Invece di rimuovere le statue 'sgradite', a Taiwan le hanno messe tutte insieme in un parco
Invece di rimuovere le statue 'sgradite', a Taiwan le hanno messe tutte insieme in un parco

Invece di rimuovere le statue 'sgradite', a Taiwan le hanno messe tutte insieme in un parco

Chiang Kai-shek (AFP) 
Foto: SAM YEH / AFP  - Chiang Kai-shek (AFP) 
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L'ambìta foto fra centinaia di Chiang

Chiang Kai-shek (1887-1975) (AFP)

Dal 2000 al 2008, quando l’esponente democratico Chen Shui-bian ha tenuto la presidenza dell’isola stato da sempre rivendicata da Pechino come parte integrante del Paese, è stata condotta una campagna per la rimozione delle migliaia di statue del “generalissimo” disseminate a Taiwan, malgrado la fiera opposizione del KMT (Kuomintang), lo storico partito di Chiang Kai-shek. Oltre 200 sue statue sono state ricollocate in un parco, vicino al mausoleo del leader nella città settentrionale di Taoyuan, altre invece sono state relegate nello Yongkang Park della capitale Taipei. Migliaia però restano ancora dove stavano nei vari luoghi dell’isola, anche se alcune sono state danneggiate per protesta nel settantesimo anniversario del massacro di civili taiwanesi perpetrato dal Kuomintang nel febbraio 1947. L’attuale proposta è di trasferire tutti i monumenti di Chiang nel parco di Taoyuan, compresa la statua di bronzo che lo raffigura seduto nella Memorial Hall della capitale, che gode tuttora di una guardia militare d’onore.

Chiang Kai-shek (AFP) 
Foto: SAM YEH / AFP  - Chiang Kai-shek (AFP) 

Un'epopea durata fino al 1975

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