L'Oms preoccupata per l'Italia. Aumentano i casi non legati alla CIna

L'Oms preoccupata per l'Italia. Aumentano i casi non legati alla CIna

Il numero di contagi da coronavirus nel mondo è ormai quasi a quota 78 mila, mentre i morti sono oltre 2.300. Nuovo picco di infezioni in Iran. Primi casi in Libano e Israele

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Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 

L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha espresso preoccupazione per "ciò che è stato riferito dall'Italia e dalla Corea del Sud e per come il virus si stia diffondendo in altre parti del mondo". Lo ha dichiarato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, durante un briefing nella mattinata con l'Unione africana.

"La Cina ha segnalato all'Oms 75.569 casi, di cui 2.239 decessi. I dati provenienti dalla Cina continuano a mostrare un declino in nuovi casi. Questa è una buona notizia, ma deve essere interpretata con molta cautela. È troppo presto per fare previsioni su questo focolaio", ha aggiunto il numero uno dell'organizzazione. "Al di fuori della Cina, ci sono ora 1.200 casi in 26 Paesi, con 8 morti", ha continuato.

 A preoccupare in particolare gli esperti è "il numero di casi senza un chiaro legame epidemiologico, quali la storia dei viaggi in Cina o il contatto con casi confermati". Così come risulta allarmante la situazione in Iran dove sono stati già confermati 28 casi con 5 decessi, mentre si registrano i primi casi in Israele e Libano. "L'Oms ha fornito kit di test all'Iran e continueremo a fornire ulteriore sostegno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane", ha spiegato Tedros. "Ma oltre a ciò - ha insistito - la finestra delle opportunità si sta restringendo". È praticamente raddoppiato il numero di casi in Corea del Sud, l'altro grande focolaio dopo la Cina, dove una setta religiosa si è messa in auto-isolamento perché considerata l'origine dell'epidemia.

Un'equipe Oms in viaggio verso Wuhan

Un'equipe internazionale di esperti guidata dall'Oms si è recata in Cina la scorsa settimana e ora è in viaggio verso il focolaio di Wuhan. "Ogni giorno che passa, sappiamo un po' di piu' su questo virus e sulla malattia che causa. Sappiamo che oltre l'80% dei pazienti subisce una malattia lieve e si riprende. Ma l'altro 20% dei pazienti si ammala in modo grave o critica, che va dalla mancanza di respiro allo shock settico e all'insufficienza multiorgano. Nel 2% dei casi segnalati, il virus è fatale e il rischio di morte aumenta con l'età avanzata del paziente e con le condizioni di salute preesistenti", ha spiegato il direttore generale.

"Vediamo relativamente pochi casi tra i bambini. Sono necessarie ulteriori ricerche, ovviamente, per capire il perché", ha ammesso. La più grande preoccupazione continua a essere il potenziale di diffusione di Covid-19 nei Paesi con sistemi sanitari più deboli, Africa in testa.

OMS PREOCCUPATA "DAI CASI SENZA ORIGINE CERTA"

"La finestra di opportunità per fermare l'epidemia "si sta restringendo"

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In Corea del Sud sono stati registrati 433 casi (229 in più) e due decessi. La setta (Shincheonji Church of Jesus, abbreviazione per 'Nuovo paradiso, Nuova terra') "New Heaven and New Earth", nel suo sito web spiega che 120 studenti in Cina sono iscritti ai suoi corsi.

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