Dopo 400 anni i castori tornano in Gran Bretagna

Dopo 400 anni i castori tornano in Gran Bretagna

Una importante popolazione è stata avvistata sulle sponde del fiume Otter nel Devon, nel Sud-Est della Gran Bretagna, dove costruiscono dighe naturali in grado di proteggere il territorio del 60% delle alluvioni

ritorno castori gran bretagna

Castoro

AGI - Dopo un'assenza durata 400 anni, una importante popolazione di castori è stata avvistata sulle sponde del fiume Otter nel Devon, nel Sud-Est della Gran Bretagna, dove costruiscono dighe naturali in grado di proteggere il territorio del 60% delle alluvioni.

Un reportage della Cnn sulle tracce del roditore ne ha documentato il ritorno reso possibile da un programma del Devon Wildlife Trust. Tutto è cominciato con un test un decennio fa con il rilascio di un paio di castori in cattività in un'area recintata di tre ettari, che nel corso del tempo hanno totalmente modificato il paesaggio, man mano che sono cresciuti di numero.

"Volevamo vedere se i castori avrebbero aiutato a riportare l'equilibrio a favore degli habitat aperti, che è così importante per molte farfalle e fiori selvatici e un'intera gamma di specie" ha spiegato all'emittente Usa Mark Elliott, uno degli ambientalisti dell'associazione.

A studiare i roditori da vicino è venuto fuori che per proteggersi da predatori e altri animali quali volpi, linci e orsi, i castori costruiscono delle specie di dighe che fanno aumentare il livello del fiume, creando una vasta area impregnata di acqua e quindi un nuovo habitat.

La modifica dell'ambiente operata dai castori si sta rivelando ottima per la biodiversità, per il rinnovamento degli stock ittici, riducendo persino l'inquinamento filtrando l'acqua contaminata da letame e fertilizzanti.

Un recente studio su questi roditori, che si nutrono essenzialmente della corteccia degli alberi, ha evidenziato che le loro dighe di protezione sono in grado di diminuire le alluvioni del 60%.

Un'altra ricerca dell'Università di Exeter ha fatto emergere che nelle specie di piscine d'acqua create con le dighe dei castori ci sono 37% di pesci in più rispetto ad altri punti del fiume. Concretamente le loro barriere protettive naturali regolano il flusso d'acqua, riuscendo a prevenire le inondazioni a valle in periodi di forti piogge e la siccità nei periodi più secchi e caldi.

"Quando li abbiamo inseriti qui nel 2010 e abbiamo iniziato a vedere cosa hanno fatto al corso d'acqua, è stato davvero, davvero impressionante. All'improvviso siamo diventati tutti molto più consapevoli di quanto fosse potente questo animale", ha riferito Elliott.

A non essere così convinti del beneficio del ritorno dei castori sono gli agricoltori, come denunciato dal Britain's National Farmers Union, che temono il danneggiamento delle rive dei fiumi e l'allagamento dei terreni destinati alla loro attività. Ci sono molte altre prove sui castori in corso in Inghilterra e Galles e l'animale è stato reintrodotto in natura in Scozia nel 2009.

Ma l'Inghilterra è in ritardo rispetto a molti altri Paesi europei nella conservazione dei castori. All'inizio del XX secolo le specie erano poco più di mille in tutta Europa mentre oggi sono oltre un milione.

Diverse centinaia di anni fa, le popolazioni di castori hanno sofferto a causa della caccia. I cappelli di pelliccia di castoro erano il must della moda maschile in Europa e la richiesta era tale che il numero degli animali fu decimato, fino ad estinguersi in Gran Bretagna.