I repubblicani illustri che voltano le spalle a Trump

I repubblicani illustri che voltano le spalle a Trump

Colin Powell ha accusato il presidente di "mentire in continuazione" e ha annunciato che voterà per Biden. E non è da solo

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© Paul J. Richards/AFP - Colin Powell e George W. Bush

George W .Bush, Mitt Romney e altri esponenti del partito repubblicano non sosterranno Donald Trump alle presidenziali 2020. Repubblicani di lunga data che hanno ricoperto alte cariche politiche e militari, dal segretario di Stato fino alla presidenza, non voteranno per il presidente repubblicano a caccia del secondo mandato, criticato per la gestione delle proteste contro la brutalità della polizia, dopo la morte di George Floyd e di altri afroamericani.

L'ex presidente George W. Bush non voterà per Trump, ha riferito il New York Times, aggiungendo che suo fratello Jeb, ex governatore della Florida e candidato alla presidenza del Gop nel 2016, sta ancora decidendo per chi votare. Il generale a quattro stelle in pensione Colin Powell, che ha servito il Paese ricoprendo cariche militari e diplomatiche durante le amministrazioni di Ronald Reagan, George H.W. Bush e George W. Bush, ha annunciato che sosterrà il democratico Joe Biden come già fece con Barack Obama e Hillary Clinton.

La senatrice dell'Alaska, Lisa Murkowski, che non votò Trump nel 2016, ha ammesso di essere molto combattuta su se appoggiare o meno il presidente del suo partito. Il New York Times ha riferito che a novembre non voterà per Trump neanche il senatore dello Utah Mitt Romney, che fu anche l'unico repubblicano che a votare con i democratici a febbraio quando il presidente fu assolto dai due capi d'accusa nella votazione finale del Senato sull'impeachment.

Domenica in una intervista alla Cnn Powell, primo segretario di Stato Usa afroamericano, ha annunciato che voterà per Biden. Trump "mente in continuazione" "si è "allontanato" dalla Costituzione", "penso che non sia stato un presidente efficace", "ha iniziato a mentire dal giorno dell'insediamento", ha attaccato. Powell è una figura influente nella politica Usa. Secondo alcuni analisti le sue dichiarazioni potrebbero influire sugli elettori indipendenti, che sono il 38% dell'elettorato.

E Trump ritira fuori le armi di distruzione di massa

Dichiarazioni alle quali Trump ha subito risposto, su Twitter dandogli del truffatore (usando la parola 'stiff' che vuol dire anche duro) al pari, ha incalzato, dello stesso Biden. "Colin Powell, un truffatore che ha molte responsabilità per il nostro ingresso nelle disastrose guerre del Medio Oriente, ha appena annunciato che voterà per un altro truffatore Joe Biden l'Addormentato. Powell non ha detto che l'Iraq aveva 'armi di distruzione di massa'? Non le avevano, ma siamo andati in guerra!".

Parole che riportano a quel 5 febbraio del 2003, quando l'allora segretario di Stato, in un drammatico discorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite mostrò una fiala con una polvere bianca parlando delle armi batteriologiche in possesso dell'Iraq, avvertendo che Baghdad era in grado di produrre 25 mila litri di antrace.