Le restrizioni di Natale nel resto d'Europa: chi fa cosa

Le restrizioni di Natale nel resto d'Europa: chi fa cosa

i governi preparano misure per evitare la cosiddetta terza ondata, mentre i contagi nel mondo sono più di 58,6 e i morti più di 1,3 milioni, secondo il bilancio della Johns Hopkins University

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© TOLGA AKMEN / AFP - Natale 2020, Parigi

AGI - Sarà un Natale di restrizioni per diversi Paesi europei a causa del coronavirus: i governi preparano misure per evitare la cosiddetta terza ondata, mentre i contagi nel mondo sono più di 58,6 e i morti più di 1,3 milioni, secondo il bilancio della Johns Hopkins University (Jhu).

GERMANIA La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha fatto capire che mercoledì il governo federale e i Laender annunceranno un inasprimento delle misure restrittive, visto che quelle attuali non hanno ancora raggiunto l'obiettivo sperato.

"Non siamo ancora lì dove avremmo voluto arrivare con le restrizioni ai contatti, sicuramente dobbiamo fare ancora qualcosa" per per avere di nuovo un monitoraggio efficace delle infezioni, spiegato. Merkel, che ha a che fare con resistenze delle regione, responsabili dell'attuazione delle misure, ha lanciato un nuovo appello alla popolazione, chiedendo di ridurre al minimo i contatti.

FRANCIA I dati sono confortanti, ma più che un deconfinamento, la Francia si orienta verso un adattamento dell'attuale 'confinement' con un alleggerimento delle regole in tre tappe, che dovrebbe essere annunciato da Macron domani alle 20.00. Trattative in corso sulla prima riapertura, quella dei negozi non essenziali, che potrebbe essere effettiva sabato 28 novembre, forse già da venerdì 27.

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© TOLGA AKMEN / AFP
Natale 2020, Parigi

Nella prima fase, via libera anche alle cerimonie religiose all'interno dei luoghi di culto dal 1 dicembre, o qualche giorno prima, nel rispetto di un numero di fedeli presenti al metro quadro e, forse alle biblioteche. Una seconda fase, in concomitanza con l'inizio delle vacanze scolastiche, il 18 dicembre, vedrà probabilmente ancora obbligatoria l'autocertificazione anche dopo il 1 dicembre e permane il dubbio sulla soppressione del provvedimento più impopolare, quello di non potersi spostare oltre 1 km dal proprio domicilio.

Il governo sta valutando la possibilità di decretare un nuovo coprifuoco. La terza tappa potrebbe essere nel mese di gennaio, quando l'esecutivo valuterà la possibilità di riaprire bar, ristoranti, palestre, teatri e cinema.

REGNO UNITO Il primo ministro britannico, Boris Johnson, punterà sul ritorno a und un sistema restrizioni selettive, dopo la fine del lockdown, prevista per il 2 dicembre e prevede di annunciare questa settimana un certo allentamento delle misure per il Natale. Limitazioni: prevista la riapertura delle palestre e dei negozi non essenziali. Il capo del governo, prevedibilmente, introdurrà nuovamente un sistema di restrizioni a tre livelli, in cui, ad esempio, si prevede che l'orario di chiusura di pub e ristoranti (fino ad ora fissato alle 23) sarà prolungato un'altra ora, fino alle 24.00.

BELGIO "Bisogna stare molto attenti e limitare le vacanze. Anche io amo il Natale e vorrei trascorrerlo con più persone. Ma, da parte mia, lo farò con le persone che vivono sotto il nostro tetto: mia moglie ei miei due figli. Non c'è bisogno di essere un virologo per capire che questo è probabilmente il modo giusto di trascorrerlo", ha detto il primo ministro, Alexander de Croo.

AUSTRIA Il governo ha già avvertito che le attuali misure, che prevedono la chiusura delle attività commerciali, la didattica a distanza e la restrizioni dei movimenti, potrebbero essere estese oltre il 7 dicembre inizialmente annunciato. Il ministro della Salute, Rudolf Anschober, ha già avvertito che dopo quella data "non tutto tornerà come prima" e resta molto prudente nonostante la riduzione dei contagi giornalieri registrata nei giorni scorsi.

RUSSIA Nonostante l'aumento dei casi, il governo continua a non adottare restrizioni a livello nazionale, come ha fatto lo scorso marzo, anche se il Ministero della Salute ha invitato le regioni ad imporre misure restrittive specifiche laddove la situazione epidemica è più grave.

REPUBBLICA CECA Da stanotte coprifuoco ridotto di due ore, dalle 23.00 alle 05.00, fino al 12 dicembre. Fino a quella data restano in vigore le restrizioni alla mobilita'. Prolungata dalle 20.00 alle 23.00 l'apertura dei ristoranti.