È stato ucciso un altro sacerdote in Francia

È stato ucciso un altro sacerdote in Francia

Il religioso, 60enne, ospitava il giovane che poi ha confessato l'omicidio. L'uomo, un cittadino ruandese, era stato già messo sotto sorveglianza perché direttamente coinvolto, nel luglio del 2020, nell'incendio della cattedrale di Nantes

ucciso sacerdote francia vandea

© ESTELLE RUIZ /  HANS LUCAS VIA AFP - Polizia "gendarmerie" francese

AGI - Un sacerdote è stato assassinato in Vandea, nella Francia occidentale, da un cittadino ruandese che ha confessato l'omicidio presentandosi spontaneamente alla gendarmeria di Mortagne-sur-Sèvre. L'uomo, Emmanuel A., era stato già messo sotto sorveglianza perché direttamente coinvolto, nel luglio del 2020, nell'incendio della cattedrale di Nantes che, oltre a vari danni strutturali, distrusse un antico e prezioso organo.

I fatti sono stati confermati dal ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, sul suo profilo Twitter: "Vorrei esprimere il mio sostegno ai cattolici del nostro Paese dopo il tragico omicidio di un prete in Vandea".

Il sacerdote, Olivier Maire, 60enne, era membro della comunità religiosa di Montfortain a Saint-Laurent-sur-Sèvre, e, secondo quanto riportato da una fonte della polizia all'agenzia Afp, ospitava il cittadino ruandese "da diversi mesi".

La tragedia è diventata immediatamente oggetto di polemica politica, otto mesi prima delle elezioni presidenziali. La leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, ha denunciato come "un uomo può rimanere in Francia in maniera illegale, dare fuoco alla cattedrale di Nantes, non essere mai espulso, e ripetere il crimine uccidendo un prete".

La risposta è arrivata, a stretto giro e sempre su Twitter, direttamente dal ministro Darmanin che ha spiegato come l'uomo non potesse essere espulso, nonostante un ordine già emesso, fino a che la sua sorveglianza giudiziaria non fosse stata revocata. Poi ha accusato Le Pen di "polemizzare senza conoscere i fatti".

Quello in Vandea è L'ultimo di una serie di omicidi registrati in Francia, negli ultimi anni, ai danni di un religioso. L'ultimo attacco mortale, lo scorso 29 ottobre, vide protagonista Brahim Aouissaoui, tunisino di 22 anni, che uccise a coltellate due fedeli e il sagrestano della basilica di Notre-Dame-de-l'Assomption a Nizza (sud-est della Francia), prima di essere immobilizzato e gravemente ferito dalla polizia.

Nel 2016, padre Jacques Hamel, sacerdote di Saint-Etienne-du-Rouvray, venne sgozzato nella sua chiesa da Abdel Malik Petitjean e Adel Kermiche, uccisi dalla polizia. Un omicidio poi rivendicato dall'Isis. Episodi ancora freschi nella memoria dei francesi che oggi sono tornati a vivere l'ennesima violenza ai danni di un esponente del mondo cristiano.