La terza dose del vaccino è una "presa in giro" ai danni dei Paesi poveri, sostiene l'Oms

La terza dose del vaccino è una "presa in giro" ai danni dei Paesi poveri, sostiene l'Oms

Dura dichiarazione della direttrice regionale dell'Oms per l'Africa, Matshidiso Moeti, il giorno dopo l'annuncio della campagna di richiami negli Stati Uniti

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© Zoom Dosso/ Afp - La direttrice regionale dell'Oms per l'Africa, Matshidiso Moeti

AGI - L'avvio della somministrazione di terze dosi del siero contro il Covid-19 nei Paesi ricchi è una "presa in giro" che minaccia i progressi della campagna vaccinale in Africa. È la dura dichiarazione della direttrice regionale dell'Oms per l'Africa, Matshidiso Moeti, il giorno dopo l'annuncio del presidente Usa, Joe Biden, sull'avvio il 20 settembre dell'inoculazione della terza dose a tutti gli americani che lo desiderino e abbiano ricevuto la seconda almeno 8 mesi fa.

"Proprio quando i nostri sforzi sembravano stare per decollare, l'Africa si trova di fronte venti contrari", ha affermato Moeti in conferenza stampa, "le iniziative di alcuni Paesi del mondo per introdurre dosi di rinforzo minacciano la promessa di un domani migliore per l'Africa". "Nell'accaparrarsi vaccini, alcuni Paesi ricchi si prendono francamente gioco dell'equità vaccinale", ha aggiunto Moeti. Al momento solo l'1,85% degli 1,2 miliardi di africani hanno ricevuto l'immunizzazione completa.

Biden respinge le accuse

In un'intervista all'Abc, Biden ha continuato a difendere la sua decisione. "Stiamo donando più di tutto il resto del mondo messo insieme, ne abbiamo abbastanza per ogni americano e prima della metà dell'anno prossimo forniremo mezzo miliardo di dosi al resto del mondo", ha detto il presidente degli Stati Uniti, "stiamo facendo la nostra parte, stiamo facendo più di tutti".