Maxi rimpasto in Gran Bretagna. Boris Johnson punisce Raab

Maxi rimpasto in Gran Bretagna. Boris Johnson punisce Raab

BoJo ha rimodellato il suo governo per formare, ha spiegato da Downing Street, una "squadra unita"; l'obiettivo è affrontare le sfide in sospeso dopo un anno e mezzo di pandemia e nel mezzo di un calo di popolarità

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Dominic Raab

AGI - Intenso valzer di poltrone a Londra: il premier britannico, Boris Johnson - in difficoltà per la gestione dell'epidemia di Covid, il ritiro dall'Afghanistan e l'annunciato aumento delle tasse per finanziare il Servizio sanitario nazionale - ha attuato un profondo rimpasto, mettendo mano alla squadra di governo con l'obiettivo di rilanciare la sua idea di Regno Unito post-Brexit.

BoJo ha rimodellato il suo governo per formare, ha spiegato da Downing Street, una "squadra unita"; l'obiettivo è affrontare le sfide in sospeso dopo un anno e mezzo di pandemia e nel mezzo di un calo di popolarità. 

Dopo 18 mesi di crisi sanitaria, particolarmente dolorosa per il Regno Unito, e dopo il tanto criticato ritiro dall'Afghanistan, in un momento in cui la Brexit rende difficile anche l'approvvigionamento dei supermercati, il capo del governo conservatore aveva bisogno di ossigeno

Il grande sconfitto è Dominic Raab: il ministro degli Esteri, che ad aprile 2020 aveva assunto le funzioni di premier mentre Johnson era in ospedale in gravi condizioni per il Covid, è stato 'retrocesso' alla Giustizia, al posto di Robert Buckland che è stato sollevato dall'incarico. Per indorare la pillola, a Raab è stato anche data la nomina di Lord Chancellor e vice premier: una decisione che ha suscitato qualche dubbio su un possibile conflitto di interessi dal momento che il compito è quello di difendere l'indipendenza della magistratura, dal premier e dal ministro stesso. 

Alla guida della diplomazia britannica arriva una 'lady di ferro', Liz Truss, negli ultimi due anni sottosegretario al Commercio Estero, ruolo in cui ha brillato, concludendo diversi accordi dopo l'uscita definitiva dall'Ue. Un ingresso che rafforza le quote rosa ai vertici dell'esecutivo, dove spicca la conferma di Priti Patel all'Interno. Tra coloro usciti indenni dal rimpasto ci sono anche Rishi Sunak, alla guida del ministero delle Finanze, e Ben Wallace alla Difesa.

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©
DANIEL LEAL-OLIVAS / AFP
Liz Truss

Sollevati invece, oltre a Buckland, pure Gavin Williamson e Robert Jenrick, rispettivamente all'Istruzione e agli Alloggi; caselle che vanno a essere occupate rispettivamente da Nadhim Zahawi, ex responsabile dei vaccini, e dal braccio destro di BoJo, Michael Gove. Nadine Dorries, da sottosegretaria alla Salute è diventata ministro per la Cultura, incarico detenuto da Oliver Dowden, che approda invece al gabinetto. 

Il 'reshuffle' arriva in un momento delicato per Johnson: un recente sondaggio YouGov ha rilevato un calo della popolarità dei conservatori (al 33%), superati per la prima volta dall'inizio dell'anno dai laburisti (35%).