Israele chiude tutte le frontiere 

Israele chiude tutte le frontiere 

Da stanotte stop all'ingresso degli stranieri dopo che era stato annunciato il blocco dei voli internazionali per due settimane, giro di vite per le imminenti festività. Test e quarantena per gli israeliani che rientrano da Paesi a rischio

Israele chiude tutte frontiere 

© MENAHEM KAHANA / AFP 
- Festa Hanukkah  

AGI - Da stasera le frontiere di Israele saranno chiuse a tutti gli stranieri: lo ha annunciato il governo in un comunicato. "L'entrata di stranieri in Israele è vietata con l'eccezione dei casi approvati da una commissione speciale", si legge in una nota dell'ufficio del primo ministro.

Secondo quanto deciso dal governo la notte scorsa, a partire da questa sera e per le prossime due settimane nessun cittadino straniero potrà entrare in Israele; la misura entra in vigore in coincidenza con l'inizio delle celebrazioni della festa delle luci ebraica, l'Hanukkah. L'arrivo in Israele sarà permesso solo in casi eccezionali dopo esame di una speciale commissione del governo. Era solo dall'inizio di questo mese che le frontiere erano nuovamente state aperte al turismo internazionale.     

Misure più restrittive sono state disposte anche per i cittadini israeliani vaccinati che rientrano dall'estero: saranno infatti sottoposti a una quarantena obbligatoria di 72 ore per poi sottoporsi a un secondo test Covid.

Decisione del governo non in modo concorde 

Secondo quanto riferisce la stampa israeliana, la decisione del governo non è stata presa in modo concorde: alcuni ministri si sono opposti alle scelte più drastiche. E' stato fra l'altro deciso di ripristinare il controverso programma di tracciamento a cura dell'agenzia di intelligence interna Shin Bet, utilizzato nelle prime fasi della pandemia, ma il programma sarà usato in modo limitato per un breve periodo, e solo per i pazienti contagiati dalla variante Omicron.

I limiti per festeggiare Hanukkah 

Israele si appresta a celebrare l'Hanukkah, la "festa delle luci", una delle più importanti per la religione ebraica, in una versione ancora una volta limitata dall'emergenza Covid. La festa inizia stasera quando cala il sole e dura 8 giorni, fino al 6 dicembre, commemora la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme nel Secondo secolo avanti Cristo e, assieme a Purim, è la seconda delle feste stabilite per decreto rabbinico, dopo il dono della Torah.

Il governo israeliano ha ridotto da 100 a 50 il numero di persone che possono partecipare a un evento, raccomandando di estendere le vaccinazioni anche ai bambini in modo da consentire anche loro di festeggiare come da tradizione.