Sulla crisi Ucraina Occidente e Russia restano su posizioni "divergenti"

Sulla crisi Ucraina Occidente e Russia restano su posizioni "divergenti"

Nonostante una settimana d'intensa diplomazia, la situazione resta tesa. Ed è "preoccupante" dice un portavoce del Cremlino

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© Karl MELANDER / TT NEWS AGENCY / AFP
- Ucraina

AGI - Russia e Occidente restano su posizioni "totalmente divergenti". Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, intervistato dalla Cnn. Russi e occidentali restano su posizioni "totalmente divergenti" nonostante una settimana d'intensa diplomazia e la cosa è "preoccupante", ha ammesso il portavoce del Cremlino. "Abbiamo avuto tre round di colloqui, ci sono alcuni punti di accordo tra di noi. Ma in generale, possiamo dire che rimaniamo su posizioni divergenti, su posizioni totalmente divergenti. E questo non va bene, è preoccupante", ha dichiarato.

La Russia ritiene di "dover mantenere le sue truppe vicino al confine con l'Ucraina, a fronte di una situazione molto tesa" ha aggiunto Peskov che ha denunciato che "si sta assistendo a una graduale invasione della Nato del territorio dell'Ucraina con le sue infrastrutture, i suoi istruttori, scorte di armi difensive e offensive, addestramento dell'esercito ucraino e cose simili".

"La Russia non minaccia nessuno con operazioni militari", ha poi assicurato Peskov, "ma sarà costretta a prendere contromisure in caso di un ulteriore allargamento della Nato".