Tutti contro Sanders. Anche Warren lo attacca

Tutti contro Sanders. Anche Warren lo attacca

Al decimo dibattito tra i candidati democratici, il senatore del Vermont è accerchiato dagli avversari, che lo accusano di essere troppo di sinistra per poter battere Trump

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© Jim Watson/Afp - Elizabeth Warren e Bernie Sanders

Trattamento "da favorito" per Bernie Sanders al decimo dibattito tra i candidati democratici che si contendono la nomination del partito per la corsa alla Casa Bianca. Pochi giorni dopo aver sbancato ai caucus del Nevada, il senatore del Vermont è stato a accerchiato dai rivali alla vigilia delle primarie della Carolina del Sud, dove l'80% dell'elettorato democratico è di colore. Vincere nella South Carolina è una questione di sopravvivenza per la candidatura di Joe Biden, in testa nello Stato ma in coda nei sondaggi nazionali.

Sul palco di Charleston erano schierati sette sfidanti: Sanders al centro, tra Biden ed Elizabeth Warren, poi Amy Klobuchar, Pete Buttigieg, Tom Steyer e Michael Bloomberg. "Nulla di quello che dico è radicale", e' stata la difesa di Sanders, accusato di essere un socialista non eleggibile. "Nessun repubblicano moderato voterebbe per lui", ha dichiarato Bloomberg. E "se la matematica non è un'opinione" le sue proposte costano 60.000 miliardi, il triplo dell'economia Usa, ha rimarcato Klobuchar.

Warren contro Bloomberg: "Esortò una dipendente ad abortire"

Warren si è distinta per aver criticato l'amico liberal, per la prima volta da quanto ha lanciato la sua candidatura. "Penso che Bernie stia vincendo in questo momento perché il partito democratico è progressista e le idee progressiste sono popolari. Sia Bernie e sia io vogliamo una sanità universale ma il piano di Bernie non spiega come arrivarci e come possiamo sostenerla. Io ho scavato, ho fatto il lavoro e la squadra di Bernie per questo mi ha denigrata". La senatrice è inoltre tornata a mettere nell'angolo Bloomberg per le sue affermazioni sessiste, imputandogli di aver esortato una dipendente ad abortire. Per l'ex sindaco di New York, che si è scusato per le battute sessiste ma ha negato l'accusa più dura, la serata non è stata una debacle come quella d'esordio nel Nevada.

Buttigieg ha giocato la carta dell'età e della necessità di guardare al futuro, sostenendo che Sanders ha "nostalgia delle politiche rivoluzionarie degli anni Sessanta". Biden non ha voluto neppure prendere in considerazione una sconfitta alle prossime primarie. "Vinceremo nella Carolina del Sud", ha assicurato, "quando si viene buttati giù ci si rialza".

Trump accusato di sminuire i rischi

Il coronavirus e l'allarme pandemia lanciato dalle autorità sanitarie statunitensi che ha fatto tracollare Wall Street è stato affrontato solo sul finire. Tutti concordi i candidati democratici sul fatto che l'amministrazione di Donald Trump stia sminuendo i rischi. La replica del tycoon via Twitter è stata immediata, rivendicando "un grande" lavoro nella gestione dell'emergenza, "anche chiudendo molto presto le nostre frontiere a certe aree del mondo - ha asserito - cosa a cui si sono opposti i democratici". "Tra l'altro - ha aggiunto il presidente - noi non abbiamo avuto un singolo morto. Facciamo che rimanga cosi'".