Macron "una vergogna" il pestaggio di un nero disarmato

Macron "una vergogna" il pestaggio di un nero disarmato

 Sono stati arrestati a Parigi i quattro agenti coinvolti nella brutale aggressione di un uomo di colore

Francia agenti pestano nero disarmato Macron vergogna

© ESTELLE RUIZ / HANS LUCAS / HANS LUCAS VIA AFP 
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AGI - Sono stati arrestati a Parigi i quattro agenti coinvolti nella brutale aggressione di un uomo di colore disarmato; ma il caso ha "scioccato" il presidente Emmanuel Macron che non ha esitato a parlare di immagini "che fanno vergognare" e ha riacceso il dibattito in Francia sul razzismo e le violenze della polizia.

Il presidente - che in mattinata aveva fatto filtrare dall'Eliseo di essere rimasto "sconvolto" dall'accaduto- in serata ha denunciato "l'inaccettabile aggressione" e ha parlato di "immagini che ci fanno vergognare", chiedendo al governo di "fare subito proposte" per "lottare più efficacemente contro ogni forma di discriminazione".

Le immagini della violenza con cui i quattro agenti di polizia picchiano il produttore musicale, sulla porta del suo studio a Parigi, diffuse giovedì dal sito Loopsider e diventate virali sui social media, hanno suscitato un'ondata di indignazione in tutta la Francia.

Nella scena, che dura diversi minuti ed è stata catturata dalle telecamere di sicurezza, si vedono gli agenti prendere a pugni, calci e colpire con un manganello Michel Zecler

Gli agenti sono stati arrestati e saranno presto interrogati. Ma l'ondata di indignazione ha raggiunto i livelli più alti del governo e del mondo dello sport: sono scese in campo le stelle del calcio, Antoine Griezmann e Kylian Mbappé, e della musica, come Aya Nakamura o Benjamin Biolay.

E Macron ha invitato il governo ad agire rapidamente per riaffermare "il legame di fiducia" tra forze dell'ordine e i cittadini. "La Francia non deve mai permettere all'odio o al razzismo di proliferare", ha detto il capo dello Stato nella nota; e ha chiesto "una forza di polizia esemplare con i francesi" ma anche "francesi esemplari con le forze dell'ordine". 

Poi però il monito: "Quanti fanno rispettare la legge devono obbedire alla legge: non accetterò mai che la violenza gratuita di pochi contamini la professionalità delle donne e degli uomini che con coraggio assicurano quotidianamente la nostra protezione".