Ecco la 'Pace di Natale' fra Dem e Gop: così il Congresso vara i nuovi aiuti

Ecco la 'Pace di Natale' fra Dem e Gop: così il Congresso vara i nuovi aiuti

Repubblicani e democratici approvano uno stanziamento da 2.300 miliardi di dollari per il bilancio Usa di cui 900 miliardi per gli aiuti anti-Covid

Usa ok Congresso a nuovi aiuti attesa firma Trump

© Congresso Usa -

AGI – Miracolo di Natale. Dopo mesi di stallo, democratici e repubblicani si mettono d'accordo e approvano uno stanziamento record da 2.300 miliardi di dollari per finanziare l’attività federale nell’anno fiscale 2021 (fino al 30 settembre) e consegnare agli americani nuovi stimoli da 892 miliardi per l’economia messa in ginocchio dal coronavirus. La misura (un tomo di 5.593 pagine) ha superato il vaglio della Camera poco dopo le 21 locali, le 3 di martedì in Italia. In Senato il via libera è arrivato intorno alle 23:30, le 5:30 in Italia. Manca solo la firma del presidente Donald Trump.

Il pacchetto

Il pacchetto prevede un budget da 1.400 miliardi  (di cui 740,5 miliardi per la Difesa e 664,5 per gli altri programmi) e nuovi aiuti per quasi 900 miliardi.

Le misure per il Covid-19 comprendono 286 miliardi di ‘helicopter money’, di cui oltre la metà in assegni da 600 dollari a individui che guadagnano fino a 75.000 dollari l’anno (o da 1.200 dollari a coppie con un reddito fino a 150.000), incrementano i sussidi di disoccupazione di 300 dollari a settimana fino al 14 marzo, estendono gli sgravi fiscali, stanziano 300 miliardi di prestiti agevolati per la piccola impresa e finanziano il ritorno a scuola.     

Altre 56 miglia di muro col Messico

La legge di bilancio da 1.400 miliardi prevede, tra l’altro, un aumento del 3% de 'soldo' dei militari e dell’1% per gli stipendi degli altri dipendenti federali. 

Il National Institute of Health riceverà 1,25 miliardi (con un budget che sale così a 42,9 miliardi) mentre i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) otterranno 125 milioni che incrementano il budget a 7,9 miliardi. Sono anche previsti 1,375 miliardi per 56 miglia di muro al confine con il Messico voluto dal presidente Donald Trump (praticamente la stessa cifra che gli era stata garantita l’anno precedente).

Pillola amara

Per molti parlamentari di entrambi i partiti è stata una pillola amara da ingoiare.

Il Grand Old Party (Gop) ha approvato controvoglia i fondi per il welfare e l’aumento del debito federale di altri mille miliardi. Restano però in piedi, come chiesto dal Gop, alcune restrizioni sull’aborto varate dall’amministrazione di Donald Trump, come il fatto che vengano negati fondi federali alle strutture che praticano l’interruzione di gravidanza.

I dem hanno ottenuto in cambio 5 milioni per creare un database sugli abusi da parte della polizia e 153 milioni per programmi volti a migliorare il rapporto tra la popolazione e le forze dell’ordine. Si sono poi assicurati stanziamenti per un nuovo museo a Washington sulla storia delle donne e per uno sulla storia dell’America Latina.     

La Speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, ha esortato i colleghi di partito ad appoggiare la misura. Il provvedimento “non va fino in fondo – ha osservato -  ma si muove nella giusta direzione”. La Camera aveva approvato aiuti per 3.400 miliardi lo scorso maggio ma la proposta è naufragata in Senato. Il deputato repubblicano Hal Rogers, che ha votato sì, ha definito l’intesa un “buon compromesso”.

Bisogno urgente

L'accordo, dopo mesi di infruttuosi negoziati, sottolinea il bisogno urgente dei nuovi aiuti prima della fine dell’anno mentre prosegue la crescita esponenziale dei contagi che proprio ieri hanno superato quota 18 milioni negli Stati Uniti. Il tutto mentre la nuova variante inglese del virus ha portato 40 nazioni a sospendere i collegamenti aerei con il Regno Unito. La Casa Bianca sta valutando la possibilità di rendere obbligatorio il tampone per chi arriva dalla Gran Bretagna.      

Il provvedimento è l’ultima legge del 116esimo Congresso degli Stati Uniti, con il 117esimo pronto ad insediarsi il prossimo 3 gennaio. A decidere chi controllerà il Senato il prossimo anno saranno i due ballottaggi della Georgia in calendario il 5 gennaio.