La Grande barriera corallina ha perso metà dei suoi coralli in meno di 30 anni

La Grande barriera corallina ha perso metà dei suoi coralli in meno di 30 anni

Studio degli esperti dell’ARC Center of Excellence for Coral Reef Studies nel Queensland, che hanno analizzato gli eventi di sbiancamento del 2016 e del 2017, confrontando i dati relativi al reef raccolti dal 1995

grande barriera corallina perso meta coralli 

© STRINGER / IMAGINECHINA / IMAGINECHINA VIA AFP - Australia, Grande barriera corallina

AGI - Dal 1995 a oggi, la popolazione di coralli che compongono la Grande barriera corallina australiana è stata dimezzata. A questa conclusione giunge uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, condotto dagli esperti dell’ARC Center of Excellence for Coral Reef Studies nel Queensland, che hanno analizzato gli eventi di sbiancamento del 2016 e del 2017, confrontando i dati relativi al reef raccolti dal 1995.

“Anche nel marzo di quest’anno si sono verificati eventi di sbiancamento – afferma Andy Dietzel dell’ARC Center of Excellence for Coral Reef Studies – dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni di gas serra al più presto”. Il team ha valutato la salute e le dimensioni delle colonie di corallo nella barriera corallina, scoprendo che le popolazioni sono diminuite del 50 percento, interessando tutte le specie.

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© STRINGER / IMAGINECHINA / IMAGINECHINA VIA AFP
Australia, Grande barriera corallina

“I coralli più colpiti – aggiunge Terry Hughes, collega e coautore di Dietzel – sono gli Acropora florida e i table-shaped corals, quelli ‘a forma di tavolo’, i più danneggiati dallo sbiancamento, che si verifica quando gli animali allontanano le alghe zooxantelle, responsabili della colorazione del corallo”.

Gli esperti spiegano che i coralli possono tornare alle condizioni normali, ma il processo può richiedere decenni. “Una vivace popolazione di coralli – osserva DietzeI – è costituita da esemplari di età e dimensioni diverse. La capacità di recupero della Grande barriera corallina è compromessa rispetto al passato, perché le dimensioni dei coralli si sono ridotte”.

Lo scorso anno, l’agenzia governativa australiana ha confermato che il riscaldamento antropico rappresenta la più grande minaccia alla sopravvivenza della barriera corallina. “Pensavamo che il reef australiano fosse in qualche modo protetto per via delle sue grandi dimensioni, che raggiungono i 2.300 chilometri – afferma Hughes – ma i nostri risultati evidenziano il rischio a cui la specie umana ha esposto la barriera corallina, e non solo. Le Nazioni Unite hanno avvertito che se le temperature globali aumenteranno ulteriormente di circa mezzo grado, il 90 percento dei coralli in tutto il mondo potrebbe non sopravvivere. Dobbiamo intervenire quanto prima”.