Giappone apre l'era Suga, modestia e continuità

Giappone apre l'era Suga, modestia e continuità

Fedelissimo del predecessore Shinzo Abe, ha coordinato i rapporti fra ministri e burocrazia aumentando l'efficienza

Giappone era Suga modestia continuità

© JIJI PRESS / AFP - Yoshihide Suga

AGI - Yoshihide Suga, eletto oggi dal Parlamento nuovo primo ministro giapponese, è l'impenetrabile figlio di un contadino che incarna esperienza, pragmatismo e continuità politica rispetto al predecessore Shinzo Abe, di cui era un fedele luogotenente. In seguito all'annuncio, a fine agosto, delle dimissioni di Abe per motivi di salute, quasi tutte le correnti del Partito Liberaldemocratico (PdL) hanno scelto di sostenere Suga, il 71enne che era il perno del governo uscente.

Da anni al fianco di Abe

Dal 2012 era il braccio destro del premier e aveva il profilo ideale per costruire il consenso nel più grande partito nipponico: "È sempre stato una specie di solitario silenzioso all'interno del PdL, capace di andare d'accordo con quasi tutti, senza mostrare ambizioni personali o forti convinzioni politiche", secondo Yongwook Ryu, un accademico di Singapore ed esperto di politica dell'Asia orientale.

 Suga ha servito fedelmente Abe per anni. In particolare, è stato determinante per il suo ritorno al potere alla fine del 2012, dopo il fallimento del suo primo mandato da primo ministro nel 2006-2007.  Abe lo ha premiato nominandolo Segretario Generale del governo, una posizione strategica.

Abile tattico

Assumendo il ruolo di coordinatore politico tra i ministeri e numerose agenzie statali, Suga si è guadagnato la reputazione di abile tattico, riuscendo a mettere in riga la complessa e potente burocrazia giapponese per eseguire le principali politiche governative. "La gente pensa che io faccia paura, soprattutto i burocrati. Ma sono benevolo (...) con chi lavora seriamente", ha detto Suga in un recente dibattito pubblico.

Durante il suo mandato, Abe ha lavorato per allentare le restrizioni sugli stranieri che lavorano in un Paese con scarsità di manodopera e ha promosso iniziative come il credito d'imposta per sostenere le aree rurali e la riduzione delle tariffe degli operatori di telefonia mobile.

Lunga carriera politica

Figlio di un coltivatore di fragole e di un'insegnante della regione settentrionale di Akita, Suga ha finanziato i suoi studi a Tokyo facendo lavori in una fabbrica di cartone o come addetto al grande mercato del pesce della capitale, si legge sul suo sito ufficiale. Dopo aver studiato legge, è entrato in politica.

Ha servito da segretario alla Dieta di HikosaburĊ Okonogi per undici anni, poi come segretario del ministro del commercio internazionale e dell'industria nel 1984 e in seguito come membro del consiglio comunale di Yokohama. Suga è stato eletto alla Dieta del Giappone nel 1996. Originariamente membro della fazione di Obuchi, ha lasciato la fazione dopo aver rifiutato di sostenere Obuchi nelle elezioni del partito del 1998.

Riservato sulla vita privata

Sposato e padre di tre figli, Suga è rimasto finora molto discreto sulla sua vita privata, con una dichiarata passione per le normali attività del tempo libero - pesca e passeggiate in particolare - e la sua astinenza dall'alcol. Ansioso di ammorbidire la sua severa reputazione, ha ammesso  di avere un debole per le frittelle e altri dolci.

Rivelò il nome dell'era imperiale

Aveva guadagnato notorietà e simpatia tra il pubblico giapponese l'anno scorso quando ha svelato il nome della nuova era imperiale, Reiwa, all'intera nazione. Da allora è stato spesso soprannominato affettuosamente "Zio Reiwa". Le sfide che lo attendono sono immense, dalla gestione della crisi del coronavirus alla ripresa della terza economia mondiale da una profonda recessione, fino alle relazioni spesso tortuose con i vicini cinesi e sudcoreani. 

Abe aveva portato avanti una serie di liberalizzazioni e promosso agevolazioni al credito per rilanciare i consumi in particolare dopo i danni causati dallo tsunami del 2011. La disoccupazione è calata ma la crescita del Pil è modesta, il tasso di inflazione è rimasto più basso di quanto progettato e il Paese ha un enorme debito pubblico. Le difficoltà sono state aggravate dalla pandemia che tra l'altro ha imposto il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, la grande scommessa di Abe.