In Libano manifestazioni e proteste dopo il crollo della valuta

In Libano manifestazioni e proteste dopo il crollo della valuta

 Centinaia in piazza per la peggior crisi economica da decenni. La sterlina libanese è scesa ai minimi da ottobre

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© Afp - Proteste in Libano

AGI - Il crollo della moneta locale ha di nuovo infiammato la protesta in Libano, che sta vivendo un annus horribilis per l'economia. Centinaia di persone sono scese in piazza in varie città, nel mezzo delle crescenti proteste per la peggiore recessione da decenni. Giovedì la sterlina libanese ha toccato il minimo da quando a ottobre erano iniziate le proteste.

Il primo ministro ha convocato una riunione del gabinetto di emergenza per discutere della crisi economica. L'esecutivo ha quindi deciso di iniettare dollari nei mercati valutari e di abbassarne il valore nel tasso di cambio. "Il dollaro scenderà al di sotto di 4 mila sterline libanesi e a 3.200 a partire da lunedì. Inizierà oggi ma sarà implementato da lunedì e la Banca centrale inietterà dollari nel mercato", ha assicurato il presidente del Parlamento, Nabih Berri. Nelle ultime ore al mercato nero il tasso di cambio è volato a oltre 5 mila sterline libanesi per un dollaro. Dall'inizio delle protesta la valuta locale si è deprezzata del 70%. 

Le manifestazioni di protesta

I manifestanti sono scesi in piazza e hanno dato fuoco ai copertoni e bloccato le strade, anche nella capitale Beirut. I manifestanti scandivano slogan contro il governo, che è stato incapace di fermare il declino e anche contro il governatore della banca centrale, Riad Salame. 'Riad Salame, i giochi sono finitì, titolava stamane al-Akhabar, quotidiano vicino al movimento sciita filoiraniano, Hezbollah.

Solo a Beirut, otto persone sono state portate in ospedale e altre 33 hanno ricevuto cure mediche sul posto perchè ferite ferite durante le proteste, ha riportato su Twitter la Croce Rossa. Oltre agli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza, i dimostranti nella città settentrionale di Tripoli hanno cercato di occupare la sede locale della Banca centrale libanese. Altre filiali nel Paese sono state vandalizzate.

Lo scorso ottobre, sono iniziati mesi di manifestazioni quotidiane, motivate dalla grave crisi economica e che si è conclusa con il governo di Saad Hariri, prima di scemare nelle ultime settimane a causa della pandemia di coronavirus.

Le banche avevano cominciato a limitare il prelievo di dollari nel Paese, dove dal 1997 il tasso di cambio ufficiale e principale con la banconota verde è stato mantenuto in un intervallo quasi fisso tra 1.507,5 e 1.515. Il 7 marzo scorso, il Libano ha dichiarato per la prima volta nella sua storia la sospensione dei pagamenti sul debito estero, poiché non era in grado di soddisfare una scadenza in Eurobond di 1,2 miliardi di dollari.