Macron è andato al confine con la Spagna per rafforzare controlli antiterrorismo

Macron è andato al confine con la Spagna per rafforzare controlli antiterrorismo

Il Paese iberico è tra le principali porte di accesso per gli immigrati clandestini in Francia dalla costa dal Nord Africa. Il presidente ha annunciato il raddoppio delle forze di sicurezza lungo le frontiere.

Terrorismo Macron confine Spagna rafforzare controlli

© FRANCOIS MORI / POOL / AFP
- Il presidente francese Emmanuel Macron al funerale del professor Samuel Paty, decapitato da un ceceno

AGI - Il presidente francese, Emmanuel Macron, è in visita al confine franco-spagnolo, al valico di Perthus, per un viaggio dedicato al "rafforzamento dei controlli alle frontiere", nell'ambito della lotta all'immigrazione clandestina e al terrorismo. 

Accompagnato dal ministro dell'Interno, Gerald Darmanin, e dal segretario di Stato per gli Affari europei, Clement Beaune, Macron visiterà il valico per i veicoli che entrano in territorio francese e visiterà il Centro per la cooperazione di polizia e dogane.

La Spagna è una delle principali porte di accesso per gli immigrati clandestini in Francia, che arrivano dalla costa dal Nord Africa.

Il presidente si è mobilitato sull'argomento chiedendo una risposta europea comune contro il terrorismo, all'indomani dell'attentato di Vienna che ha provocato quattro morti e dopo i tre recenti attacchi avvenuti in Francia, tra cui la decapitazione del professor Samuel Paty, vicino a Parigi, reo per il terrorismo islamico di aver mostrato caricature di Maometto.      

Molti dei recenti attacchi in Europa evidenziano lacune nella cooperazione europea, in particolare sul piano dell'intelligence.

L'attacco di Nizza è stato commesso da un giovane tunisino sbarcato di recente clandestinamente a Lampedusa (Italia) e quello di Vienna da un simpatizzante dell'Isis, che i servizi segreti della Slovacchia avevano segnalato a Vienna. 

Emmanuel Macron ha annunciato il raddoppio delle forze di sicurezza al controllo delle frontiere della Francia. Passeranno da 2.400 a 4.800 agenti, dispiegati con l'intento di contrastare l'arrivo di potenziali terroristi e migranti clandestini. Raddoppio deciso "a causa dell'intensificazione della minaccia" dopo i recenti attentati. 

Il presidente francese, durante la sua visita al valico di Perthus sul confine con la Spagna, si è detto "favorevole" a riformare il sistema di Schengen "in profondità". Una risposta indiretta al sindaco di Nizza, Christian Estrosi, che aveva chiesto la sospensione degli accordi di Schengen per un certo periodo nella lotta al terrorismo islamista.