Profili femminili falsi per violare gli smartphone dei soldati israeliani

Profili femminili falsi per violare gli smartphone dei soldati israeliani

Sventato l'ultimo stratagemma adottato da Hamas per tentare di spiare l'esercito dello Stato ebraico

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Soldati israeliani

Decine di smartphone di soldati israeliani sono stati violati dal gruppo militante palestinese di Hamas, che controlla la striscia di Gaza, con messaggi che apparivano come inviati da donne in cerca di attenzione, lo dice l'esercito israeliano citato dalla Bbc. Un portavoce ha detto che sono state inviate foto false di giovani donne ai soldati e che sono stati indotti a scaricare un'applicazione senza sapere che poteva accedere ai loro cellulari. Sembra, secondo l'esercito, che non ci sia stata nessuna "violazione significativa delle informazioni" prima che la truffa fosse sventata.

È il terzo tentativo di Hamas negli ultimi anni di infiltrarsi nei telefoni dei soldati israeliani, ma è stato il più sofisticato, secondo il tenente colonnello Jonathan Conricus. "Vediamo che stanno ovviamente imparando e alzando la posta in gioco", ha detto.

Conricus ha detto che gli hacker si sono mascherati da giovani donne con un ebraico imperfetto, affermando di essere immigrate o di avere problemi di vista o di udito, per apparire convincenti. Dopo aver stretto amicizie, le "donne" inviavano link che, a loro dire, consentivano loro di scambiarsi foto, ma che in realtà facevano sì che i soldati scaricassero malware - programmi che possono attaccare gli smartphone o i dispositivi informatici.

Una volta aperto il link, il programma installava un virus che consentiva all'hacker di accedere ai dati del telefono, tra cui la posizione, le immagini e i contatti. Poteva anche manipolare a distanza il telefono, utilizzandolo per scattare foto e registrazioni a insaputa del proprietario.

Il colonnello Conricus ha detto che le forze di difesa israeliane (IDF) hanno scoperto il tentativo diversi mesi fa, ma hanno lasciato che continuasse sotto sorveglianza fino a quando non l'hanno chiuso.