In Cina aumentano le vittime e muoiono i primi medici

In Cina aumentano le vittime e muoiono i primi medici

Sei membri del personale sanitario cinese sono morti a seguito di un'infezione da coronavirus. In totale il bilancio delle persone decedute a causa del Covid-19 sale a 1.383

Coronavirus Cina morti medici contagi

Coronavirus

Momenti Chiave
  • Sei membri del personale sanitario cinese sono morti a seguito di un'infezione da coronavirus
  • Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4.633 nuovi casi e 121 decessi portando il bilancio totale dei morti per il Covid-19 a 1.383
  • La Casa Bianca lamenta la scarsa trasparenza della Cina sui dati del virus
  • La coppia cinese ricoverata allo Spallanzani è in buone condizioni
  • Altre 5 persone sono in attesa del risultato del test nell'ospedale romano
  • Sabato mattina arriverà in Italia Niccolò, il 17enne bloccato a Wuhan
  • Secondo le stime, il comparto automobilistico in Cina potrebbe arretrare del 10% nel primo semestre per l'impatto del coronavirus

  • 12:55

    Tre nuovi casi a Hong Kong, totale contagi sale a 56

    Hong Kong ha confermato tre nuovi casi di Covid-19, portando a 56 il totale dei contagi nella ex colonia britannica. Lo riporta il South China Morning Post, citando il Centro per la protezione della salute. Tra i tre nuovi casi, c'è un uomo che versa in condizioni critiche dopo aver sofferto di difficoltà respiratorie per 10 giorni. 

  • 12:36

    Il settore auto in Cina potrebbe calare 10% I semestre per il virus

    Il comparto automobilistico in Cina, il numero uno al mondo, potrebbe arretrare del 10% nel primo semestre per l'impatto del coronavirus. Lo sostiene, secondo l'agenzia Reuters, l'associazione nazionale dei produttori. "Prevediamo che le vendite di auto diminuiranno di oltre il 10% nella prima metà di quest'anno e di circa il 5% nell'intero anno, se l'epidemia non verrà effettivamente contenuta prima di aprile". Lo sostiene Fu Bingfeng, vice presidente esecutivo dell'associazione. La sua previsione è piu' nera di quella del mese scorso, in cui aveva stimato un calo del 2% delle vendite quest'anno

  • 12:30

    Spallanzani: "Stabili i coniugi cinesi"

    "I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan casi confermati di infezione da nuovo coronavirus, continuano a essere ricoverati nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche sono stabili con parametri emodinamici invariati. Continuano terapia antivirale. La prognosi resta riservata". È quanto si legge nel bollettino medico dello Spallanzani di oggi.

  • 12:05

    Spallanzani: "Cinque ricoverati sono in attesa di test"

    Sono 5 i pazienti ricoverati all'ospedale Spallanzani di Roma in attesa del test per verificare un eventuale contagio da coronavirus. E' quanto si legge nel bollettino medico di oggi. In totale "stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione - spiegano i sanitari - 66 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 57, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Nove pazienti sono tutt'ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola) 5 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici".

  • 10:48

    Speranza: "Le quarantene procedono regolarmente"

    Si è riunita questa mattina la task-force Covid-19 del ministero della Salute alla presenza del ministro, Roberto Speranza. Sono state valutate - spiega un comunicato - le risultanze del vertice richiesto dall'Italia con i ministri della Salute Ue e degli incontri bilaterali avuti ieri dal ministro Speranza. I referenti scientifici presenti al vertice Oms hanno relazionato la task-force sull'incontro di Ginevra.

    Sono state valutate le procedure sanitarie, prosegue la nota del ministero della Salute, e l'andamento della quarantena per gli italiani rimpatriati da Wuhan e posti in isolamento alla "città militare" della Cecchignola e all'Ospedale militare del Celio e i dettagli sanitari e le procedure di isolamento e quarantena del 17enne italiano che rientrerà da Wuhan nelle prossime ore con l'aereo partito questa mattina. 

  • 10:19

    Borrelli: "Sullo stop ai voli dalla Cina altri paesi Ue fanno come noi"

    "Gli altri Paesi d'Europa stanno venendo sulla posizione italiana. Su questo è evidente. Noi siamo stati i primi a renderci conto della pericolosità di questo virus". Lo ha detto Angelo Borrelli, capo dipartimento della Protezione civile, ad Agorà Rai Tre, sullo stop dei voli diretti dalla e per la Cina adottato dall'Italia.

    A proposito degli episodi di intolleranza nei confronti della comunità cinese in Italia Borrelli ha commentato: "Mi preoccupano molto. Questo è sintomo di ignoranza nei nostri concittadini. Noi siamo un popolo, gli italiani, molto ospitale e molto generoso. Quindi non danno la giusta resa di quello che è il nostro popolo. Mi auguro che non abbiano a ripetersi".

  • 07:47

    Finita la quarantena per i 181 francesi rientrati da Wuhan

    I primi rimpatriati francesi dalla Cina a causa del nuovo coronavirus hanno lasciato il centro vacanze vicino a Marsiglia, nel sud della Francia, dove erano stati messi in quarantena. In totale, 181 persone erano state confinate in un resort a Carry-le-Rouet dal 31 gennaio, al loro ritorno da Wuhan, epicentro della nuova epidemia di Covid-19. Tutti hanno ricevuto un "certificato di non contagiosita'", ha spiegato un funzionario della Croce rossa che gestisce il centro.
    Alle 6.30, le prime persone confinate sono state accompagnate dalla Croce rossa attraverso la camera d'aria all'uscita dal centro di contenimento, una grande tenda bianca dove si sono tolti la maschera e si sono lavati le mani con gel idroalcolico. Tutti potranno riprendere regolarmente la propria vita, per la prima volta dalla loro partenza da Wuhan.
    Rimangono in quarantena invece altre 44 persone, nello stesso centro vacanze, e altre 113 ad Aix-en-Provence, rientrati dalla Cina con altri voli. 

     

  • 07:47

    Honda rinvia ancora la riapertura degli stabilimenti a Wuhan

    Il gruppo giapponese Honda ha annunciato che rinvierà di nuovo la riapertura dei suoi tre stabilimenti nella città cinese di Wuhan a causa dell'impatto dell'epidemia di coronavirus. L'azienda ha annunciato che prevede di operare di nuovo il 24 febbraio, anche se non esclude una ulteriore posticipazione. Nella città focolaio, Honda conta una produzione annua totale di circa 600 mila unità.
    Le attività erano state sospese lo scorso 23 gennaio, in occasione dei festeggiamenti per il capodanno cinese, ma il rientro è stato rinviato a causa della diffusione dell'epidemia. In linea di principio il produttore giapponese intendeva riprendere le attività il prossimo lunedì, ma ha scelto di rimandare per un'altra settimana. Il governo regionale della provincia di Hubei ha prolungato la sospensione delle attività produttive fino al 20 febbraio.