Da Glasgow a Londra su un jet privato, Boris Johnson nella bufera

Da Glasgow a Londra su un jet privato, Boris Johnson nella bufera

Il premier britannico nel corso del vertice Cop26 di Glasgow aveva chiesto azioni urgenti per il clima avvertendo che il mondo era "vicino al Giudizio Finale"

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© PIERRE LARRIEU / HANS LUCAS / AFP 
- Il primo ministro britannico Boris Johnson al Cop26 di Glasgow 

AGI - Poche ore prima, chiedendo azioni urgenti per il clima, aveva avvertito che il mondo era "vicino al Giudizio Finale"; poi la sera, è salito su un charter privato ed è volato a Londra, per partecipare a una cena privata con quelli che un tempo erano i suoi colleghi di giornale, il Daily Telegraph (tra i quali peraltro pure qualche... scettico climatico).

Il principale anfitrione della Cop26, il premier Boris Johnson, è al centro delle polemiche. La sera della prima giornata al vertice sul clima a Glasgow è rientrato precipitosamente a Londra. Ma invece di prendere un treno, tempo previsto quattro ore, ha preferito salire su un volo privato, così in meno di un'ora è sbarcato a Londra.

Lo attendeva il suo corteo di auto, che lo ha 'traghettato' in un club privato esclusivamente maschile dove si teneva una cena, presente anche l'ex direttore del Telegraph, Charles Moore, noto per essere tra quanti sono scettici all'idea che sia l'uomo la causa del cambiamento climatico. 

Anneliese Dodds, presidente del Partito Laburista , ha bollato l'accaduto come "un'incredibile ipocrisia" da parte del premier.

La polemica sui mezzi di trasporto dei 'grandi' per andare a Glasgow, in Scozia, va avanti da giorni sui giornali britannici. Praticamente, dopo il G20 i leader che erano a Roma sono tutti andati in Scozia singolarmente a bordo di aerei privati che, secondo diversi studi, sono uno dei mezzi di trasporto che produce più emissioni di carbonio per passeggero.