A Hong Kong la maggioranza dei deputati sarà nominata dalla Cina

A Hong Kong la maggioranza dei deputati sarà nominata dalla Cina

Pechino ha varato la riforma elettorale con il sì unanime del Congresso del popolo e la firma di Xi Jinping: solo 20 membri dell'assemblea legislativa saranno eletti dai cittadini dell'ex colonia. Cambia anche il sistema di selezione del capo dell'esecutivo

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© Nicolas Asfouri/AFP - Il presidente cinese Xi Jinping vota durante una seduta dell'Assemblea nazionale del popolo

AGI - La Cina ha approvato la controversa riforma del sistema elettorale di Hong Kong, destinata a spegnere le voci pro-democrazia della città, dando potere di veto a Pechino sulla scelta dei candidati e assicurando che solo i "patrioti" governino la città. Il passaggio delle riforma è stato riferito dall'agenzia Xinhua, al termine della riunione del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, il vertice dell'organo legislativo del Parlamento cinese, e la modifica del sistema elettorale è stata promulgata in due diversi ordini firmati dal presidente cinese, Xi Jinping.

Le modifiche al sistema elettorale approvate oggi riguardano il metodo di selezione del capo esecutivo di Hong Kong, la massima autorità della città, il metodo di formazione del Consiglio Legislativo, il mini-Parlamento, e le sue procedure di voto. Secondo l'unico delegato di Hong Kong del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, Tam Yiu-chung, citato dal South China Morning Post, il piano di riforma del sistema elettorale di Hong Kong è stato approvato all'unanimità dai 167 membri dell'organo.