Johnson riapre dal 17 maggio i pub e le università. "Parenti e amici potranno tornare ad abbracciarsi"

 Johnson riapre dal 17 maggio i pub e le università. "Parenti e amici potranno tornare ad abbracciarsi"

Morti e ricoveri ai minimi da luglio 2020. Via libera anche a hotel, centri ricreativi, cinema, teatri e musei

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© JACK HILL / POOL / AFP - Boris Johnson

AGI - Dal 17 maggio in Inghilterra parenti e amici potranno scegliere se mantenere il distanziamento sociale o tornare ad abbracciarsi. Lo ha annunciato il primo ministro britannico, Boris Johnson, in conferenza stampa. Il premier ha comunque invitato a usare il "buon senso" assicurando che abbraccerà le persone con "cautela e moderazione".

Il governo ha esortato alla cautela, ricordando che alcuni soggetti sono "più vulnerabili di altri" al Covid-19 e che il vaccino riduce il rischio ma non lo elimina del tutto. Misure più rigide di distanziamento sociale resteranno in vigore in case di riposo, ospedali e uffici.

Ma dal 17 maggio l'Inghilterra riapre davvero. Johnson, in conferenza stampa ha confermato che da quella data prende il via la 'Fase 3' e riapriranno i luoghi pubblici al chiuso: pub e ristoranti, hotel, centri ricreativi, cinema, teatri e musei. La "rule of six", finora in vigore negli spazi aperti, si sposta nei luoghi chiusi, pubblici e privati, dove saranno possibili raggruppamenti fino a sei persone o due famiglie.

Agli eventi sportivi potranno partecipare fino a mille persone o un numero pari alla metà della capienza, se inferiore. Nei grandi stadi potranno sedere fino a 10 mila spettatori o un numero pari a un quarto della capienza, se inferiore. Ai matrimoni potranno partecipare fino a 30 persone.

E dal 17 maggio tutti gli studenti universitari inglesi torneranno a frequentare lezioni in presenza.  A differenza della riapertura dei locali pubblici al chiuso, il ritorno degli studenti all'università non era scontato con l'avvio della 'Fase 3'.

Ad aprile la Gran Bretagna ha registrato "buoni progressi" nel contenimento dell'epidemia di Covid-19, con "tassi di infezione scesi ai minimi dallo scorso settembre e morti e ricoveri scesi ai minimi dallo scorso luglio", ha dichiarato Johnson, il quale ha sottolineato che i "quattro test" sono stati superati, ovvero la distribuzione dei vaccini sta proseguendo con successo, i vaccini stanno riducendo morti e ricoveri, i tassi di infezione non sono a rischio crescita e le prospettive non sono mutate a causa delle varianti.

Il Regno Unito, ha sottolineato il premier, ha vaccinato oltre due terzi della popolazione adulta, con oltre 17 milioni di persone che hanno ricevuto entrambe le dosi. "Ad ogni modo il Covid sta ancora circolando con le persone che si infettano con il virus e lo diffondono ogni giorno, quindi dobbiamo tutti continuare a essere vigili, questa rimane un'enorme pandemia a livello globale", ha avvertito Johnson, "è molto importante che continuiamo tutti a seguire le linee guida da vicino e che ognuno riceva entrambe le dosi del vaccino quando gli vengono offerte".