Coronavirus, Fauci:  "L'approvazione di un vaccino possibile a ottobre"

 Coronavirus, Fauci:  "L'approvazione di un vaccino possibile a ottobre"

L'immunologo a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases negli Usa, in prima linea nello studio del vaccino contro il Covid, non ha escluso la possibilità che la cura sia pronta in autunno

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KEVIN DIETSCH / POOL / AFP  - Anthony Fauci

AGI - Anthony Fauci, l'immunologo a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases negli Usa in prima linea nello studio del vaccino contro il Covid, non ha escluso la possibilità che questo sia pronto tra ottobre e novembre. In una call conference con la stampa, Fauci - ha parlato di una possibile "sorpresa a ottobre" e ha detto che un'approvazione del vaccino è "probabile a novembre, ma è possibile possa arrivare anche prima".  

Intanto il virus non molla la morsa sull'America Latina, sempre più epicentro dei contagi con un quarto delle infezioni che in tutto il mondo hanno superato i 16 milioni. Brasile, Messico, Perù, Cile e Colombia sono i Paesi figurano tra i 15 Paesi del mondo più colpiti. Il Brasile, il secondo Paese dopo gli Usa, ha superato la barriera degli 87 mila decessi e i 2,4 milioni di casi.

In Europa continuano i negoziati per escludere le isole Baleari e le Canarie dalla quarantena obbligatoria imposta dal governo britannico a chi rientra nel Regno Unito, mentre a fronte della preoccupante impennata dei contagi, il Belgio ha annunciato nuove restrizioni a incontri ed eventi, a partire da mercoledì.

Nella parte orientale del Pianeta, è allarme non solo in Cina e ad Hong Kong: l'Australia ha registrato 549 nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre lo stato di Victoria, la cui capitale Melbourne, sta attraversando una seconda ondata che si rivela peggiore della prima.

Il Vietnam ha evacuato circa 80.000 turisti dalla città centrale di Danang e ha reimposto strette misure di prevenzione, dopo che sono stati rilevati quattro casi di coronavirus locali, i primi ad essere registrati nel Paese da oltre tre mesi. L'India ha registrato per la prima volta oltre 50.000 nuovi contagi, portando il totale a più di 1,4 milioni e dall'inizio della pandemia i morti sono più di 33 mila.