Biden: "L'invasione è imminente" la Russia aspetta solo un pretesto

Biden: "L'invasione è imminente" la Russia aspetta solo un pretesto

Espulso da Mosca il vice ambasciatore Usa. Offline il sito del ministero russo. La Santa Sede invita a "non risparmiare sforzi per perseguire il dialogo". Zelensky denuncia gli attacchi dei ribelli: "Bombe su un asilo" provocazione". Draghi da Mattarella Consiglio Europeo informale sulla crisi 

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© Brendan Smialowski / AFP 
- Il presidente degli Usa Joe Biden 

AGI - Sull'Ucraina tornano a soffiare venti di guerra. Gli Stati Uniti insistono nel ribadire che la Russia è sul punto di scatenare un massiccio attacco militare, mentre il fuoco dell'artiglieria ha colpito un asilo nelle regioni orientali, teatro del conflitto tra Kiev e i separatisti filo-russi, nel villaggio di Stanytsia Luhanska: i bambini si trovavano in un'altra stanza e due civili sono rimasti feriti.

Mosca ha accusato l'esercito ucraino, ma per i leader occidentali e' stata questa un'"operazione sotto falsa bandiera" progettata per creare un pretesto per un'azione militare russa, come hanno sostenuto in molti, tra cui il premier britannico, Boris Johnson. "Mosca vuole creare situazioni per incolparci", hanno avvertito le autorita' di Kiev.

Da Washington il presidente Usa, Joe Biden, ha avvertito che un attacco russo è "possibile nei prossimi giorni" e ha chiuso la porta ad altri colloqui con l'omologo russo, Vladimir Putin.

A New York, in un drammatico discorso alle Nazioni Unite, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha lanciato un simile allarme, mentre Washington e altri governi occidentali assicurano di non vedere prove del ritiro russo. Blinken ha accusato Mosca di "sfidare l'ordine internazionale", ha assicurato che la presa di Kiev è "uno degli obiettivi dell'invasione" e ha chiesto al Cremlino di "annunciare al mondo senza riserve o equivoci che la Russia non invadera' l'Ucraina".

Gli "scenari militari" evocati sono "pericolosi" e "deplorevoli", ha risposto Mosca, che ha presentato un documento accusando gli ucraini di "genocidio" dei russofoni nel Donbass e ha sottolineato che il ritorno delle forze russe alle loro caserme al confine con l'Ucraina "richiederà tempo".

A Bruxelles si è tenuto un vertice straordinario sulla crisi, al termine del quale il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha esortato a "mantenere il dialogo il più possibile aperto". Il presidente ucraino Zelensky, ha rivelato Draghi, ha chiesto di poter riuscire a parlare con l'omologo russo, Vladimir Putin, e ha cercato a questo proposito l'aiuto dell'Italia.

"Evidentemente non sarà facile, ma l'obiettivo è quello: fare sì che Putin e Zelensky si siedano attorno allo stesso tavolo", ha spiegato il presidente del Consiglio, annunciando che andra' a Mosca nei prossimi giorni. 

L'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrel, ha confermato il "sì" di tutti i leader alle sanzioni e ha parlato di "prove dell'aumento dei combattimenti e di bombardamenti pesanti in alcune zone del confine che io stesso ho visitato a inizio gennaio dove non vi erano attività militari". Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha assicurato che al vertice e' "stata riaffermata l'unita' dell'Unione europea e con i suoi partner della Nato".

Il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, ha avvertito che la Russia "ha soldati e capacita' sufficienti per lanciare una vera e propria invasione con tempi di preavviso molto brevi o senza preavviso".

Intanto la Russia ha spiazzato tutti espellendo il vice ambasciatore americano a Mosca, Bart Gorman. Una mossa che ha causato l'ira di Washington, che si è riservata di "rispondere".

Contemporaneamente, Mosca ha consegnato agli Usa un documento di 10 pagine contenente le risposte per iscritto alle controproposte americane nell'ambito del dialogo sulle garanzie di sicurezza in Europa.

"In assenza della disponibilita' da parte americana a concordare garanzie giuridicamente vincolanti della nostra sicurezza, la Russia sara' costretta a rispondere, anche attuando misure di natura tecnico-militare", si legge nel testo in cui si ribadisce la richiesta del ritiro delle forze Usa dall'Europa dell'Est.

La tensione è salita alle stesse in poche ore in una giornata cominciata con l'incontro a Mosca tra il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e il collega russo, Serghei Lavrov. "Il Consiglio Nato-Russia è uno dei consessi per superare questa crisi e per discutere della sicurezza europea", ha sottolineato il titolare della Farnesina, assicurando che Mosca e' "pronta ad una soluzione diplomatica".

La Russia nel 2014 ha preso il controllo della regione ucraina della Crimea e ha iniziato a sostenere i separatisti pesantemente armati nelle regioni orientali di Donetsk e Lugansk, scatenando una guerra che è già costata migliaia di vite. Nelle regioni orientali si verificano combattimenti sporadici e oggi Kiev ha accusato i separatisti filo-russi di 34 violazioni del cessate il fuoco, 28 delle quali con armi pesanti. 

  • 23:10

    Media, un leader separatista raduna veterani a Est

    Un leader militare separatista di Donetsk ha lanciato un appello sul suo profilo Telegram per radunare le sue unità di veterani, con l'obiettivo di essere pronti all'azione nelle regioni orientali dell'Ucraina. Secondo quanto riporta il Guardian, che cita Reuters, la mossa annunciata da Alexander Khodakovsky sul social network è un ulteriore segnale dell'aumento delle tensioni al confine fra Russia e Ucraina.

  • 21:02

    Ue, attacco ad asilo inaccettabile e viola gli accordi di Minsk

    'Unione europea condanna fermamente la notizia del bombardamento di un asilo nido a Stanytsia. Luhanska. Questo attacco indiscriminato ad infrastrutture civili è del tutto inaccettabile e rappresenta una chiara violazione del cessate il fuoco e degli accordi di Minsk". Lo afferma in una nota l'Alto rappresentante per politica estera Ue Josep Borrell.
    L'Unione europea, "chiede la fine immediata dell'escalation di violenza in corso e loda l'Ucraina per la sua continua moderazione". Bruxelles ribadisce il "sostegno incrollabile alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti".

  • 19:41

    Orban salta il vertice Ue straordinaria, riceve Bolsonaro

    Il premier ungherese, Viktor Orban, non ha partecipato al vertice straordinario del Consiglio europeo sull'Ucraina. Era impegnato invece a ricevere, a Budapest, il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro. Orban ha partecipato al summit Ue-Unione africana che si e' tenuto nel pomeriggio. 

  • 19:40

    Kuleba, colpi mortaio arrivati da territori filorussi

    È importante sottolineare che i colpi di mortaio esplosi oggi in Donbass sono giunti dalle aree controllate dai separatisti filorussi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in conferenza stampa congiunta con l'omologa britannica, Liz Truss, in visita a Kiev.
    "La questione principale è che tutto il mondo registri che questi colpi di mortaio sono giunti dai territori ucraini temporaneamente occupati, che sono controllati dalla Russia", ha detto Kuleba, "al momento la propaganda russa sta cercando di distorcere questa informazione". 

  • 19:38

    Truss, schieramento forze russe non rallenta

    Nonostante l'annuncio di una smobilitazione, "lo schieramento di forze russe" ai confini con l'Ucraina "non da' segno di rallentare" e "al momento non c'è alcuna prova che le loro forze si stiano ritirando". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss, a Kiev in conferenza stampa congiunta con il collega ucraino, Dmytro Kuleba. "La Russia deve scegliere il cammino della diplomazia, altrimenti ci saranno gravi costi economici attraverso un pacchetto di sanzioni coordinate senza precedenti e la Russia confermerà il suo status di paria internazionale", ha aggiunto Truss. 

  • 19:04

    Mosca, scenari militari evocati da Blinken pericolosi

    Gli "scenari militari" evocati dal segretario di Stato Usa, Antony Blinken, al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, sono "pericolosi" e "deplorevoli". Lo ha dichiarato, nella stessa sede, il vice ministro degli Esteri russo, Sergey Vershinin. Blinken aveva affermato che Mosca stava preparando un 'false flag' per giustificare l'invasione, con il possibile utilizzo di armi chimiche, per poi descrivere le fasi della possibile avanzata russa in territorio ucraino.

  • 19:03

    Mosca "scettica" sul rispetto accordi Minsk da parte di Kiev

    La Russia "ha sempre più motivi" per credere che l'applicazione degli accordi di Minsk del 2015 "non è nei programmi dei nostri vicini ucraini". Lo ha detto al Consiglio di sicurezza Onu il viceministro degli Esteri russo, Serghei Vershinin. Ancora, secondo l'esponente del governod i Mosca "i soldati russi sono e restano in territorio russo" ma alcuni "stanno facendo ritorno alle basi".

  • 18:18

    Zelensky, vertice con Putin per trovare una via d'uscita

    Un incontro fra il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky e il leader russo Vladimir Putin potrebbe essere risolutivo per la crisi in corso. Lo ha detto in un'intervista all'agenzia di stampa locale lo stesso Zelensky. "In questo incontro, i presidenti dovrebbero trovare una via di uscita, e l'incontro stesso sarebbe un segnale di volontà: in un incontro, ci diremmo quello che pensiamo di dover fare, ci ascolteremmo e capiremmo come continuare le relazioni. I presidenti possono uscire da tale incontro e dire che anche se niente funzionerà nei prossimi 5 o 10 anni, o anche nelle prossime generazioni, per ora cerchiamo di seppellire l'ascia di guerra e consentire ai nostri Paesi di svilupparsi su pianeti diversi, anche se entrambi siamo sulla stessa terra. Per l'Ucraina anche questo sarebbe un buon risultato, la cosa peggiore è vivere nell'incertezza". 

  • 17:48

    Blinken, da Mosca sfida all'ordine internazionale

    La pressione militare russa sul'Ucraina è una sfida ai "fondamenti dell'Onu e dell'ordine internazionale basato sulle regole". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, intervenendo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. "È per questo che questa crisi colpisce direttamente ogni Paese e ogni membro dell'Onu", ha proseguito Blinken, "vengono colpiti i principi di base di pace e sicurezza, per cui i confini di un Paese non possono essere modificati con la forza, i principi di sovranità nazionale". "È per prevenire questo genere di crisi che è stato creato questo Consiglio di Sicurezza", ha detto ancora il capo della diplomazia americana, "dobbiamo affrontare ora quello che la Russia sta facendo". 

  • 17:35

    Per Johnson il bombardamento dell'asilo è una 'false flag'

    Il bombardamento di un asilo nido nell'Est dell'Ucraina "è stata un'operazione sotto falsa bandiera" progettata per creare un pretesto per un'azione militare russa. È l'accusa lanciata dal premier bvritannico, Boris Johbnson.
    "Un asilo è stato bombardato in quella che sappiamo essere un'operazione sotto falsa bandiera progettata per screditare gli ucraini, progettata per creare un pretesto, una provocazione per l'azione russa", ha detto Johnson ai media britannici.

  • 17:31

    Blinken, proposto a Lavrov un incontro in Europa

    Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, durante un vertice del Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha riferito di aver proposto al collega russo, Serghei Lavrov, un incontro in Europa la settimana prossima per avviare la discussione sulle garanzie di sicurezza chieste da Mosca. Blinken ha spiegato che il presupposto di una soluzione diplomatica è l'applicazione degli accordi di Minsk.

  • 17:26

    Santa Sede, non risparmiare sforzi per perseguire il dialogo

    La Santa Sede continua a seguire "con profonda preoccupazione" la situazione in Ucraina e nei dintorni ed "e' profondamente turbata dal recente aumento delle tensioni". Lo ha affermato monsignor Janusz S. Urbanczyk, Rappresentante Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce), intervenendo alla riunione del Consiglio Permanente.
    "Non si dovrebbe risparmiare nessuna energia o opportunità nel perseguire il dialogo internazionale" e "porre fine alle tensioni", ha sottolineato monsignor Urbanczyk ricordando quanto affermato lo scorso 10 gennaio da Papa Francesco nel discorso indirizzato ai membri del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede: "La fiducia reciproca e la disponibilita' a un confronto sereno devono animare tutte le parti interessate per trovare soluzioni accettabili e durature in Ucraina".

    Il rappresentante permanente della Santa Sede presso l'Osce ha inoltre ricordato che negli ultimi giorni e settimane, di fronte alle preoccupanti notizie provenienti dall'Ucraina, il Pontefice è intervenuto più volte sulla crisi: "Seguo con preoccupazione - ha detto il Papa all'Angelus lo scorso 23 gennaio - l'aumento delle tensioni che minacciano di infliggere un nuovo colpo alla pace in Ucraina e mettono in discussione la sicurezza nel Continente europeo, con ripercussioni ancora più vaste". Sempre domenica 23 gennaio, era arrivato l'invito del Santo Padre a una Giornata di preghiera e di pace. "Non dimentichiamo: la guerra è una pazzia", ha continuato monsignor Urbanczyk ripetendo le parole di Francesco lo scorso 9 febbraio all'Udienza Generale.
    "Chi soffre di più i conflitti non sono quelli che decidono se iniziarli o meno, ma sono soprattutto coloro che ne sono solo vittime inermi, privati dei loro diritti più fondamentali". La Santa Sede ritiene quindi essenziale, ha concluso, "che ogni accenno di minaccia di guerra sia messo a tacere e che uomini, donne e bambini siano preservati dagli orrori del conflitto". 

  • 17:22

    Blinken, il rispetto degli accordi di Minsk base per una soluzione

    Il rispetto degli accordi di Minsk, "condiviso con la Russia", è la base per una soluzione pacifica della crisi in Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Onu, Antony Blinken, al Consiglio di Sicurezza Onu. 

  • 17:19

    Guerini, Russia confermi volontà de-escalation

    “C’è attenzione ai seguiti concreti dopo le dichiarazioni da parte russa, che confermino la volontà de-escalatoria”: lo ha detto il ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini, nel corso del Consiglio Atlantico dei Ministri Nato a Bruxelles, presieduto dal segretario senerale Jens Stoltenberg, affrontando il tema della crisi in Ucraina. Nel suo intervento Guerini, informa una nota, ha ribadito gli alti fattori di rischio tutt’ora in corso, richiamando la necessità di un approccio de-escalatorio. “Rafforzare la deterrenza per favorire un vero dialogo costruttivo”, ha dichiarato spiegando che “sarà essenziale, pertanto, mantenere alta l’attenzione e il livello di cooperazione con gli Alleati”.

  • 16:58

    Mosca ribadisce, vie le forze Usa dall'Est Europa

    Nelle sue risposte formali alle controproposte americane sulle garanzie di sicurezza, la Russia ha ribadito la richiesta del ritiro delle forze Usa dall'Europa dell'Est ma ha anche ribadito la sua disponibilità al dialogo per una nuova architettura di sicurezza. Il documento, redatto dal ministero degli Esteri in 10 pagine, ricorda le parole del presidente Vladimir Putin, il quale - dopo i colloqui col leader francese Emmanuel Macron - ha detto che Mosca è aperta al dialogo e sollecita i partner a "studiare condizioni di sicurezza stabili e paritarie per tutti i partecipanti della comunità internazionale". Allo stesso tempo, Mosca ha insisto sul "ritiro di tutte le forze armate e le armi statunitensi in Europa centrale e orientale e nei Paesi baltici. Siamo pronti a discutere questo argomento nell'ambito del progetto di trattato russo" con gli Usa già presentato a Washington. 

  • 16:05

    Guerini, l'Italia farà la sua parte sulla deterrenza

    "Da questa sede esce un messaggio molto chiaro di determinazione e coesione dell'Alleanza". Così il ministro alla Difesa, Lorenzo Guerini, nel corso del Consiglio Atlantico dei Ministri Natoa Bruxelles, presieduto dal Segretario Generale Jens Stoltenberg.
    "Abbiamo discusso dell'implementazione di misure nell'Europa orientale e sud orientale e della disponibilità di alcuni Paesi ad ospitare tali misure.

    L'Italia come sempre - ha affermato Guerini - in pieno spirito di solidarietà, continuerà a fare la sua parte ed e' pronta a rafforzare, a seguito delle decisioni che saranno assunte in ambito Nato, il proprio contributo alla postura di deterrenza nel fianco Est e Sud-Est, chiaramente previa autorizzazione parlamentare".

    Un impegno, informa una nota, che andrebbe ad aggiungersi ai rilevanti contributi della Difesa italiana già in corso nella enhanced Forward Presence in Lettonia, nelle incrementate attività navali e in quelle di air policing

  • 15:58

    Biden: "Non prevedo alcun colloquio con Putin"

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha affermato di non avere in programma un colloquio con l'omologo russo, Vladimir Putin, mentre rimane tesissima la situazione alla frontiera ucraina. Biden ha inoltre comunicato di aver chiesto al segretario di Stato, Antony Blinken, di intervenire oggi alle Nazioni Unite in merito alla crisi in corso. 

  • 15:58

    Biden: "Possibile un attacco russo nei prossimi giorni"

    Il rischio di un'invasione russa dell'Ucraina è "molto alto". Lo ha dichiarato giovedì il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, prima di lasciare la Casa Bianca per un viaggio di poche ore nell'Ohio. "La mia idea è che accadrà nei prossimi pochi giorni", ha aggiunto Biden. La minaccia "è molto alta perché non hanno ritirato nessuna delle loro truppe, hanno spostato più truppe dentro", ha spiegato Biden ai cronisti alla Casa Bianca, "abbiamo ragione di ritenere che si siano impegnati in operazioni 'false flag' per avere una scusa per attaccare". "Ogni indicazione che abbiamo è che sono pronti a entrare in Ucraina, ad attaccare l'Ucraina", ha aggiunto Biden, "la mia idea è che ciò accadrà nei prossimi pochi giorni".
    Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che c'è ancora una "via diplomatica" e che il segretario di Stato, Antony Blinken, esporra' "quale questa strada sia" in un imminente discorso alle Nazioni Unite. "Non ho in programma di chiamare Putin", ha aggiunto Biden.

  • 15:11

    Tutti i leader europei sono d'accordo su eventuali sanzioni

    "Abbiamo già preparato un intero pacchetto di sanzioni molto dure" e "come Alto rappresentante sono pronto a presentare questo pacchetto in Consiglio non appena necessario" e "sono sicuro che, anche se è richiesta l'unanimità, il Consiglio le approverà" perché "l'Europa è unita sul tema" e alla riunione di oggi tra i leader "tutti hanno insistito nell'essere d'accordo, l'unità c'è". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio europeo straordinario sulla crisi russo-ucraina. Alla domanda se anche l'Ungheria si fosse dichiarata favorevole alle sanzioni alla Russia, Borrell ha risposto "ho detto tutti", riprendendo le sue precedenti parole sul sostegno arrivato oggi dai leader europei al pacchetto di contromisure. 

  • 15:09

    La Nato: Mosca ha i mezzi per attaccare senza preavviso

    "La Russia ha soldati e capacita' sufficienti per lanciare una vera e propria invasione dell'Ucraina con tempi di preavviso molto brevi o senza preavviso". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa al termine della riunione con i ministri della Difesa della Nato. "Questo è il pericolo ed è per questo che continuiamo a fare appelli per la de escalation, non è ancora troppo tardi", ha aggiunto. 

  • 15:06

    Gli Usa hanno ricevuto la risposta russa alle garanzie di sicurezza

    Gli Stati Uniti hanno ricevuto la risposta scritta della Russia alle loro controproposte sulle garanzie di sicurezza chieste da Mosca. Lo riportano i media americani citando il dipartimento di Stato.

  • 15:05

    Usa, risponderemo all'espulsione del vice ambasciatore a Mosca

    Gli Stati Uniti ritengono "priva di fondamento" la decisione di Mosca di espellere il numero due della loro ambasciata nella Federazione russa, Bart Gorman, e hanno promesso che "risponderanno". Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti, citando la rappresentanza diplomatica americana a Mosca che spiega come il diplomatico sia in possesso di regolare visto. 

  • 15:04

    Espulso il vice ambasciatore Usa a Mosca

    La Russia ha espulso il vice ambasciatore degli Stati Uniti a Mosca, Bart Gorman. Lo riporta Ria Novosti.

  • 14:48

    Borrell, pesanti bombardamenti al confine ucraino

     "Abbiamo avuto notizia di alcuni ritiri di soldati, ma non abbiamo prove" che questi siano effettivamente avvenuti, mentre "abbiamo prove dell'aumento dei combattimenti e di bombardamenti pesanti in alcune zone del confine che io stesso ho visitato a inizio gennaio dove non vi erano attivita' militari". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine del Consiglio europeo straordinario sulla crisi russo-ucraina. "Abbiamo assistito anche ad attivita' di disinformazione da parte russa" su "presunti attacchi contro i russi in questa zona dell'Ucraina", ha aggiunto Borrell. 

  • 14:36

    Allarme degli Usa all'Onu: l'invasione russa imminente

    "Le prove sul campo dicono che la Russia si sta muovendo verso un'imminente invasione. Si tratta di un momento cruciale". Lo ha detto l'ambasciatore americano alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, parlando alla stampa. 

  • 14:34

    Usa, la Russia ha portato le sue truppe alle porte della Nato

    Gli ultimi movimenti "portano la Russia portano la Russia alle porte della Nato". A parlare, dopo una riunione dei ministri della Difesa della Nato, è il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin. "Io stesso ero un soldato non molto tempo fa. So in prima persona che non si fanno questo genere di cose senza motivo", ha detto Austin. "E di certo non lo fai se ti stai preparando a fare le valigie e tornare a casa", ha aggiunto. 

  • 14:27

    Zelensky ha chiesto aiuto Italia per parlare con Putin

     "Occorre mantenere il dialogo il più possibile aperto. Zelensky in una telefonata che abbiamo avuto ieri ha chiesto la possibilità di riuscire a parlare con il presidente Putin, di vedere se l'Italia avesse potuto aiutarlo su questo fronte. La stessa richiesta e' stata rivolta ad altri intorno al tavolo di oggi. Evidentemente non sarà facile, ma l'obiettivo è quello: fare si' che il presidente Putin e il presidente Zelensky si siedano attorno allo stesso tavolo". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del vertice Ue straordinario sulla crisi tra Ucraina e Russia. "Tutti i canali bilaterali, la Nato, l'Osce, il Formato Normandia, sono tutti canali di dialogo che vanno utilizzati con la massima determinazione", ha aggiunto.

  • 14:24

    Draghi, no de-escaltion; pronti a ogni eventualità

    "Questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sono al momento presi seriamente, quindi dobbiamo rimanere pronti a ogni eventualità" ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del vertice Ue straordinario sulla crisi tra Ucraina e Russia. 

  • 14:15

    Draghi nei prossimi giorni a Mosca

    "È previsto per i prossimi giorni il mio viaggio a Mosca". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del vertice Ue straordinario sulla crisi tra Ucraina e Russia. "Lo stanno organizzando ora", ha spiegato.

  • 13:21

    Nato, Mosca cerca un pretesto per attaccare Kiev

    "Siamo preoccupati dal fatto che la Russia stia cercando di mettere in scena un pretesto per un attacco armato contro l'Ucraina, ma non ci sono ancora certezze sulle intenzioni della Russia. Quello che "sappiamo è che la Russia ha accumulato la più grande presenza militare in Europa da decenni all'interno e intorno all'Ucraina".

    Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa al termine della riunione con i ministri della Difesa della Nato. Sappiamo anche che ci sono molti agenti dell'intelligence russa in Ucraina, come nella regione del Donbass" la cui missione sarebbe quella di "offrire una scusa per invadere l'Ucraina", ha aggiunto Stoltenberg.

  • 13:18

    Berlino, nessun segnale di ritiro delle truppe, da Mosca solo parole

    Non c'è alcun segnale di ritiro delle truppe russe dall'Ucraina ma "solo parole". Lo ha dichiarato, secondo quanto riporta Reuters, il ministro della Difesa tedesco, Christine Lanbrecht, giunta a Bruxelles per un vertice Nato. "Non lo abbiamo ancora visto e lo stiamo aspettando", ha detto Lanbrecht a proposito della smobilitazione annunciata da Mosca, "ci sono solo parole per il momento, nessun fatto".

    "I fatti devono seguire urgentemente e si puo' solo lanciare un appello urgente alla Russia: contribuisca alla de-escalation, altrimenti ci saranno conseguenze politiche ed economiche molto dure", ha aggiunto.

  • 12:35

    Ucraina: Lukashenko, se minacciati ospiteremo armi nucleari

    Il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha dichiarato che il suo Paese sarebbe disposto a ricevere "armi nucleari" in caso si sentisse minacciato dai Paesi occidentali. "Se necessario, se questi passi stupidi e insensati vengono intrapresi dai nostri rivali e oppositori, dispiegheremo non solo armi nucleari ma anche armi supernucleari, al fine di difendere il nostro territorio", ha affermato Lukashenko. 

  • 12:15

    Scholz, la situazione è ancora estremamente grave

    "La situazione" alle frontiere russo-ucraina "è estremamente grave e non è stato ancora osservato un ritiro delle truppe russe", ma "accogliamo con favore il segnale dalla Russia di continuare la diplomazia. L'azione deve ora seguire". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, in un tweet pubblicato poco prima del suo arrivo a Bruxelles al vertice straordinario dell'Ue sulla crisi russo-ucraina che precederà il summit Unione europea/Unione africana. Ieri notte il cancelliere ha avuto una telefonata con il presidente americano, Joe Biden, con il quale ha fatto il punto della situazione alla vigilia dell'incontro con i leader europei. 

  • 11:53

    Kiev accusa: le bombe dei filorussi hanno colpito un asilo, 2 feriti

    Le autorità militari a Kiev hanno denunciato che, durante i bombardamenti dei ribelli filorussi nei territori del Donbass, uno dei proiettili ha colpito un asilo nido a Stanytsia Luhanska (una cittadina a 16km da Luhansk).
    I bambini e il personale sono stati immediatamente evacuati, ma secondo le autorità militari russe sono rimasti feriti due operai addetti al giardinaggio. Nel cannoneggiamento, secondo Kiev, sono state danneggiate anche le infrastrutture comunali e metà della cittadina è rimasta senza elettricità. "I militari hanno comunque messo al sicuro i civili", ha aggiunto l'esercito. 

  • 11:50

    Cremlino, ritiro militari russi "richiede tempo"

    Il ritorno delle forze russe alle loro caserme del confine con l'Ucraina "richiederà tempo". Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, mentre l'Occidente continua ad accusare Mosca di ammassare truppe e di non vedere segni di ritiro.
    "Il ministro della Difesa ha indicato che alcune fasi delle esercitazioni stanno volgendo al termine e che gradualmente i militari torneranno alle loro basi permanenti", ha detto ai giornalisti Peskov, spiegando che si tratta di "un processo che si richiede tempo". 

  • 11:49

    Mosca esclude per ora la ripresa dei lavori del Consiglio Nato-Russia

    Il senso d'infallibilità e superiorità della Nato "ha superato i limiti". Lo ha denunciato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, in conferenza stampa dopo i colloqui con il collega Luigi Di Maio, aggiungendo che la Russia ritiene impossibile la ripresa dei lavori del Consiglio Nato-Russia.

    "Quando sarete pronti a un dialogo normale", ha aggiunto riferendosi indirettamente al segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, "fateci sapere e riprenderemo a lavorare". Al momento, i rapporti tra l'Alleanza e la Russia sono congelati dopo la chiusura delle rispettive rappresentane diplomatiche. Secondo Lavrov, la Nato sta facendo esattamente quello di cui accusa Mosca: rafforzare la sua presenza militare vicino ai confini russi

  • 11:15

    Cremlino, in Donbass situazione sta peggiorando

    Il Cremlino sta monitorando l'aggravarsi della situazione in Donbass, rilevando l'enorme potenziale di attacco delle truppe ucraine sulla linea di contatto. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, commentando le notizie di bombardamenti lungo la linea del fronte tra separatisti e governativi.

    "Leggiamo e vediamo le notizie che provengono da lì. Naturalmente, i nostri militari hanno più informazioni, perché ci sono dati da fonti speciali. Ma anche senza questo, e' assolutamente chiaro che la situazione sta peggiorando", ha detto Peskov alla stampa.

    "Nelle ultime 24 ore, abbiamo sentito notizie secondo cui, si dice, la Russia conserva un enorme potenziale di attacco al confine. Ma stiamo parlando del nostro territorio. Ma nessuno, nemmeno un rappresentante occidentale, parla dell'enorme potenziale di attacco delle forze armate ucraine sulla linea di contatto", ha denunciato il portavoce

  • 11:01

    Lavrov, oggi invieremo risposta a proposte Usa

    La Russia invierà oggi la sua lettera agli Stati Uniti con le risposte alle proposte americane di garanzia di sicurezza. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, in conferenza stampa congiunta con il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio.

    Lavrov ha specificato che la lettera russa di risposta agli Usa verra' resa pubblica. "Riteniamo che sia assolutamente essenziale che i membri interessati delle nostre società civili abbiano un'idea di ciò che sta accadendo, un'idea di quali posizioni rappresenta ciascuna parte", ha detto il capo della diplomazia russa.

    In caso contrario, ha proseguito Lavrov, "se viene tenuta segreto, come preferirebbero i nostri colleghi a Washington e Bruxelles, allora l'opinione pubblica verrebbe 'intasata' dalle bugie e dalla propaganda, di cui è già pieno lo spazio dell'informazione"

  • 10:57

    Di Maio, Draghi vedrà Putin a Mosca

    "Ci stiamo coordinando per trovare una data per un incontro" a Mosca del presidente Draghi con il presidente Putin: lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo russo, Serghei Lavrov, al termine dell'incontro che hanno avuto a Mosca.

    "Il presidente Draghi - ha spiegato Di Maio - ha avuto colloqui telefonici con il presidente Putin e, per quanto mi riguarda, mi sono sentito più volte con il ministro Lavrov e abbiamo riposto all'invito di Putin a Draghi. Ci stiamo coordinando per trovare una data per questo incontro".

  • 10:40

    Lavrov, Mosca e Roma vogliono continuare contatti

    I leader di Russia e Italia, Vladimir Putin e Mario Draghi "sono favorevoli a continuare i contatti" e col ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, "abbiamo parlato di possibilità future" in questo senso. Lo ha detto il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov, al termine dei colloqui a Mosca col titolare della Farnesina, durati oltre un'ora. Secondo Lavrov, il colloquio ha puntato l'attenzione sui temi su cui hanno trovato punti di accordo Putin e Draghi nella loro ultima telefonata.

  • 10:30

    Von der Leyen, speriamo nel meglio ma siamo pronti al peggio

    "Speriamo per il meglio ma siamo pronti al peggio". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in merito alla crisi tra Russia e Ucraina. "La diplomazia non ha ancora detto la sua ultima parola e questo è buono. Abbiamo ancora speranza che la pace prevarrà e apprezzo gli sforzi di tanti leader per l'impegno con entrambe le parti per trovare una soluzione diplomatica", ha spiegato von der Leyen ricevendo il premier ceco, Petr Fiala. 

  • 10:28

    Von der Leyen: non ci sono riscontri alle parole Mosca sul ritiro

     "Speriamo per il meglio ma siamo pronti al peggio". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in merito alla crisi tra Russia e Ucraina. "La diplomazia non ha ancora detto la sua ultima parola e questo è buono. Abbiamo ancora speranza che la pace prevarrà e apprezzo gli sforzi di tanti leader per l'impegno con entrambe le parti per trovare una soluzione diplomatica", ha spiegato von der Leyen ricevendo il premier ceco, Petr Fiala. 

  • 10:05

    Lavrov a Di Maio, escalation solo sui media Occidente

    La crisi ucraina non è scatenata dalla Russia, ma nelle menti e nei media occidentali, le domande sulla riduzione dell'escalation dovrebbero essere rivolte a loro. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, incontrando il titolare della Farnesina, Luigi Di Maio, a Mosca.

    "L'intera situazione non si sta sviluppando qui, sul territorio russo, si sta sviluppando nelle menti, nei cervelli e nei mass media dell'Occidente, principalmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. E, naturalmente, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, contribuisce a sviluppare ulteriormente la situazione", ha detto Lavrov. "Pertanto", ha proseguito il ministro russo", "tutte le domande su come affrontare ciò che chiamano escalation dovrebbero essere rivolte a loro". Lavrov ha così commentato le parole d'apertura di Di Maio, il quale ha detto di voler sentire la valutazione russa sulla situazione attuale. 

  • 10:05

    Di Maio a Lavrov, contate sull'Italia per una soluzione

    "Per quanto riguarda le tensioni ai confini con l'Ucraina, l'Italia si è impegnata a essere in prima linea nella ricerca di una soluzione diplomatica, potete contare sull'Italia" ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, incontrando a Mosca l'omologo russo, Serghei Lavrov 

  • 09:24

    Dalle immagini dei satelliti "risulta" intensa attività

    Le immagini satellitari del confine russo-ucraino mostrano che la Russia ha effettivamente ritirato alcune attrezzature militari, ma anche che sono arrivati altri mezzi e che comunque l'esercito di Mosca ha schierati ancora molti soldati e anche materiale vicino alla frontiera.

    È quanto risulta - riferisce l'agenzia Reuters che però non ha potuto verificare la tesi in maniera indipendente - dalle immagini catturate da un'azienda privata statunitense, la Maxar Technologies, che segue da settimane cosa sta succedendo al confine ucraino-russo. La Russia da giovedi' sostiene che sta cominciando a ritirare le sue truppe dal confine, ma Nato, Usa e Ue non sono certi di quanto stia effettivamente accadendo.

  • 09:20

    Al via l'incontro a Mosca tra Di Maio e Lavrov

    È cominciato a Mosca l'incontro tra il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e il capo della diplomazia russa, Serghey Lavrov. La missione di Di Maio punta a disinnescare la tensione e favorire una soluzione diplomatica alla crisi ai confini fra Russia e Ucraina. 

  • 08:36

    Kiev smentisce di aver cannoneggiato i ribelli filorussi

    L'esercito ucraino smentisce di aver lanciato colpi di mortaio contro le postazioni separatiste nella regione filorussa nell'Est del Paese e anzi ha replicato che sono stati i ribelli a cannoneggiare le postazioni di Kiev. Lo riferisce l'agenzia Reuters che ha sentito al telefono un portavoce militare ucraino. "Nonostante il fatto che le nostre posizioni siano state colpite con armi proibite, inclusa l'artiglieria da 122 mm, le truppe ucraine non hanno risposto aprendo il fuoco".

  • 08:27

    i ribelli filorussi di Luhansk accusano Kiev di 5 attacchi con mortaio

    I ribelli filorussi dell'autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk, in Ucraina orientale, hanno accusato le forze governative di Kiev di aver condotto attacchi di mortai contro il loro territorio, in aperta violazione del cessate-il-fuoco previsto dagli accordi di Minsk: sarebbero stati cinque gli attacchi dall'inizio della giornata. Le forze ucraine, accusano i ribelli, hanno usato mortai, lanciagranate e una mitragliatrice in cinque località.

  • 08:16

    Mosca, 10 convogli militari stanno lasciando la Crimea

    Dieci convogli militari stanno lasciando la Crimea, al termine delle esercitazioni militari, per tornare alle loro basi permanenti. Lo ha reso noto il servizio stampa del distretto militare meridionale russo.

    "La polizia stradale sta scortando convogli di equipaggiamenti militari che stanno tornando alle basi di partenza al termine di un'esercitazione militare in Crimea". "La polizia stradale ha già scortato circa 10 convogli con carichi di grandi dimensioni, pesanti e pericolosi".
     

  • 07:57

    Zelensky, "segnali" dalla Russia sul ritiro ma non basta

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non esser in grado di dire se davvero i russi stiano ritirando le loro truppe dal confine con l'Ucraina: ha spiegato che ci sono "vari segnali" in questo senso, ma ha aggiunto che "non è il momento di fidarsi dei segnali".

    "La situazione è sotto controllo, ma non stiamo vedendo alcun cambiamento: stiamo vedendo una concentrazione di truppe e piccole rotazioni. Non lo definirei un ritiro delle truppe. Non trarrei conclusioni", ha spiegato al telethon UArazom (Insieme). "Diremo che c'è un ritiro quando accadrà".

  • 07:29

    Mosca, un treno sta riportando alla base carri armati e materiale corazzato

    Nella Federazione Russa, un treno sta riportando alla base carri armati e altro materiale corazzato appartenenti al distretto militare occidentale che hanno terminate le loro esercitazioni. Lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca.

    "Un treno militare che trasporta personale e materiale militare delle unita' dell'esercito del distretto militare occidentale ha cominciato il viaggio di ritorno alla base permanente, una volta completate le esercitazioni di routine ai poligoni di addestramento", si legge nella nota.  Il ministero però non nomina la regione da cui le unita' militari stanno rientrando. I blindati, aggiunge la nota, vengono "trasportati su rotaia a una distanza di circa 1.000 chilometri".
     

  • 07:05

    Yellen, le sanzioni alla Russia avranno ripercussioni mondiali

    La segretaria al Tesoro americano Janet Yellen afferma che le sanzioni contro la Russia nel caso di un'invasione dell'Ucraina avrebbero delle "ripercussioni mondiali". "Noi vogliamo che queste sanzioni gravino soprattutto sulla Russia, ma dobbiamo riconoscere che avrebbero anche delle ripercussioni mondiali", spiega in un colloquio con l'agenzia Afp

  • 06:53

    Harris incontrerà Zelensky a Monaco

    La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sabato a margine della conferenza di sicurezza di Monaco. Lo ha riferito un alto funzionario della Casa Bianca. "Sarà una buona occasione per sottolineare il nostro impegno per la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", ha aggiunto la fonte.

    Harris, oltre a tenere un discorso sabato, secondo giorno della conferenza, ha un programma "molto intenso" di incontri diplomatici. Venerdi' dovrebbe incontrare il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg e i leader degli Stati baltici. Sabato, oltre al presidente ucraino, Kamala Harris dovrebbe vedere il cancelliere tedesco Olaf Scholz.