L'ambasciatore cinese si congratula con l'Italia, "amicizia imperitura"

L'ambasciatore cinese si congratula con l'Italia, "amicizia imperitura"

Li Junhua ha inviato una "lettera aperta agli amici italiani" in occasione dell'avvio della Fase 2, complimentandosi per come il Paese ha lottato contro l'epidemia e parlando di una "cooperazione molto efficace" con la Cina

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© Li Junhua - Li Junhua, ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia

Congratulazioni all'Italia per come ha lottato contro l'epidemia e soddisfazione per la "cooperazione molto efficace" con la Cina per "superare insieme le avversità", nel segno di un'"amicizia imperitura". È il messaggio che l'ambasciatore della repubblica popolare cinese a Roma, Li Junhua, ha voluto esprimere in una "lettera aperta agli amici italiani" in occasione dell'avvio della Fase 2. "Dopo 8 settimane di "lockdown", il 4 maggio l'Italia è pronta a entrare nella Fase 2 di "riapertura". In qualità di Ambasciatore cinese in Italia voglio congratularmi con voi, amici italiani, per i risultati che avete raggiunto, non senza difficoltà, nella lotta contro l'epidemia", si legge nella lettera.

"Italia e Cina non solo sono state vicine, ma hanno messo in campo una cooperazione molto efficace", ha sottolineato Li Junhua, "i medici, impegnati in prima linea nei due Paesi, hanno mantenuto contatti costanti via video-chiamata. I team di esperti sanitari cinesi 'andando contromano' sono venuti in Italia; enti locali e gruppi sociali si sono uniti; inoltre ci sono stati costanti flussi di donazioni provenienti da aziende e singoli. Le difficoltà sono temporanee, l'amicizia e' imperitura: vivere insieme le difficoltà, aiutarsi e prendersi cura gli uni degli altri nelle tribolazioni, sono vivide rappresentazioni della capacità di Italia e Cina, antiche culture, di superare insieme le avversità".

"Nelle ultime 8 settimane, ho visto distintamente il rispetto che il governo e il popolo italiano hanno per la vita, e l' attenzione alla salute", ha rimarcato l'ambasciatore, "tra tutte le cose del mondo, la vita è la più importante. Ho visto una "chiusura" senza precedenti e l'impegno di tutto il Paese, dall'alto al basso, con lo scopo di tutelare la salute e salvare vite umane. Ho visto il personale medico impegnarsi in prima linea nella battaglia, senza risparmiarsi, lavorando giorno e notte per salvare e curare i pazienti, facendo ricorso a tutta la professionalità, coraggio e senso di responsabilità. Nel momento di difficoltà, medici e personale sanitario volontario, senza pensarci due volte, si sono mossi da tutta Italia per raggiungere le zone piu' colpite dall'epidemia e dare cosi' il contributo alla lotta. La fotografia di una infermiera che, sopraffatta dalla stanchezza, riposa poggiata sulla sua scrivania, ha commosso tantissime persone, rappresentando il fardello e il grande contributo degli angeli in camice bianco. Un'immagine che ciascuno di noi dovrebbe apprezzare e fissare nella memoria".

"Permettetemi, dunque, di esprimere il più alto rispetto e sentito ringraziamento per tutto il personale medico-sanitario italiano e di esprimere il mio cordoglio per tutti coloro che sono stati portati via dal virus", ha aggiunto il diplomatico. "Nelle ultime 8 settimane, ho visto distintamente lo spirito resiliente e positivo degli italiani emergere. Dopo che la Penisola ha premuto il tasto 'pausàa', il silenzio e' calato sulle città, di solito piene di vita, e il vuoto ha riempito le strade, di solito congestionate e rumorose. Gli italiani hanno rispettato in modo spontaneo il distanziamento sociale e indossato le mascherine, mostrando una lucidità e auto-regolazione straordinaria. Bandiere tricolore sono apparse fuori da molte finestre, insieme alle scritte "andrà tutto bene". Gli abitanti delle città, chiusi nei loro appartamenti, hanno fatto ricorso a grande creatività inventando forme d'arte "da balcone" e facendosi coraggio a vicenda".

"Un maestro della musica italiana si e' esibito in concerto al Duomo di Milano, commuovendo il mondo intero. Il Colosseo e il Pantheon quasi deserti hanno conferito alla Città Eterna un fascino diverso dal solito". "Nelle ultime 8 settimane", ha aggiunto Li Junhua, "ho visto chiaramente il valore dell'amicizia e quello dell'unione. L'epidemia e' un grande nemico comune a tutti i Paesi, non ha confini, non appartiene a gruppi etnici, anzi lega insieme i destini di tutti. Come scrisse Confucio: "Chi e' dotato di eccellenza morale non e' mai solo, ha sempre qualcuno accanto." L'Italia non è sola nella lotta contro il virus, tutt'altro; sono decine i Paesi che, con metodi diversi, stanno scendendo in campo, al fianco dei 60 milioni di cittadini italiani. In qualità di Ambasciatore Cinese in Italia, ho avuto modo di vedere direttamente come Tutto questo vissuto comune va a comporre una pagina speciale della storia dei rapporti bilaterali, proprio nell'anno del 50esimo anniversario delle relazioni diplomatiche".

"Per giungere all'allentamento delle misure", ha ricordato l'ambasciatore cinese, "le persone hanno dovuto pagare un caro prezzo. Il momento peggiore e' passato, ma la nuvola nera del virus non si e' ancora dissolta del tutto. Nella "Fase Due", Italia e Cina, e il mondo intero, si troveranno di fronte a una duplice sfida: da un lato ci sarà il contraccolpo dell'epidemia, e dall'altro la ripresa economica. Occorrerà ancora piu' impegno per uscirne vincitori. Per questo, un approccio basato su prudenza scientifica e un coordinamento sempre piu' ampio sono fondamentali. Cina e Italia, in quanto importanti membri del G20 e importanti costruttori della Nuova Via della Seta, hanno l'onere di migliorare comunicazione e sinergia, e continuare a radunare consensi nella comunità internazionale e a promuovere la cooperazione. Il tutto al fine di dare un nuovo contributo alla salute e al benessere dei popoli di ogni Paese". "L'alba giungerà, dissiperà la notte e porterà la luce. Credo che soltanto se avremo fiducia salda e continueremo a impegnarci, vedremo presto l'alba del giorno della vittoria", ha concluso il diplomatico.