Tra Trump e Biden spunta il Covid. Cosa si dice sui social

Tra Trump e Biden spunta il Covid. Cosa si dice sui social

Il dibattito tra i due candidati alla presidenza verrà ricordato per gli insulti e le interruzioni, polarizzando anche la polemica sui social, ma rischia di passare in secondo piano perché ora Trump è positivo al Covid mettendo a repentaglio la campagna elettorale. Su Twitter oltre 6 milioni di conversazioni nel mondo, ma in Italia c’è stato poco seguito, anche da parte dei politici. 

sondaggi duello tv trump biden

AGI - Novanta minuti di insulti durante i quali si è parlato pochissimo di programmi e soprattutto del futuro degli americani: questo è stato il confronto, meglio dire il duello tv, tra Donald Trump e Joe Biden. Sul palco della Case Western Reserve University di Cleveland il primo dibattito presidenziale del 2020 si è trasformato in una rissa verbale, senza nemmeno la simbolica stretta di mano tra i due candidati, a causa del Covid. Di conseguenza si sono polarizzate anche le discussioni sulle principali piattaforme social. Ma la novità più recente e rilevante sulle elezioni presidenziali riguarda la positività al coronavirus del Presidente in carica e sua moglie; una notizia che ovviamente congela il dibattito, mettendo a rischio la campagna elettorale, e sposta l’attenzione sulle condizioni di salute di Donald Trump e di Melania, attualmente in quarantena.

“Stupido", "bugiardo", "clown", "pupazzo di Putin" "Non c'è nulla di intelligente in te": questi i contenuti dei quali, probabilmente, ci si ricorderà in un confronto criticatissimo da osservatori e giornalisti di tutto il mondo, definito da molti persino come il peggior dibattito della storia delle elezioni presidenziali USA. Tra le frasi più utilizzate nei contenuti infatti troviamo “insulti interruzioni continue” e “caos insulti reciproci”.

Un evento mediatico di portata planetaria che ha ovviamente visto buona parte delle conversazioni nascere e alimentarsi sui social media.

Sei milioni di conversazioni solo su Twitter in tutto il mondo, concentrate in gran parte nel giorno del dibattito, ma come conferma la tag cloud contenente le parole più utilizzate non c’è nulla che riguardi progetti, programmi o idee di futuro. “vota” “dibattito”, “presidenziali” oltre ai nomi dei candidati, nulla di più. Anche sui social il confronto è basico, essenziale, un sorta di chiamata definitiva ad una scelta, senza entrare nel merito delle ragioni della scelta stessa.  
 

Anche in Italia si è discusso del dibattito, e dall’analisi delle emozioni effettuata tramite l’analisi semantica dei contenuti pubblicati, Joe Biden sembra maggiormente apprezzato dell'audience. Infatti sebbene anche su Biden si concentri il 58% di rabbia e disappunto (percentuale comunque molto alta), su Trump il valore raggiunge persino l’82%. Mentre il sentiment positivo per il candidato democratico sale al 27%, per il repubblicano si ferma al 11.8%. Indicazioni che dicono chiaramente quanta ostilità reciproca stia provocando una campagna elettorale così accesa nei toni, trovando sui social una risonanza molto diffusa..

Nonostante si tratti di un tema rilevante in grado di produrre milioni di conversazioni sui social nel mondo, in Italia il dibattito non ha acceso particolarmente l’interesse dell’opinione pubblica. La conferma arriva dal volume delle conversazioni, poco più di 10mila post e 20mila condivisioni, numeri molto inferiori rispetto a quelli rilevati in passato per altri temi di politica estera come, ad esempio, il Consiglio Europeo o Fridays for Future. Inoltre i thread hanno ottenuto un ciclo di vita brevissimo, concentrati in appena due giorni per poi quasi azzerarsi. 

Le elezioni presidenziali americane evidentemente non sono un tema che fa particolarmente presa nel nostro paese. L’opinione pubblica è interessata, ma in larga maggioranza disapprovando al 63% la modalità di confronto tra i due candidati. Anche da parte dei nostri politici il confronto televisivo tra i due candidati è scivolato via velocemente. Matteo Salvini (e pochissimi altri) si sono espressi ufficialmente sui rispettivi account ufficiali

Mentre Claudio Borghi della Lega si aggiunge ai tantissimi opinionisti che non hanno apprezzato il dibattito.

Dal fronte progressista solo Laura Boldrini si esprime sul dibattito, con ottimismo sull’esito delle elezioni favorevoli a Biden.