"Difendere con i denti gli asset geostrategici" in Libia, dice Di Maio

"Difendere con i denti gli asset geostrategici" in Libia, dice Di Maio

Intervista del ministro degli Esteri al Foglio: "In Libia c'è una grande voglia di Italia. Ora per il nostro paese si tratta di mettere a frutto questo capitale di credibilità"

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© Cosimo Martemucci / AGF - Luigi Di Maio

AGI - Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio prende posizione sulla situazione in Libia. "Vanno difesi con i denti" gli asset geostrategici italiani in Libia ha dichiarato il ministro in una intervista al Foglio. "Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare una soluzione politica globale per le parti libiche, condannando il ricorso all'azione militare. Per questo motivo in questi mesi abbiamo avuto il dialogo come unico strumento di iniziativa politica, e per fare questo abbiamo dovuto mantenere aperti i canali di comunicazione con tutte le parti libiche. Però questo non va confuso con l'equidistanza", ha spiegato Di Maio. 

Il ministro sottolinea che "i nostri rapporti con Tripoli non si sono mai allentati, neppure nella fase più acuta della crisi. Lo dimostra la permanenza della nostra ambasciata a Tripoli, nella capitale libica, che è stato secondo me un importante segnale di sostegno al governo di accordo nazionale in un momento di grandissima difficoltà e grazie all'ambasciatore Buccino abbiamo potuto tenere aperto un dialogo autentico di cooperazione e direi di amicizia. A questo si aggiunge il fatto che, come mi è stato confermato a Tripoli lo scorso 24 giugno, in Libia c'è una grande voglia di Italia. Ora per il nostro paese si tratta di mettere a frutto questo capitale di credibilità. Io credo che lo stiamo facendo". 

Borrell: "La situazione resta brutta"

"La situazione in Libia resta brutta, continuiamo a vedere aperte violazioni dell'embargo. Il nostro messaggio è quello di rafforzare il regime delle sanzioni per dare attuazione della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il che farebbe aumentare l'efficacia della nostra operazione Irini". Lo dice l'alto rappresentante Ue Josep Borrell al termine della riunione dei ministri degli Esteri Ue. 

"Siamo in continuo contatto con tutte le parti più rilevanti coinvolte e vedremo di più nelle prossime settimane e giorni. Chiediamo che si agisca secondo le conclusioni della conferenza di Berlino per cercare una soluzione politica", ha aggiunto Borrell.