Pompeo a Roma e dal Papa il 29 e 30, la Cina al centro dei colloqui 

Pompeo a Roma e dal Papa il 29 e 30, la Cina al centro dei colloqui 

Il segretario di Stato americano cercherà di scoraggiare il governo italiano dal favorire investimenti cinesi

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Mike Pompeo

AGI - A un anno dall’ultimo viaggio in Italia, il segretario di Stato Mike Pompeo tornerà a Roma per un giro di incontri istituzionali e in Vaticano incontrerà Papa Francesco. E' la ventesima missione nel 2020 del capo della diplomazia dell'amministrazione Trump, in Italia il 29 e 30 settembre con un’agenda nuova rispetto a quella che segnò la sua visita il 30 settembre 2019.

Al centro dei colloqui i nuovi rapporti Italia-Cina. Secondo il South China Morning Post, Pompeo cercherà di scoraggiare il governo italiano dal favorire investimenti cinesi in strutture portuali e nei collegamenti internet ultraveloci 5G e farà pressione sulla Santa Sede, che ha intensificato i rapporti con Pechino. L’amministrazione Trump è impegnata a contrastare un allineamento dell’Europa verso la Cina.

L’Italia è uno dei Paesi che più si è aperto a Pechino. Roma ha ribadito la solidità del legame con Washington, ma le rassicurazioni non sembrano bastare, in un momento in cui gli Stati Uniti stanno intensificando lo scontro con il gigante asiatico. Le app cinesi TikTok e WeChat sono state appena bandite dal territorio americano con un provvedimento che vieterà da domani la possibilità di scaricare aggiornamenti o scaricarli dagli apple store. La decisione renderà obsolete, nel giro di qualche settimana, le due app che negli Usa hanno circa cento milioni di utenti.

Due giorni prima dell’arrivo di Pompeo in Italia, il ministro degli Esteri dell’Unione Europea, Josep Borrell, discuterà con Washington dei rapporti con la Cina. La disponibilità a parlare di Pechino con Pompeo, secondo l’amministrazione Trump, sarebbe un segnale di fiducia dell’Unione Europea verso l’alleanza con gli Stati Uniti. L’incontro avverrà appena una settimana dopo il vertice tra il presidente cinese Xi Jinping, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.