Braccio di ferro al vertice Ue, scontro fra Conte e Rutte

Braccio di ferro al vertice Ue, scontro fra Conte e Rutte

Negoziati in stallo su Recovery Fund, governance e bilancio comunitario. Gualtieri: "No a veto ai singoli Paesi". Questa la "linea rossa dell'Italia"

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© Dursun Aydemir / ANADOLU AGENCY
  -  Giuseppe Conte a conclusione del vertice Ue sui migranti

AGI - Duro scontro fra Conte e il premier olandese Rutte in seno al vertice Ue. La proposta del primo ministro olandese Mark Rutte sulla governance del 'Next generation Ue', ha detto il presidente del Consiglio secondo quanto si apprende da fonti italiane, è "incompatibile con i Trattati e impraticabile sul piano politico". Secondo quanto viene riferito, durante il Consiglio europeo, il premier ha fatto un intervento "molto forte e articolato sul piano giuridico".

Ma l'olandese ha mantenuto il punto. Da fonti ufficiali olandesi si apprende che Rutte ha spiegato in questi termini la rigorosa posizione del suo Paese: "Questa è una situazione eccezionale che richiede una solidarietà eccezionale e soluzioni eccezionali".

Sul braccio di ferro è intervenuto anche il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ospite del Tg di La7: "La nostra linea rossa è che il Recovery Fund deve essere adeguato alla sfida, servono risorse significative con eurobond e utilizzate sulla base del metodo comunitario, e non con veti di Paesi membri verso altri, questo sarebbe improprio". 
"Questa è una linea rossa, non passerà mai l'unanimità sull'esborso di singole tranche", ha detto Gualtieri. 

"Il tema della governance che si intuiva essere uno di quelli piu' discussi - ha spiegato Gualtieri - ha un grande rilievo politico. Si tratta di capire se ogni Paese farà sulla base delle risorse assegnate dei programmi di riforma e investimento, la Commissione li valuterà, li approverà, ci sarà anche un voto del Consiglio sui programmi. Ci sono alcune Paesi che vorrebbero che un singolo Paese possa bloccare la concreta erogazione delle tranche di versamenti, dicendo che in quell'latro Paese non stanno facendo sufficientemente quello che io vorrei facessero, per noi questa e' una linea rossa, non passerà mai l'unanimità sull'esborso" di singole tranche

Governance del Recovery Fund, dimensioni del bilancio pluriennale della Ue e correzioni e dimensioni di Next Generation EU: sono questi i tre punti su cui i leader dei 27 sono fermi stanno discutendo dalle 10,25 di questa mattina, orario di inizio del vertice Ue. Lo riferiscono fonti europee, secondo cui è ancora troppo presto per dire quali direzioni stanno prendendo i negoziati.

Finora i leader non hanno approfondito i dettagli, aggiungono le stesse fonti, ma il cuore della discussione resta quello atteso alla vigilia, ovvero  governance, dimensioni del QFP e correzioni e dimensioni di NextgenerationEU.     

Secondo le fonti, sono state avanzate diverse richieste di un'ulteriore riduzione del massimale del QFP, in particolare dalla Danimarca, e dei finanziamenti del Recovery Fund. La Francia chiede invece che siano eliminati i rebates. I Paesi Bassi hanno ribadito la richiesta di un nuovo meccanismo di governance, mentre Italia e Spagna insistono sulla proposta della Commissione.