, su Telegram. Haidai ha aggiunto che "a Severodonetsk si stanno verificando feroci battaglie" ma ha assicurato che i difensori ucraini "si stanno battendo per ogni centimetro della città".

  • 09:49

    Crisi del grano, al via il colloquio Lavrov-Cavusoglu

    Sono in corso i colloqui tra i ministri degli Esteri russo e turco Sergei Lavrov e Mevlut Cavusoglu ad Ankara. Lo riporta la stampa turca. Il principale punto all'ordine del giorno della riunione è la creazione di un corridoio sicuro da istituire per i cargo di grano nel Mar Nero. Al termine del colloquio, intorno alle 10:50 ora italiana, è prevista una conferenza stampa congiunta dei due ministri.

  • 08:52

    Di Maio: assistere Kiev nell'export di milioni di tonnellate di grano 

    Occorre "assistere l'Ucraina nell'esportazione dei milioni di tonnellate di grano e generi alimentari attualmente bloccati nei suoi silos": lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in apertura del Dialogo Ministeriale Mediterraneo sulla Crisi Alimentare, voluto dal governo italiano -in collaborazione con la Fao e le agenzie internazionali che si occupano di insicurezza alimentari- per cercare soluzioni alla crisi del grano bloccato nei silos in Ucraina, a causa dell'invasione russa.

  • 08:03

    Zakharova: attesi negoziati molto intensi in Turchia

    Sono attesi negoziati "molto intensi" ad Ankara tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo turco Mevlut Cavusoglu: parola della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "Ci saranno negoziati molto intensi con i colleghi turchi", ha detto alla radio russa Sputnik. Alla vigilia della visita di Lavrov in Turchia, il ministero degli Esteri russo ha anticipato che le parti discuteranno delle prospettive di ripresa dei colloqui di pace con l'Ucraina.

  • 08:02

    Gli 007 Gb: Mosca allinea con la forza Kherson alla Russia

    "Nella regione occupata di Kherson, la Russia sta allineando con la forza la sua amministrazione a quella della Federazione Russa introducendo il rublo russo come moneta a corso legale e assumendo insegnanti russi per introdurre il curriculum e la lingua russa nelle scuole": lo ricorda l'intelligence militare britannica nel suo ultimo aggiornamento della situazione sul campo in Ucraina.

  • 07:50

    Gli 007 Gb: la linea del fronte lunga 500 chilometri crea difficoltà per entrambi 

    E' lunga oltre 500km la linea del fronte sul territorio ucraino occupato dalle truppe russe e dunque sia Russia che Ucraina hanno "difficoltà simili nel mantenere una linea difensiva e nel liberare le unità combattenti perché possano compiere operazioni offensive". E' la valutazione dell'intelligence militare britannica nella sua ultima rilevazione della situazione sul campo in Ucraina. "La Russia sta concentrando la sua offensiva sul settore centrale del Donbass" e dunque rimane "sulla difensiva sui suoi fianchi". Quanto alle forze ucraine "hanno recentemente ottenuto un certo successo contrattaccando nella regione sud-occidentale di Kherson", dove hanno anche "riconquistato un punto d'appoggio sulla sponda orientale del fiume Ingulets".

  • 07:25

    Gli 007 Gb: a Severodonetsk nessuno ha guadagnato terreno

    "La Russia continua a tentare assalti contro la sacca di Severdonetsk da tre direzioni, ma la difesa ucraina regge. È improbabile che una delle due parti abbia guadagnato terreno significativo nelle ultime 24 ore". E' la valutazione dell'intelligence militare britannica sulla situazione sul campo nella città nel Donbass da settimane assediata dalle truppe russe.

  • 07:01

    Fugge il rabbino capo di Mosca, non voleva sostenere la guerra

    Il rabbino capo di Mosca, Pinchas Goldschmidt, è fuggito dalla Russia. Lo ha reso noto la nuora, la giornalista newyorkese Avital Chizhik-Goldschmidt, moglie di uno dei figli del rabbino. L'esponente religioso sarebbe stato "messo sotto pressione dalle autorità" per sostenere l'invasione russa dell'Ucraina.
        Il rabbino e sua moglie Dara "si sono rifiutati" di sostenere la guerra. “Sono volati in Ungheria due settimane dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Ora - scrive la giornalista su Twitter - sono in esilio dalla comunità che hanno amato e costruito e in cui hanno cresciuto i loro figli per oltre 33 anni. Il dolore e la paura nel nostro famiglia negli ultimi mesi è al di là delle parole”. Il rabbino Goldschmidt è anche presidente della Conferenza dei rabbini europei.

  • 07:00

    Zelensky: al lavoro per l'inverno più duro

    Il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky, ha detto nel suo consueto discorso a tarda notte che il suo Paese si prepara per "l'inverno più difficile di tutti dall'indipendenza" a causa dell'"aggressione russa". Zelensky ha incontrato funzionari governativi e rappresentanti delle più importanti società energetiche statali. Nell'incontro si è discusso l'acquisto di gas, dell'accumulo di carbone e della produzione di energia elettrica. "Indipendentemente da ciò che gli occupanti pianificano per se stessi - ha detto il presidente - dobbiamo prepararci per il prossimo inverno nel nostro paese". Tutta la produzione di gas e carbone nazionale sarà indirizzata ai bisogni interni. Mentre l'Ucraina cercherà di aumentare la sua capacità di esportare elettricità. "Dopo la storica adesione del nostro Paese alla rete energetica unificata europea - ha rilevato Zelensky - tali esportazioni non solo ci consentono di aumentare i nostri guadagni in valuta estera, ma influenzano anche direttamente la stabilizzazione della situazione energetica nei paesi vicini, che riduce il consumo energetico della Russia".

  • 06:59

    Zelensky: più 31mila militari russi morti in guerra

    "Più di 31mila militari russi sono già morti in Ucraina". Lo scrive su Telegram il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, che aggiunge: "Dal 24 febbraio la Russia paga quasi 300 vite al giorno per una guerra del tutto inutile contro l'Ucraina. E comunque verrà il giorno in cui il numero delle perdite, anche per la Russia, supererà il limite consentito"