L'Ue decide per lo stop alle frontiere e la sospensione del Patto di stabilità

L'Ue decide per lo stop alle frontiere e la sospensione del Patto di stabilità

L'Ue prova a reagire per arginare la pandemia del Coronavirus, e si dice pronta a fare "tutto quanto è necessario", 'whatever it takes' per evitare il collasso dell'economia del Continente

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© Afp - Ursula von der Leyen 

Chiusura delle frontiere esterne, sospensione del Patto di stabilità, revisione delle regole sugli aiuti di Stato. L'Ue prova a reagire per arginare la pandemia del Coronavirus, e si dice pronta a fare "tutto quanto è necessario", 'whatever it takes' per evitare il collasso dell'economia del Continente.

L'annuncio della chiusura dei confini esterni, proposta dalla Commissione, è stata accolta "con grande sostegno" dai leader dei 27 riuniti in videoconferenza, dice Ursula von der Leyen. A breve, quando ogni paese avrà messo in atto la proposta della Commissione, saranno vietati i viaggi "non essenziali" verso l'UE, per un periodo iniziale di 30 giorni. I leader si riuniranno di nuovo la settimana prossima sempre a distanza, mentre il Consiglio europeo ordinario di marzo è stato annullato.

Intanto, annuncia von der Leyen, la Commissione europea presenterà nei prossimi giorni una proposta per attivare la "clausola di salvaguardia generale" che permette di sospendere il Patto di Stabilità e Crescita. "Da venerdì vediamo che le cose sono ancora più gravi", ha detto von der Leyen al termine del vertice dei capi di stato e di governo. "Stiamo lavorando sulla clausola di salvaguardia generale (general escape clause) e faremo una proposta al Consiglio nei prossimi giorni".

Rispetto a venerdì scorso, quando la Commissione ha presentato il suo pacchetto economico per mitigare l'impatto economico del coronavirus, "la situazione è peggiorata", ha ammesso von der Leyen. "La situazione economica è molto grave. Tutte le misure che sono state prese sul piano sanitario, che sono corrette per contenere il virus, hanno un impatto enorme sulla nostra economia". "Questo è uno shock esterno. Colpisce tutto il mondo. Non lo abbiamo mai avuto prima. Il nemico è un virus. Dobbiamo fare tutto il possibile per proteggere i nostri cittadini e proteggere le nostre economie". "Faremo tutto quello che è necessario e non esiteremo a prendere altre misure a seconda di come evolve la situazione".

Il 'whatever it takes' è evocato anche da Charles Michel: "Siamo di fronte a una grave crisi, eccezionale in termini di grandezza e natura, vogliamo andare avanti insieme, respingere questa minaccia e rallentare questo virus". L'Unione Europea e i suoi Stati membri "faranno tutto quello che sarà necessario, per affrontare le sfide che abbiamo davanti e per ripristinare la fiducia e sostenere una rapida ripresa, per il bene dei cittadini".

L'Eurogruppo avrà il mandato di monitorare gli sviluppi economici e finanziari con continuità e attenzione e di adattare la risposta, senza ritardo, all'evoluzione della situazione", conclude Michel. In mattinata la vicepresidente della Commissione, Margrethe Vestager intanto, aveva annunciato la modifica temporanea delle regole Ue sugli aiuti di Stato. Lo schema consentirà ai paesi membri, tra l'altro, di mettere in campo prestiti a tassi agevolati e concedere garanzie pubbliche sui prestiti bancari. Gli Stati membri potranno istituire regimi di sovvenzioni dirette (o agevolazioni fiscali) fino a 500 mila euro a una società, fornire garanzie statali agevolate sui prestiti bancari, consentire prestiti privati con tassi di interesse agevolati".

La Ue interverrà anche sul settore delle compagnie aeree che rischiano di essere travolte dalla crisi: "Se vogliamo ridurre al minimo i licenziamenti permanenti e i danni al settore dell'aviazione europea, è necessaria un'azione urgente".

"L'Ue sta correggendo molti egoismi, soprattutto la mancanza di coordinamento tra i governi nazionali di fronte alla grave crisi della Covid-19". è il commento del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. "Per vincere questa drammatica sfida - aggiunge - è in campo un'Europa che deve essere più unita perchè vuole essere più utile. Siamo la famiglia europea, nessuno sarà lasciato solo. Nessuno dovrà agire da solo. Il Parlamento Europeo è pronto a fare la sua parte".