L'assistente regista di Rust ammette di non aver controllato l'arma di Baldwin

L'assistente regista di Rust ammette di non aver controllato l'arma di Baldwin

David Halls ha dato il revolver all'attore ma non ricorda di aver verificato bene cosa ci fosse nel tamburo

assistente regista ammette non controllato arma 

© SAM WASSON / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / GETTY IMAGES VIA AFP
- Lo sceriffo e la procuratrice distrettuale che conducono le indagini

AGI - L'assistente alla regia di "Rust" David Halls, l'uomo che ha consegnato all'attore Alec Baldwin la pistola con cui ha ucciso per errore la direttrice della fotografia Halyna Hutchins sul set del film ha ammesso parlando con gli investigatori di non avere controllato bene quanti proiettili fossero contenuti nel tamburo.
E' quanto risulta dal testo di un mandato di perquisizione secondo quanto riporta la Cnn.
Secondo il testo riportato da Cnn, l'assistente ha controllato l'arma prima di darla all'attore, ma ricorda di avere visto solo 3 proiettili, di aver pensato che avrebbe dovuto controllare anche il resto del caricatore ma di non essere sicuro di averlo fatto girare completamente
    Da un altro analogo documento, risulta anche che Halls avesse gridato che l'arma era "fredda", che in gergo significa inoffensiva perché caricata a salve, prima di darla a Baldwin. Il mandato di perquisizione riguarda fra l'altro anche un furgone di scena, sul quale si trova una cassaforte che contiene le armi utilizzate nelle riprese: secondo la testimonianza dell'addetta alle armi, Hannah Reed- Gutierrez, solo poche persone ne conoscono la combinazione.
L'"armiera" ha anche detto che i proiettili veri non sono permessi sul set, e che quelli che vengono utilizzati sono a salve e vengono lasciati su un carrello sul set, senza protezione. Altre testimonianze hanno escluso che ci fosse un clima litigioso sul set, nonostante il giorno prima ci fosse stato uno sciopero.