Israele entra in lockdown per la terza volta

Israele entra in lockdown per la terza volta

Lo Stato ebraico ha già avviato la campagna vaccinale contro il coronavirus, con 140 mila somministrazioni in 3 giorni

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© AFP - Lockdown a Tel Aviv

AGI - Con una media stabile di 3 mila casi di coronavirus al giorno e i timori per la mutazione del Covid scoperta nel Regno Unito, il governo israeliano ha dato il via libera a un nuovo lockdown, il terzo dall'inizio dell'epidemia nel marzo scorso. Per almeno due settimane, a partire da domenica pomeriggio, gli israeliani non potranno allontanarsi da casa oltre un raggio di un chilometro, vietate le visite da amici e parenti, attività commerciali e ricreative chiuse, trasporti pubblici ridotti al 50%. I ristoranti potranno operare solo con le consegne, le scuole verranno chiuse tranne asili, elementari e istituti superiori che subiranno però una riduzione dell'orario; raduni ammessi con al massimo 20 persone all'esterno e 10 al chiuso, via libera ad attività sportive in solitaria come la corsa.

Il super commissario anti-Covid, Nachman Ash, ha già avvertito che due settimane sono "troppo poche". "Penso che avremo bisogno di estendere il lockdown", ha affermato in un'intervista, aggiungendo però che questo sarà "l'ultimo" prima che l'epidemia venga portata sotto controllo grazie alla campagna di vaccinazioni. Da domenica scorsa è cominciata la somministrazione del siero, prima agli operatori sanitari e poi agli over-60: in 140 mila sono stati vaccinati nei primi tre giorni.