Addio allo stilista Alber Elbaz, artefice del rilancio di Lanvin e Arpège

Addio allo stilista Alber Elbaz, artefice del rilancio di Lanvin e Arpège

Negli anni ’90, dopo un periodo da Guy Laroche, fu chiamato da Pierre Bergé alla direzione artistica di Yves Saint-Laurent, dove rimase fino all’ingresso della maison parigina nel gruppo Gucci; ma il suo nome è principalmente legato al marchio Lanvin

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PIERRE VERDY / AFP - Lo stilista Alber Elbaz

AGI - La fama di Alber Elbaz, lo stilista franco-israelo-americano morto in un ospedale di Parigi 3 settimane dopo essere risultato positivo al Covid-19, deriva soprattutto alla sua esperienza in due delle più famose e storiche istituzioni parigine del mondo della moda.

Negli anni ’90, dopo un periodo da Guy Laroche, fu chiamato da Pierre Bergé alla direzione artistica di Yves Saint-Laurent, dove rimase fino all’ingresso della maison parigina nel gruppo Gucci; ma il suo nome è principalmente legato al marchio Lanvin.

Nella più antica casa di moda francese ancora in attività (fu fondata nel 1889 dalla stilista Jeanne Lanvin in Rue du Faubourg de Saint Honoré a Parigi, dove si trova tuttora), lo stilista, nato a Casablanca in Marocco e cresciuto a Tel Aviv dove ha cominciato la sua attività negli anni ’80, ha trascorso i primi 15 anni del millennio. Prima di essere allontanato per "dissapori" con l'azionista di riferimento, la taiwanese Shaw-Lan Wang, Elbez è stato l'artefice di un rilancio del marchio, e del conseguente aumento significativo del suo giro di affari.

Per andare oltre il suo prodotto più famoso, il mitico profumo Arpège creato nel 1927, 6 anni dopo il rivale e altrettanto mitico Chanel n.5, Elbez rinnova la maison e aumenta i punti vendita; nel 2010 disegna due francobolli di San Valentino firmati Lanvin e Poste e crea una piccola collezione per la catena di negozi svedese H&M; nel 2015, l'anno in cui lascerà la casa di moda, organizza una mostra alla Maison Européenne de la photographie con 300 immagini delle sue creazioni, una sorta di manifesto sulla relazione fra la creazione stilistica e il corpo.

Poco prima di lasciare la maison, nello stesso 2015, è nominato per il Globo di cristallo come miglior creatore di moda. Dopo un periodo "sabbatico", dal 2019 si era associato al gruppo del lusso svizzero Richemont. "Ho perso non solo un collega, ma anche un caro amico", ha scritto il fondatore e presidente di Richemont, Johann Rupert, dando la notizia.

"Alber aveva una meritata reputazione come una delle figure più brillanti e amate del settore. Sono sempre stato conquistato dalla sua intelligenza, sensibilità, generosità e creatività senza limiti – ha osservato - Era un uomo di eccezionale calore e talento. La sua visione inclusiva della moda ha fatto sentire le donne belle e a proprio agio”.