Il duro botta e risposta tra Trump e Xi sulle responsabilità per il Covid

Il duro botta e risposta tra Trump e Xi sulle responsabilità per il Covid

Il presidente Usa chiede che l'Onu inchiodi Pechino alle sue responsabilità nella pandemia. La replica cinese: "Non politicizzare il virus"

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© Dan Kitwood, Nicholas Kamm / AFP / POOL 
- Xi Jinping e Donald Trump

AGI - L'Onu deve inchiodare la Cina alle sue responsabilità per la diffusione del coronavirus. Lo ha chiesto il presidente Donald Trump nel suo intervento all'Assemblea generale di Palazzo di Vetro, parlando dallo Studio Ovale.

"Dobbiamo riconoscere la responsabilità della nazione che ha diffuso nel mondo questa piaga: la Cina", ha esortato Trump. "Il governo cinese e l'Organizzazione mondiale della Sanità, virtualmente controllata dalla Cina, avevano falsamente dichiarato di escludere la trasmissione da uomo a uomo del virus. Le Nazioni Unite devono riconoscere le responsabilità la Cina per le sue azioni".

Immediata la rispotsa di Xi Jinping: "Ogni tentativo di politicizzare la questione deve essere respinto". "Alla fine l'umanità vincerà contro la pandemia. Dovremmo mettere le persone e le vite al primo posto. Affrontando il virus, dovremmo rafforzare la solidarietà e farcela insieme" ha detto nel suo intervento ribadendo il ruolo "di guida dell'Oms" e assicurando "il contributo di due miliardi di dollari contro la pandemia".  

Trump si è vantato della risposta Usa alla pandemia con la produzione di ventilatori e con l'accelerazione sul vaccino che potrebbe essere una questione di settimane. Ha eleogiato la lotta globale contro "il virus cinese" e assicurato che la comunità globale riuscirà a sconfiggere il Covid che solo negli Usa ha ucciso 200.000 persone e ne ha contagiate quasi 7 milioni.

L'intervento di Trump è stato introdotto dall'ambasciatrice Usa all'Onu, Kelly Craft, che ha rivendicato il ruolo di Washington nella normalizzazione delle relazioni tra gli Emirati e il Bahrain con Israele. Il presidente americano, nel suo breve intervento dalla Casa Bianca, è tornato ad attaccare l'accordo di Parigi sul clima, parlando di un tentativo per "punire l'America" ignorando al contempo il ruolo della Cina. Ha dunque consigliato alle altre nazioni dell'Onu di seguire il suo esempio dell''America first'. "Solo se vi prenderete cura dei vostri cittadini" ha concluso "troverete le basi vere per la cooperazione. Come presidente ho respinto l'approccio del passato ponendo orgogliosamente l'America al primo posto. Così come voi dovreste porre i vostri paesi al primo posto.