Cuomo arruola Hollywood per salvare New York e si propone come l'anti-Trump

Cuomo arruola Hollywood per salvare New York e si propone come l'anti-Trump

Il governatore cita "Jerry Maguire" e usa i video di De Niro e DeVito. E scuote una base dem in cerca di leadership.

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"Non lo sto chiedendo a New York. Sto solo chiedendovi di aiutare New York ad aiutarvi": il governatore Andrew Cuomo ha parafrasato una citazione di Tom Cruise in "Jerry Maguire" in un nuovo accorato appello ai newyorchesi per l'emergenza coronavirus. In questi giorni il 62enne esponente democratico ha attinto a piene mani a Hollywood per convincere gli abitanti della città più cinematografica del mondo a rispettare le prescrizioni per l'emergenza coronavirus. 

Prima Cuomo ha fatto girare a Robert De Niro e Danny DeVito i video in cui i due attori invitavano a restare a casa: "Per favore, vi sto guardando", affermava l'ex "Taxi driver". "I giovani possono prenderlo e possono trasmetterlo agli anziani e la cosa  successiva, lo sapete, io vengo fatto fuori", ha affermato l'attore comico in una clip che ha avuto tre milioni di visualizzazioni. All'appello si è unito anche Ben Stiller.

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Poi lo stesso Cuomo è ricorso a una delle frasi più celebri del film "Jerry Maguire", quella con cui il procuratore sportivo interpretato da Cruise si rivolge al suo unico cliente, il giocatore di football ​Cuba Gooding Jr-Rod Tidwell, e gli chiede di fare anche lui la sua parte per ottenere il rinnovo del contratto: "Help me to help you".

Cuomo, alle prese con uno Stato in cui i contagi hanno superato quota 26.000, si sta affermando per la leadership con cui ha affrontato l'emergenza sanitaria ed economica. "Mia madre non è sacrificabile. Tua madre non è sacrificabile. I nostri fratelli e sorelle non sono sacrificabili. Non metteremo una cifra in dollari su una vita umana", ha dichiarato in quella che è stata subito letta come una replica al presidente. Donald Trump, che invece sembra voler accelerare l'uscita dell'America dal 'lockdown' per rimettere in moto l'economia. I briefing mattutini in diretta tv del governatore dell'Empire State, figlio di Mario Cuomo che per 12 anni aveva ricoperto il suo stesso incarico, sono diventati un appuntamento seguitissimo dai newyorchesi in quarantena e non solo. La sua tenacia affonda forse anche nelle radici italiane: i nonni paterni erano originari, rispettivamente, di Nocera Inferiore e di Tramonti, in provincia di Salerno, mentre quelli materni della Sicilia.

Per molti elettori democratici, in netta maggioranza nello Stato di New York, la sua rassicurante presenza contrasta con il basso profilo adottato da Joe Biden, lo sfidante 'in pectore' di Trump alle presidenziali di novembre."Ci servono 110 mila posti letto - ha scandito nell'ultimo briefing - non ho problemi a mettere sottosopra New York, sono pronto anche a usare i campus universitari come ricoveri". Domenica proprio Biden lo ha lodato pubblicamente, dicendo che le sue conferenze sono diventate "lezioni di leadership". Parole che potrebbero preannunciare scelte importanti in futuro: un anno fa Cuomo venne indicato come possibile capo di gabinetto della Casa Bianca, in caso di vittoria dell'ex vice di Obama. Una opzione che, alla luce della popolarità del governatore e delle parole del candidato democratico, potrebbe diventare più di una suggestione.​