L'Australia invia i militari nelle Isole Salomone dopo le violente rivolte

L'Australia invia i militari nelle Isole Salomone dopo le violente rivolte

Proteste contro il governo con edifici dati alle fiamme nel quartiere cinese. All'orgine delle rivolte ci sarebbe la decisione del governo, presa nel 2019, di avere relazioni formali con la Cina al posto di Taiwan

isole salomone australia forza militare pace dopo rivolte

© JOB RONGO'AU FUOO / ZFM Radio / AFP 
- Incendi nel quartiere cinese delle Isole Salomone 

AGI - L'Australia ha annunciato l'invio di una forza di pace militare e di polizia nelle Isole Salomone, nel secondo giorno di violente rivolte che minacciano di rovesciare il governo a Honiara.

"Il nostro scopo è fornire stabilità e sicurezza", ha detto il premier, Scott Morrison, aggiungendo di aver ricevuto una richiesta di assistenza dal primo ministro Manasseh Sogavare.

Diversi edifici sono stati dati alle fiamme nella capitale, mentre migliaia di manifestanti hanno invaso il quartiere cinese della città. 

All'orgine della protesta ci sarebbe la decisione del governo, presa nel 2019, di avere relazioni formali con la Cina al posto di Taiwan. Una mossa che Taipei ha definito "estremamente deplorevole". 

"La nostra presenza non indica che ci schieriamo negli affari interni delle Isole Salomone", ha sottolineato Morrison.

La presenza australiana, che potrebbe protrarsi per settimane, consiste in un primo invio di 23 agenti di polizia che aiuteranno a controllare i disordini e che potrebbe raddoppiare in futuro.

A loro si uniranno altri 43 militari, che partiranno domani e avranno il compito di monitorare le infrastrutture essenziali del Paese come l'aeroporto di Honiara, ma non il Parlamento e gli edifici governativi.