Barack Obama: "Non fu facile riconoscere la vittoria di Trump"

Barack Obama: "Non fu facile riconoscere la vittoria di Trump"

L'ex Presidente a Repubblica: “Nel 2016 fu difficile aprire le porte della Casa Bianca ma l’ho fatto. Non ho finto per settimane che non avesse vinto. In questi quattro anni sono stati arrecati danni agli Stati Uniti e al mondo"

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ELIJAH NOUVELAGE / AFP - Barack Obama

AGI - “Chiamai Donald Trump quella sera stessa, a tarda notte, per congratularmi con lui, anche se la sua vittoria su Hillary Clinton aveva all’incirca lo stesso margine della vittoria di Joe Biden su di lui. Feci quella telefonata, non abbiamo rimandato per settimane fingendo che non fosse successo. È stato difficile, ma ce l’ho fatta”. In un’intervista a la Repubblica l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama racconta il momento del passaggio di consegna da lui a Trump alla Casa Bianca quattro anni fa.

E aggiunge: “Qualche giorno dopo lo invitai alla Casa Bianca con sua moglie, Melania. Feci in modo che tutti i miei dipartimenti e i miei collaboratori preparassero i manuali per la transizione. A quanto pare, non sempre sono stati letti. Uno di questi riguardava come affrontare l’eventualità di una pandemia. Sembra che non abbiano seguito le linee guida indicate”.

Secondo Obama “queste elezioni hanno dimostrato che la società americana è profondamente divisa. Alcune di queste divisioni c’erano già prima di Donald Trump e continueranno ad esserci dopo di lui. Ma quello che è certo è che lui ha accelerato quelle divisioni. Ha alimentato le fiamme della divisione” mentre “Joe Biden, invece, è una persona che, per istinto e per carattere, unifica” anche perché “il presidente degli Stati Uniti non può risolvere tutti i problemi, anche se spesso la gente si aspetta che sia in grado di farlo. Ma può incoraggiare un certo modo di interagire, un modo civile, un senso di comprensione degli altri”.