Gli Usa autorizzano il vaccino Pfizer-BioNTech. Trump: "Prima somministrazione in meno di 24 ore"

Gli Usa autorizzano il vaccino Pfizer-BioNTech. Trump: "Prima somministrazione in meno di 24 ore"

La vicepresidente eletta Kamala Harris: "Ne distribuiremo 100 milioni di dosi". Il siero potrà essere somministrato da lunedì a tutti i cittadini dai 16 anni in su

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 Vaccini, Covid

AGI - L'Fda (Food and Drug Administration), l'ente americano che autorizza la commercializzazione dei farmaci, ha dato il via libera d'emergenza al vaccino Pfizer-BioNthec contro il coronavirus negli Stati Uniti. L'immunizzante, definito efficace al 95%, potrà essere somministrato agli americani dai 16 anni in su. I primi a riceverlo, da lunedì 14 dicembre, dovrebbero essere i medici che curano i malati Covid. Gli Stati Uniti sono il sesto Paese al mondo ad aver approvato il vaccino Pfizer, dopo Regno Unito, Bahrein, Canada, Arabia Saudita e Messico.

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, assicura: "La prima somministrazione negli Usa in meno di 24 ore".

La vicepresidente eletta Kamala Harris afferma: "Ci sono stati oltre 15,8 milioni di casi di coronavirus e oltre 294.000 decessi negli Stati Uniti. È devastante. Nei primi 100 giorni faremo tutto il possibile per tenere sotto controllo questa pandemia. Le nostre priorità sono: garantire che gli americani indossino una mascherina, distribuire 100 milioni di dosi di vaccino e riportare i nostri figli a scuola in sicurezza".

Con l'approvazione d'urgenza della Food and Drug Administration del vaccino Pfizer-BioNtech contro il coronavirus, l'immunizzante dal Covid potrà essere somministrato da lunedì a tutti i cittadini dai 16 anni in su. A ogni persona verranno somministrate due dosi, a distanza di tre-quattro settimane l'una dall'altra.

Il piano vaccinale

Secondo il Wall Street Journal, il piano sanitario prevede che i primi ad aver accesso al vaccino da questo mese saranno i 21 milioni del personale sanitario e i tre milioni di anziani che vivono nelle residenze assistite. Da gennaio, se i tempi verranno rispettati, toccherà a una seconda fascia di cittadini, con un bacino di circa 87 milioni di persone che rientrano nella categoria dei lavoratori essenziali, oltre a quelli della sanità.

La terza fascia della popolazione dovrebbe accedere al vaccino da marzo: riguarderà circa 100 milioni di adulti con patologie pre-esistenti ad alto rischio, dei quali 53 milioni di cittadini dai 65 anni in su. Pfizer ha pianificato di distribuire circa 25 milioni di dosi entro la fine dell'anno, un numero potenzialmente sufficiente per 12,5 milioni di persone visto che il vaccino richiede due dosi.