In Francia deroga del coprifuoco per Natale ma non a Capodanno

In Francia deroga del coprifuoco per Natale ma non a Capodanno

Musei, cinema e teatri restano chiusi. I numeri dei contagi non sono tali da permettere un allentamento maggiore del "confinement"

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© AFP - Il capo del governo francese, Jean Castex

AGI - L'atteso "allentamento" delle misure restrittive in Francia si è rivelato più prudente di quanto auspicato: complice una situazione sanitaria ancora delicata, per quanto in miglioramento, il primo ministro Jean Castex ha confermato ulteriori riaperture per il 15 dicembre, ma anticipando alle 20 il coprifuoco e introducendo restrizioni più severe durante le feste.

Il nuovo obiettivo del governo è quello di "permettere a tutti di festeggiare" , facendo al tempo stesso quanto possibile "per ridurre il rischio di dovere affrontare un terzo confinamento nei prossimi mesi". Castex ha spiegato che "la partita non è ancora vinta" e che anche i miglioramenti "segnano il passo da una settimana:  siamo su una specie di plateau", ha detto.


Solo oggi, in Francia si sono registrati 14 mila nuovi casi, ancora lontani da quei 5 mila considerati un obiettivo per poter procedere a ulteriori allentamenti. Come previsto, dal 15 dicembre ci si potrà spostare liberamente ovunque in Francia, ma il coprifuoco sarà più severo e anticipato alle 20 (ora comincia alle 21), con più controlli e meno deroghe. 

Ci sarà una deroga speciale per consentire gli spostamenti la sera del 24 dicembre, anche se non ci si potrà riunire in più di 6 adulti per volta. Il coprifuoco sarà invece confermato la sera di San Silvestro: il 31 dicembre è considerato potenzialmente molto più pericoloso per assembramenti e contagi. 

La notizia più triste riguarda cinema, teatri e musei, che resteranno chiusi anche dopo il 15 dicembre, nonostante quanto preannunciato, per altre 3 settimane. Stesso discorso per arene sportive, circhi, giardini zoologici, sale giochi e casinò. Anche i numeri di persone che potranno frequentare le cerimonie religiose rimarranno immutati: si possono superare le 30 persone ma con due posti liberi fra l'una e l'altra.e una fila su due deve rimanere vuota, che si tratti di chiese, moschee, sinagoghe o templi.

Già da qualche giorno, il governo stava preparando i Francesi a misure meno allentate del previsto. Alla fine di ottobre, il presidente della Repubblica Emmanuel Macron aveva legato il passaggio alla fase due della riapertura, a diversi criteri fra i quali tornare sotto i 5 mila casi al giorno. E invece, anche se il picco di 60 mila casi in un giorno di quel periodo è fortunatamente ormai lontano, anche l'obiettivo di 5 mila  si allontana ogni giorno. Oggi Macron ha constatato la difficoltà della situazione in molti altri Paesi e ha fatto appello a una forte collaborazione fra partner europei, in particolare sull'accesso ai vaccini.