Francia e Germania propongono un summit con Putin ma spaccano l'Ue

Francia e Germania propongono un summit con Putin ma spaccano l'Ue

Per Macron e Merkel "il dialogo è necessario per la stabilità dell'Europa" ma diversi leader dei Ventisette non condividono l'iniziativa 

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© BERND VON JUTRCZENKA / DPA / DPA PICTURE-ALLIANCE - La cancelliera tedesca, Angela Merkel, con il presidente russo, Vladimir Putin

AGI -  La Russia divide di nuovo l'Unione europea. Questa volta perché Francia e Germania propongono di tornare al dialogo diretto con il presidente russo, Vladimir Putin, con un summit Ue-Russia in stile Ginevra. Una proposta arrivata all'ultimo minuto prima del vertice dei leader Ue che ha scombinato l'agenda del summit e diffuso scetticismo tra i Ventisette. Angela Merkel lo ha anticipato nel suo intervento al Bundestag prima di partire per Bruxelles dove partecipa al suo ultimo summit da cancelliera della Germania.

"I capi di Stato e di governo devono affrontare come possiamo creare formati di dialogo" con la Russia, perché "il modo migliore per risolvere il conflitto, l'abbiamo visto con il presidente degli Stati Uniti, è parlare l'uno con l'altro", ha spiegato Merkel. L'Unione europea dovrebbe stabilire un "contatto diretto" con la Russia e Putin e "creare meccanismi" per rispondere "congiuntamente" alle "provocazioni" e agli "attacchi ibridi" di Mosca, ha confermato al suo arrivo al Palazzo Europa. 

Sulla stessa linea il presidente francese, Emmanuel Macron: "È un dialogo necessario per la stabilità del Continente europeo, ma un dialogo impegnativo perché non rinunciamo a nulla nei nostri valori o nei nostri interessi". "Non possiamo rimanere in una logica meramente reattiva nei confronti della Russia”, ha ribadito. 

Ma i fronti sono già delineati. Tra i più contrari vi è il blocco baltico. "Per aprire un dialogo Ue con la Russia, serve che anche la Russia compia certi passi. Il dialogo è stato interrotto nel 2014 con l’annessione illegale della Crimea e gli scontri nel Donbass, questi problemi devono essere affrontati poi possiamo parlare con la Russia", ha chiarito il premier lettone, Krisjanis Karins, al suo arrivo al vertice. "Il Cremlino capisce la politica della forza e non capisce concessioni gratuite come segno di forza", ha aggiunto Karins che si è detto "molto preoccupato" dalla proposta.

"Non mi dispiace se i presidenti Ue incontrano Putin ma personalmente non parteciperò a un incontro con lui", ha sottolineato il premiere olandese, Mark Rutte. "Sono sicuro i leader discuteranno di persona la proposta della Francia e della Germania di tenere un summit Ue con la Russia”, ha preso tempo invece l’Alto rappresentate Ue per la politica estera, Josep Borrell.

Intanto da Mosca filtra una cauta apertura. "Percepiamo positivamente questa iniziativa. Il presidente Putin è favorevole alla creazione di un meccanismo di dialogo e contatti tra Bruxelles e Mosca", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Ma il capo della diplomazia di Mosca, Serghei Lavrov, ha già messo i primi paletti. "Non siamo a conoscenza di altri dettagli. Quale sarebbe l'argomento? Quale sarebbe l'agenda del vertice?", ha spiegato. "Non sappiamo nemmeno se gli altri Stati membri dell'Ue siano d'accordo".