La Gran Bretagna rischia 120.000 morti con un una seconda ondata di Covid, dice un rapporto

La Gran Bretagna rischia 120.000 morti con un una seconda ondata di Covid, dice un rapporto

Il dossier commissionato all'Accademia delle scienze mediche dal consigliere scientifico del governo non fa una previsione ma tratteggia lo scenario peggiore nel caso il contagio del coronavirus cresca fuori controllo.

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© MI News/NurPhoto/AFP - Un cartello nel centro di Londra invita a rispettare il distanziamento sociale per limitare il contagio da coronavirus

AGI - Con una seconda nuova ondata i casi di Covid-19 in Gran Bretagna potrebbero andare "fuori controllo" e portare a 120 mila decessi entro giugno. E' l'allarme che lancia un gruppo di esperti in un rapporto commissionato all'Accademia delle scienze mediche da Sir Patrick Vallance, il principale consigliere scientifico del governo, e che presenta "il peggior scenario".

Il secondo picco, secondo i calcoli, potrebbe essere più grave del primo, con il tasso di trasmissione che da settembre salirebbe a 1,7. Attualmente è tra 0,7 e 0,9. I 37 scienziati e accademici che hanno lavorato sul rapporto sostengono che il picco di ricoveri e decessi in ospedale potrebbe arrivare a gennaio e febbraio 2021. 

La professoressa Azra Ghani, epidemiologa delle malattie infettive dell'Imperial College di Londra che ha lavorato al rapporto, ha spiegato a Sky News che i risultati non sono "una previsione" ma lo studio di uno "scenario peggiore" che potrebbe far sì che l'epidemia di coronavirus cresca "fuori controllo". "Man mano che andiamo verso l'inverno, il tempo peggiora, le persone restano più al chiuso, le finestre non sono aperte, quindi la probabilità di trasmissione aumenta", ha aggiunto.

A questo si somma il fatto che il Sistema sanitario ha subito una forte pressione durante l'inverno per l'aumento dei ricoveri. Il professor Stephen Holgate, docente di immunofarmacologia del Consiglio di ricerca medica che ha guidato lo studio, ha suggerito che il rischio che il Paese venga colpito così duramente "potrebbe essere ridotto se si interviene immediatamente". Lo scienziato ha chiesto vaccinazioni antinfluenzali per le persone vulnerabili e per gli operatori di assistenza sanitaria e sociale e lo sviluppo del programma "di test e tracciamento" per garantire un "sistema rapido di monitoraggio" per fermare i focolai locali.