Trova un tesoro nel giardino di casa: 64 monete d'oro della dinastia dei Tudor

Trova un tesoro nel giardino di casa: 64 monete d'oro della dinastia dei Tudor

È successo nel distretto di New Forest, nello Hampshire. Il valore delle monete è stimato in circa 14 mila sterline, oltre 15 mila euro

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AGI - Stavano zappando la terra del giardino di casa nel distretto di New Forest, nello Hampshire, quando hanno trovato un tesoro di 64 monete della dinastia dei Tudor, di cui alcune erano dedicate a tre delle mogli di Enrico VIII. Il valore delle monete è stimato in circa 14 mila sterline di oggi, oltre 15 mila euro. A riferire dell'insolita e preziosa scoperta è stato il British Museum, dopo che gli autori l'hanno segnalata sul Portable Antiquities Scheme (PAS), programma volontario gestito dal governo britannico per registrare il crescente numero di piccoli reperti di interesse archeologico trovati dal pubblico.

Nel gruzzolo di 63 monete d'oro e una d'argento risalenti al XV e XVI secolo, presumibilmente sepolte nel 1540, alcune riportavano le iniziali di Caterina d'Aragona (K), Anna Bolena (A) e Jane Seymour (I), tre delle sei mogli del re Enrico VIII. Secondo monarca della dinastia Tudor, è succeduto al padre diventando a soli 18 anni re d'Inghilterra e d'Irlanda, dal 21 aprile 1509 fino alla sua morte, nel 1547. Nel 1509 sposò la prima moglie, per impegni presi precedentemente, ma il legame si concluse nel 1533 e dalla loro unione nacquero due figli morti poco la nascita e una bambina, Maria I Tudor.

Lo stesso anno, dopo aver ottenuto l'annullamento del primo matrimonio, si unì in nozze con Anna Bolena, da cui ebbe Elisabetta I Tudor, ma nel 1536, dopo un processo per alto tradimento e stregoneria la regina fu condannata a morte. Enrico VIII sposò Jane Seymour, dama di compagnia di Bolena, mai incoronata poiché il re voleva accertarsi di avere l'erede maschio tanto agognato.

Nel 1537 Seymour diede alla luce il principe Edoardo, futuro re d'Inghilterra, ma morì poco dopo. Successivamente, Enrico VIII sposo' Anne di Cle'ves, Catherine Howard e Caterina Parr. Secondo Barrie Cook, curatore di monete medievali e della prima eta' moderna, mettere le iniziali delle sue mogli su corone d'oro e' stata "una decisione molto strana" e numismaticamente molto interessante.

Il tesoro dei Tudor contiene monete risalenti al regno di Edoardo IV fino a quello di suo nipote Enrico VIII, con la maggior parte di queste che riportano "angeli", ovvero sul dorso l'immagine dell'arcangelo Michele che uccide un drago come descritto nel libro dell'Apocalisse.

"Questa è la moneta d'oro quotidiana del periodo tardo medievale e della prima età moderna", ha spiegato Cook. Nel 1526 Henry e il cardinale Wolsey riorganizzarono le monete metalliche, cambiando il loro peso e introducendo nuove denominazioni come la moneta d'oro da cinque scellini, che alla fine sostitui' l'angelo. Probabilmente fu in quella occasione che il re decise di far inserire le iniziali della propria moglie, compiendo una scelta senza precedenti la cui motivazione non è ancora chiara agli esperti. Sul piano pratico ciò ha comportato un cambiamento abbastanza frequente delle monete, tenuto conto che tra il 1526 e il 1537 Enrico VIII si è sposato e ha divorziato tre volte. Finora non ci sono prove che le sue successive tre mogli ebbero lo stesso privilegio di vedere le proprie iniziali incise sulle monete.

A seppellire il tesoro dei Tudor, secondo alcuni esperti in numismatica, sarebbe stato un ricco mercante o un membro del clero, in un periodo di scioglimento dei monasteri e di tentativo delle chiese di nascondere la propria ricchezza. Dopo essere stato inzialmente un fiero oppositore delle teorie di Lutero e un fervente difensore del cattolicesimo, successivamente Enrico VIII fondò la chiesa anglicana, in seguito allo scisma dalla chiesa cattolica di Roma.

Nel 1539 i monasteri che ancora rimanevano in Inghilterra vennero tutti aboliti e le loro proprietà furono trasferite alla Corona. Nel 2020, merito anche del lockdown, sono aumentate le scoperte fatte dai cittadini nei propri giardini di casa, in un Paese in cui sono in tanti ad essere appassionati di caccia al tesoro e metal detector.

In tutto, secondo il Portable Antiquities Scheme, sono state fatte più di 47 mila scoperte, di cui 6.251 registrate durante il confinamento, tra marzo e maggio, periodo in cui l'uso del metal detector è stato però vietato. Oltre al 'tesoro' dei Tudor, sono state ritrovate 50 monete d'oro sudafricane dell'epoca dell'apartheid in un giardino privato nella città sud-orientale di Milton Keynes. "Le persone hanno ovviamente trascorso più tempo nel loro giardino, portando a scoperte archeologiche completamente inaspettate" ha riferito Ian Richardson, ufficiale di stato civile del museo.

"Stavano zappando il terreno e all'improvviso queste monete sono saltate fuori dal terreno miracolosamente. E' una scoperta piuttosto scioccante per loro e molto interessante per noi" ha aggiunto Richardson in merito al prezioso ritrovamento della famiglia di New Forest, rimasta anonima.