Britney Spears contro suo padre: "Via le catene o smetto"

Britney Spears contro suo padre: "Via le catene o smetto"

Il genitore è suo tutore legale da 12 anni a causa del suo passato particolarmente turbolento. Ma ora i due non si parlano e la cantante chiede maggiore autonomia. In caso contrario smetterà di calcare palcoscenici e darà un taglio alla carriera

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Britney Spears

AGI - A oltre vent'anni di distanza dalla sua apparizione sulla scena musicale, i fan di Britney Spears potrebbero non vederla più su un palcoscenico: tutta colpa della faida con il padre James, suo tutore legale da 12 anni a causa del suo passato particolarmente turbolento. La cantante, di fronte al niet del tribunale di Los Angeles alla sua richiesta di essere 'liberata' dalle catene, come auspica il movimento 'Free Britney', ha fatto sapere di avere "paura" del padre; pertanto "non si esibirà più" finchè lui resterà "responsabile della sua carriera".

Non esiste "un rapporto di lavoro sostenibile" tra i due, ha affermato il legale di Britney, Samuel D Ingham III, sottolineando che padre e figlia non si parlano da "molto tempo". Ma non tutto è perduto: la giudice Brenda Penny ha assicurato che prenderà in considerazione nuove petizioni sulla sospensione della tutela paterna o addirittura della sua rimozione, se verranno presentate; cosa che l'avvocato ha già fatto sapere che intende fare.

Nel frattempo, su richiesta di Britney, la società finanziaria Bessemer Trust è stata nominata suo co-tutore. James Spears si è difeso, sottolineando come la sua gestione oculata abbia risollevato negli anni la situazione economica della figlia, che è passata da un pozzo nero di debiti e cause milionarie a un patrimonio di oltre 60 milioni di dollari. Il suo avvocato, Vivian Lee Thoreen, ha sostenuto che "non c'è uno straccio di prova a sostegno della sospensione" del tutoraggio legale del padre, che al contrario sarebbe un danno per la cantante

È dal 2008 che Britney è sotto il controllo del padre, che sovrintende non solo alla sua carriera ma anche alla sua vita personale, compreso il rapporto con i medici e con amici e visitatori. La decisione è stata presa dal tribunale più di vent'anni fa dopo il crollo mentale della cantante. Le prime avvisaglie di squilibrio c'erano state nel 2007, dopo il divorzio da Kevin Federline: party a non finire, alcol a fiumi, senza controllo, il tutto condito da apparizioni e foto in atteggiamenti imbarazzanti.

A febbraio, dopo una sola notte in un centro di disintossicazione, la cantante si presentò in un parrucchiere di Los Angeles e sotto gli occhi esterrefatti dei presenti si rasò a zero con un rasoio elettrico. Le foto fecero il giro del mondo, gettandola sotto i riflettori. Da lì fu una girandola di incidenti, in caduta libera, dalla volta in cui prese a ombrellate la macchina di un paparazzo, ai frequenti ricoveri in rehab; fino allo scontro con la polizia dopo la perdita della custodia dei due figli piccoli, Sean Preston e Jayden James.

Una corsa verso l'autodistruzione che la portò prima in una clinica psichiatrica e poi sotto la tutela legale del padre. Da allora, la situazione è lentamente migliorata e negli anni è riuscita a pubblicare tre album e a partecipare a X Factor come giudice. Consapevole del punto di non ritorno a cui era arrivata all'epoca e del fatto che la decisione del giudice le abbia probabilmente salvato la carriera, Britney ha sempre scelto il silenzio, in pubblico e in aula.

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movimento 'Free Britney'

Ma negli ultimi mesi, a quasi 39 anni, la cantante ha cominciato a chiedere di poter scegliere chi abbia il controllo della sua vita e una maggiore trasparenza degli atti del tribunale che finora ha deciso quasi sempre a porte chiuse. Una rivendicazione che è stata abbracciata da una parte dei suoi fan, arrivati a promuovere un movimento, 'Free Britney', che ne chiede la "liberazione" dal padre: decine di loro si sono presentati martedì a manifestare fuori dal tribunale di Los Angeles, come in occasione di ogni udienza, e alcuni addirittura sono riusciti a entrare in aula.

Ma il padre non ha nessuna intenzione di mollare: dopo essere stato costretto l'anno scorso a rinunciare temporaneamente alla tutela legale, per presunti motivi di salute, James Spears ha fatto sapere che intende "riprendere il pieno controllo dei beni, libri e documenti" di Britney, nonostante le sue "obiezioni". Il tutto, "con la sola motivazione dell'amore incondizionato per la figlia e il desiderio di proteggerla da coloro che stanno cercando di approfittarsi di lei".

Contro il protrarsi di questa situazione si è schierata la madre di Britney, Lynne, l'ex moglie di James, convinta che la relazione tra i due sia diventata "tossica". La donna ha fatto presente di non avere cattive intenzioni nei confronti dell'ex marito ma di essere convinta che il suo compito debba finire: "è ora di ricominciare da capo".