Efficace, empatica, chiara quando si parla di Russia. Annalena Baerbock ha sedotto i tedeschi

Efficace, empatica, chiara quando si parla di Russia. Annalena Baerbock ha sedotto i tedeschi

La ministra 'verde' degli Esteri è in cima ai sondaggi sui leader politici più apprezzati in Germania. Merito delle sue posizioni nette sulla guerra in Ucraina

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© MICHAEL KAPPELER / DPA / DPA PICTURE-ALLIANCE VIA AFP - Annalena Baerbock

AGI - Prima della guerra sono state le foto in prima linea con l'elmetto, la mimetica e giubbotto antiproiettile. Poi le dichiarazioni molto nette sulla necessità di fermare Nord Stream 2, quando per il cancelliere Olaf Scholz anche solo pronunciare il nome del gasdotto russo-tedesco sembrava un tabù. Certo, anche le parole chiare al faccia a faccia con Serghei Lavrov a Mosca hanno avuto un impatto e ancor di più il suo intervento alle Nazioni Unite, come negli ultimi giorni le missioni nei Balcani ("non vi lasceremo in mano alla Russia") e in Moldavia, dove ha proposto un "ponte aereo" per salvare i profughi ucraini.

Efficace, empatica, chiara nel prendere posizione nei confronti del Cremlino: così la descrivono i giornali tedeschi, anche quelli che fino a poco tempo fa erano tutt'altro che teneri nei suoi confronti. Insomma, i tedeschi sembrano impressionati - e forse anche un po' sorpresi - dalla performance di Annalena Baerbock da quando è ministra agli Esteri del governo 'semaforo' (formato da socialdemocratici, Verdi e liberali).

Un'impressione moltiplicata dall'escalation in Ucraina: "Forse in effetti sarebbe stata una cancelliera migliore" di Scholz, si chiedono per esempio i giornali del gruppo Funke. Se non altro, è quel che suggeriscono i sondaggi, dove si registra un vero e proprio 'Baerbock-boom': stando all'ultimo rilevamento realizzato dall'istituto Insa per il domenicale della Bild, per la prima volta la ministra degli Esteri assurge ad esponente politica più popolare della Germania, sorpassando finanche il cancelliere, che scivola al terzo posto: il 47% degli interpellati si dice soddisfatto dell'operato della ministra degli Esteri, seguita dal titolare della Sanità Karl Lauterbach al 45%, mentre Scholz si accontenta del 43% delle indicazioni.

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© MILOS MISKOV / ANADOLU AGENCY / ANADOLU AGENCY VIA AFP
Annalena Baerbock

Al quarto posto, il ministro alle Finanze, il liberale Christian Lindner, con il 41%. Pur con un conteggio diverso, il trend è confermato da un sondaggio dell'istituto Forsa per Rtl/Ntv, secondo cui il 59% dei tedeschi si dice soddisfatto del lavoro di Baerbock, mentre il 33% rimane insoddisfatto. Ebbene, neanche un mese fa era l'opposto: il 55% degli interpellati era scontento della loro prima ministra degli Esteri e solo il 36% favorevole. Un balzo di 20 punti in poche settimane.

"È uno degli sviluppi più sorprendenti legati all'escalation della crisi in Ucraina il fatto che Annalena Baerbock venga percepita in modo del tutto nuovo", corre ad annotare Der Westen. Ed è un fenomeno che va ben oltre i confini dell'esecutivo 'semaforo'. Ultimamente si sono registrati articoli pieni di lode anche nella stampa tradizionalmente critica nei confronti dei Verdi e di Baerbock in particolare. A cominciare della Welt, quotidiano conservatore, che certo non aveva concesso sconti alla leader verde: specie quando ci fu il passo falso del curriculum 'aggiustato' durante la campagna elettorale, vicenda che, insieme alla storia dei presunti passaggi "rubati" presenti nel suo libro, era costato un'emorragia di consensi a lei e al partito ambientalista.

Di recente anche non pochi avversari politici hanno avuto espressione di lodi per Baerbock: "Siamo felici che lei abbia assunto la responsabilità di questo Paese in questi tempi difficili", le aveva detto il governatore cristiano-democratico della Sassonia, Michael Kretschmer.

In generale, va detto che il conflitto in Ucraina sembra aver compattato i tedeschi intorno al governo: mentre ancora poche l'Spd aveva dovuto subire il sorpasso da parte dell'unione conservatrice Cdu/Csu guidata da Friedrich Merz, nel corso delle ultime settimane il rapporto di forze si è nuovamente capovolto, se non altro da quando il cancelliere Scholz ha annunciato il 'congelamento' della pipeline Nord Stream 2, una linea più dura in quanto a sanzioni e un attivismo più deciso sullo scenario geopolitico.

Ed ecco che stando al sondaggio Insa i socialdemocratici sono tornati primi nei favori dei tedeschi, con un 26% di consensi contro il 24% di Cdu/Csu. In crescita anche i Verdi, al 16% (per altri rilevamenti demoscopici al 18%), confermandosi terzo partito tedesco. Un'affermazione che di sicuro porta anche il marchio Baerbock.