Al vertice Ue scoppia il caso Ungheria. Orban contro Rutte: "Questo casino è colpa sua"

Al vertice Ue scoppia il caso Ungheria. Orban contro Rutte: "Questo casino è colpa sua"

Il premier ungherese accusa il collega olandese di odiarlo personalmente: "A suo avviso non rispettiamo lo Stato di diritto, ma è una sua opinione personale e non è accettabile"

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© Afp - I primi misnitri, da sinistra: Kyriakos Mitsotakis (Grecia), Emmanuel Macron (Francia), Viktor Orban (Ungheria) e Mark Rutte (Olanda) 

AGI - Il premier ungherese, Viktor Orban, ha accusato il collega olandese, Mark Rutte, di odiarlo personalmente e di voler punire il suo Paese. "Non so per quale motivo personale il premier olandese odi me o l'Ungheria", ha detto Orban in conferenza stampa. "Ci sta attaccando duramente e ha fatto capire che visto che, a suo avviso, l'Ungheria non rispetta lo Stato di diritto deve essere punita finanziariamente", ha aggiunto, "ma questa è la sua personale opinione e non è accettabile perché ancora sulla situazione dello Stato di diritto in Ungheria non c'è una decisione" riferendosi alla procedura Ue avviata contro Budapest, in base all'articolo 7.

"Prendete una decisione sull'Ungheria il prima possibile", ha continuato Orban, assicurando di essere pronto a fare riforme. Il leader magiaro ritiene il primo ministro olandese Mark Rutte sia "il responsabile di questo casino", ovvero della situazione di stallo che si è creata in Consiglio. "Se l'accordo non viene raggiunto - sostiene Orban - non è per colpa mia, ma per colpa dell'olandese (Mark Rutte, ndr)".

"Io sono dalla parte dello status quo, di come funziona oggi sullo Stato di diritto e sulle regole di controllo del bilancio", afferma l'ungherese. "La loro proposta, dal mio punto di vista, non migliora la qualità (delle norme, ndr). Se ci sarà uno strappo sarà per colpa loro, non per colpa mia", avverte Orban, determinato a non accettare maggiori condizionalità circa l'assegnazione di fondi Ue da legare al rispetto di regole nazionali sulla trasparenza nella gestione delle risorse economiche e sull'indipendenza della magistratura.

"La sua posizione che è inaccettabile perché non c'è alcuna decisione su quale sia la situazione dello Stato di diritto in Ungheria", sottolinea il primo ministro ungherese, che poi svela: "Durante il summit ho chiesto ai tedeschi di dare la garanzia che il Consiglio europeo prenda una decisione sullo Stato di diritto in Ungheria. Per favore, fatelo", afferma con sicurezza di fronte alle telecamere. Incalzato da un giornalista sulla disponibilità ad avere un incontro bilaterale con Rutte, Orban risponde con ironia: "Dipende dai gusti, ma in ogni caso sono pronto". 

"Orban è con l'Italia, gli amici di Conte e del Pd no", è il commento del leader della Lega Matteo Salvini, dopo aver ricevuto un sms dal premier ungherese, che al consiglio europeo ha dichiarato di essere dalla parte dell'Italia. 

La proposta dei frugali

Ridurre l'ammontare del Recovery Fund a 700 miliardi da dividere a metà tra 350 miliardi di prestiti e 350 di sovvenzioni. Questa, secondo alcune fonti, la proposta che i frugali intendono portare al tavolo della trattativa e su cui starebbero insistendo. La proposta di Olanda, Austria, Svezia e Danimarca, vedrebbe d'accordo anche la Finlandia. Secondo i media finlandesi, la premier Sanna Marin ha chiesto di dividere a metà il Recovery suddividendolo a meta' tra prestiti e sovvenzioni

"Se è possibile trovare un accordo, credo che i negoziati continueranno anche fino a lunedì. Ora stiamo cercando un accordo su queste grandi linee, dopodiché ci sono ancora molti singoli problemi individuali che devono essere risolti ", ha detto Marin, secondo cuiè' importante cercare un accordo oggi e non convocare un nuovo vertice. "Non credo che questo rendererebbe le cose più facili", ha concluso.