L'ira di Pechino: "Gli Usa non riusciranno a impedire la riunificazione di Taiwan"

L'ira di Pechino: "Gli Usa non riusciranno a impedire la riunificazione di Taiwan"

Il ministero del Commercio cinese all'indomani del lancio della "Us-Taiwan Initiative": "No a contatti ufficiali tra la regione 'cinese' e qualsiasi paese"

Taiwan Cina Usa non riusciranno a impedire riunificazione

AGI - Nuovo duro monito della Cina agli Stati Uniti sulla questione di Taiwan, all'indomani del lancio della "Us-Taiwan Initiative on 21st Century Trade", che punta a sviluppare le relazioni economiche e commerciali tra Washington e Taipei.

"Ci opponiamo fermamente a qualsiasi accordo tra gli Stati Uniti e Taiwan che abbia connotazioni sovrane o di natura ufficiale", ha dichiarato il portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato, il governo cinese, Ma Xiaoguang, aggiungendo che "i tentativi di giocare la "carta di Taiwan" non riusciranno a impedire la riunificazione della Cina e il rinnovamento nazionale".

L'accordo, lanciato ieri dalla vice Rappresentante Usa per il Commercio Sarah Bianchi, e dal Rappresentante per il Commercio di Taiwan, John Deng, mira a "sviluppare modi concreti per approfondire la relazione economica e commerciale, portare avanti le reciproche priorità commerciali sulle base di valori condivisi, e promuovere l'innovazione e la crescita economica inclusiva per i nostri lavoratori e le nostre aziende", sottolinea una nota del Rappresentante Usa per il Commercio.

Pechino considera Taiwan parte integrante del proprio territorio e destinata alla riunificazione: la tensione con gli Stati Uniti per la questione dell'isola è aumentata nei giorni scorsi, dopo le dichiarazioni del presidente Usa, Joe Biden, a favore del sostegno all'isola nel caso di un attacco dalla Cina, poi parzialmente minimizzate, e in seguito alle esercitazioni militari cinesi nei pressi di Taiwan in un segnale di crescente irritazione di Pechino verso l'aumento di contatti tra Washington e Taipei. 

"E' in corso un dialogo" tra la Commissione europea e le autorità di Taiwan per "sviluppare una partnership in materia di commercio e investimenti", ma "questi negoziati con Taiwan sono conformi alla politica Ue su 'una sola Cina' e alla strategia Ue sull'Indo-Pacifico" ai sensi della quale "continueremo a sviluppare ulteriori relazioni e una cooperazione con Taiwan in assenza di un riconoscimento diplomatico", ha dichiarato Miriam Garcia Ferrer, portavoce della Commissione europea, nel briefing quotidiano con la stampa.

La portavoce ha precisato che i precedenti negoziati tecnici "sono ora stati elevati a livello della direzione generale Commercio" della Commissione e a quello "ministeriale a Taiwan". Eventuali nuove partnership riguarderanno "la tecnologia in settori strategici, con legami alle catene di approvvigionamento".

Come ha dichiarato il portavoce del ministero del Commercio cinese, Gao Feng, "gli Stati Uniti dovrebbero gestire con prudenza i legami commerciali ed economici con Taiwan per evitare d'inviare un messaggio sbagliato ai separatisti di Taiwan".
Gli Stati Uniti hanno annunciato ieri che avvieranno nuovi colloqui commerciali con Taiwan. Pechino, ha ribadito Gao, "si oppone a qualsiasi forma di contatti ufficiali tra qualsiasi Paese e la regione cinese di Taiwan".