Record di nuovi casi in Francia, in Olanda ospedali al limite

Record di nuovi casi in Francia, in Olanda ospedali al limite

La seconda ondata della pandemia di coronavirus continua ad accelerare in Europa. Nuove restrizioni in Spagna, mentre in Gran Bretagna chiude anche il Nottinghamshire. Coprifuoco ad Atene e Salonicco. Lockdown locali in Portogallo. La Germania dichiara a rischio 12 regioni italiane. Impennata di decessi in Usa

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© AFP -

Dopo la Spagna, anche la Francia supera un milione di casi di coronavirus e registra il record giornaliero di nuove infezioni. In Olanda, tra gli epicentri della seconda ondata, gli ospedali sono al limite e alcuni malati vengono inviati in Germania. Se anche il premier britannico Boris Johnson ha preso le distanze dalla cosiddetta "immunita' di gregge" che all'inizio dell'epidemia gli era apparsa come una possibile strada per l'uscita dall'emergenza, persino un paese finora "rilassato" come la Svezia annuncia chiusure e misure antivirus. Intanto in Usa prosegue la corsa al vaccino, che potrebbe essere già pronto tra novembre e dicembre.

Nuovi coprifuoco in Francia

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 41.622 casi di Covid-19 e 165 decessi in Francia. Si tratta di un nuovo record da quando è scoppiata la pandemia del coronavirus. La Francia diventa il secondo paese dopo la Spagna a superare la cifra critica in Europa di un milione di contagi, mentre i morti sono quasi 35 mila. Il premier Jean Castex dispone di stare a casa dalle 21 in 54 dipartimenti, la misura riguarda 46 milioni di Francesi.

Olanda epicentro della seconda ondata

L'Olanda ha registrato un nuovo record di casi giornalieri di Covid-19: 9.271, secondo il bollettino dell'Istituto nazionale di Salute pubblica (Rivm), confermandosi uno degli epicentri della seconda ondata della pandemia in Europa. Da una settimana nel Paese è in vigore un "lockdown parziale" che comprende la chiusura di bar e ristoranti. La pressione sugli ospedali olandesi è "uno tsunami", con quasi la metà dei posti letto nelle unità di terapia intensiva occupati da pazienti Covid-19. I pazienti vengono così trasferiti negli ospedali tedeschi, ha reso noto il Centro di coordinamento per la distribuzione dei pazienti. Dei 1.150 posti letto in terapia intensiva che i Paesi Bassi hanno ufficialmente, 463 sono occupati da pazienti Covid-19 e 460 con pazienti con altre patologie che richiedono cure intensive. I ricoveri regolari per Covid sono invece 1.540.

In Spagna bar chiusi dalle 23

Il ministero della Sanità spagnolo ha registrato 20.986 nuove infezioni da coronavirus, 7.953 delle quali nelle ultime 24 ore. I nuovi decessi sono 155. Dall'inizio della pandemia la Spagna ha contato un milione e 26.281 contagi e 34.521 morti. La regione con più nuovi contagi continua a essere la comunità di Madrid (2.213 in 24 ore), seguita da Aragona (1.063), Paesi Baschi (879) e Andalusia (672). Il governo, d'intesa con le regioni, ha varato un nuovo pacchetto di misure per arginare il contagio, tra cui la chiusura di bar e attività non essenziali alle 23 nelle zone a rischio "alto" o "estremo", ovvero con oltre 250 casi su 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni. Secondo i calcoli di 'El Pais', solo Baleari, Canarie, Cantabria, Valencia, Extremadura e Galizia hanno un'incidenza sufficientemente bassa da evitare le nuove restrizioni.

In Gb si chiude nel Nottinghamshire

"Vinceremo questa battaglia" contro il Covid-19. Lo ha dichiarato il premier britannico, Boris Johnson, annunciando nuove restrizioni nella contea di Nottinghamshire, che passa al livello tre. "Stiamo migliorando le cure e aumentando i farmaci", ha affermato Johnson che ha dichiarato di respingere "la teoria di lasciare diffondere il virus" per l'immunità di gregge.

Grecia, coprifuoco ad Atene e Salonicco

Il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato l'introduzione di un coprifuoco da sabato ad Atene, Salonicco e in altre aree colpite dalla pandemia di Covid. Il provvedimento sarà in vigore dalle 00:30 alle 5, e sarà sempre obbligatorio indossare la mascherina. L'annuncio arriva dopo un nuovo record di 882 casi e 15 decessi registrato oggi.

In Portogallo lockdown locali

Tre comuni nel Nord del Portogallo torneranno in lockdown da domani mentre i viaggi in tutto il Paese saranno limitati in occasione della festa di Tutti i santi. I 150 mila abitanti in totale dei comuni contigui di Felgueiras, Lousada e Pacos de Ferreira dovranno rispettare da domani un "dovere civico di confinamento domiciliare". Oggi si sono registrati 3.270 contagi e il bilancio totale e' di 2.245 morti e 109.471 casi confermati.

Svezia, prime limitazioni da novembre

Il governo della Svezia ha annunciato l'entrata in vigore dal primo novembre di nuove restrizioni nel campo della ristorazione e della vita notturna per far fronte all'aumento del numero di nuovi casi di Covid-19. "La festa è finita", ha detto il premier svedese, Stefan Lofven.

La Germania chiude a 12 regioni italiane

Per la prima volta in Germania si sono superati i 10 mila nuovi casi, precisamente 11.287 contagi. Il Robert Koch Institut, il centro epidemiologico tedesco, ha dichiarato "zone a rischio" Alto Adige, Valle d'Aosta, Umbria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Lazio, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Sardegna: per chi entra in Germania dalle aree dichiarate a rischio scatta l'obbligo di quarantena. È a rischio anche il congresso Cdu in programma il 4 dicembre a Stoccarda.

Record di nuovi casi in Austria

I due paesi hanno emesso un 'avviso di viaggio'. In Austria i contagi giornalieri sono da due settimane molto elevati. Il provvedimento emesso da Berlino scatterà dalla mezzanotte di sabato. L'unico Land escluso dall'avviso è la Carinzia. I Paesi Bassi hanno esteso l'avviso di viaggio. Rientrando dalla aree a rischio di colore 'arancione', ovvero Alta Austria e Salisburgo, i cittadini olandesi dovranno restare in quarantena per dieci giorni.  Con 2.435 nuovi casi in Austria è record assoluto di contagi giornalieri di Covid-19 dall'inizio della pandemia. Per la prima volta nelle ultime 24 ore è stato superato il limite di 2.000 contagi.

Belgio, in rianimazione l'ex premier Wilmes

L'ex capo del governo e attuale vicepremier e ministro degli Esteri del nuovo governo del Belgio, Sophie Wilms, è stata ricoverata in terapia intensiva in un ospedale di Bruxelles. La quarantacinquenne era risultata positiva al Covid-19 sabato scorso.

La Repubblica Ceca potrebbe estendere l'emergenza

Dopo una serie di record nei nuovi contagi, il governo sta valutando di chiedere al parlamento di estendere lo stato di emergenza che scade il 3 novembre. Lo ha fatto sapere il ministro della Salute, Roman Prymula. Ieri è stato annunciata la chiusura della maggior parte dei negozi e di altre restrizioni per evitare contatti sociali.

Cadaveri nei seminterrati degli ospedali siberiani

In Russia sono stati registrati nelle ultime 24 ore altri 15.971 casi di coronavirus. Alcuni medici in Siberia hanno confermato che i corpi di oltre 20 vittime del Covid-19 nella città di Barnaul sono ammassati nel piano interrato di un ospedale locale, perché non ci sono abbastanza medici per condurre le autopsie.

In India oltre 7,71 milioni di contagi

Con altri 55.839 casi di coronavirus, l'India ha superato i 7,71 milioni di contagi dall'inizio dell'epidemia. Il numero dei decessi è aumentato di 702 unità a 116.616. In settembre si è assistito a un calo delle infezioni ma gli esperti hanno lanciato l'allarme con l'avvicinarsi della stagione delle festività. L'India si conferma il secondo Paese al mondo per contagi dopo gli Stati Uniti (8,3 mln)

L'Iran si conferma il Paese più colpito del Medio Oriente

L'Iran ha dichiarato che si sono verificati altri 304 decessi per la malattia da Covid-19 nelle ultime 24 ore, portando il totale delle vittime dall'inizio dell'epidemia a 31.650. Secondo il ministero della Sanita' iraniano, sono stati confermati 5.471 nuovi casi, per un totale di 550.757 casi, in linea con il peggioramento dei dati registrati negli scorsi giorni. L'Iran e' il paese piu' colpito nella regione mediorientale dalla pandemia.

Impennata dei decessi in Usa

Gli Stati Uniti nelle ultime 24 ore hanno registrato 1.237 morti legati al coronavirus, superando quota 1.200 per la prima volta da agosto, per un totale di 222.000 vittime dall'inizio della pandemia, il numero più elevato nel mondo. Si tratta di un forte incremento dopo la media di circa 700 morti al giorno registrata per buona parte di ottobre.
Per il terzo giorno consecutivo, gli Usa hanno riportato oltre 60 mila nuovi contagi in 24 ore, che portano il totale sopra gli 8,3 milioni. Il dato riflette in parte un incremento dei test in alcuni Stati.

L'America accelera nella corsa per il vaccino

Moderna, la prima casa farmaceutica Usa ad avviare i test clinici sul vaccino per il Covid, è "sulla strada giusta" per chiedere "ai primi di dicembre" l'autorizzazione alla Food and Drug Administration per la distribuzione commerciale. Lo ha annunciato il presidente della compagnia, Stephen Hoge. Moderna ha comunicato di aver terminato la somministrazione della prima dose su tutti i 30 mila partecipanti alla sperimentazione, 25 mila dei quali hanno già ricevuto anche la seconda. Metà dei partecipanti al test hanno ricevuto il vaccino, l'altra metà un placebo.

Hoge ha spiegato che devono verificarsi tre condizioni perché possa essere richiesta l'autorizzazione d'emergenza: 53 partecipanti al test devono ammalarsi di Covid, almeno 40 di loro devono aver ricevuto il placebo (il che mostrerebbe un'efficacia del vaccino pari al 75%) e, infine, devono trascorrere otto settimane dalla seconda iniezione per verificare possibili effetti collaterali del vaccino. Delle altre tre case farmaceutiche al lavoro su un vaccino in Usa, AstraZeneca e Johnson & Johnson hanno sospeso i test dopo che un partecipante si era ammalato, mentre Pfizer confida di poter chiedere l'autorizzazione entro la terza settimana di novembre.

Non siamo lontani: un vaccino efficace potrebbe esserci già tra fine novembre e dicembre. Ma non sarà distribuito prima del 2021", assicura in un'intervista a la Repubblica il medico più famoso d'America, il virologo Anthony Fauci, capo dell'Istituto nazionale per la prevenzione delle malattie infettive.